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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:51

Il Bari va a Parma senza alcuna paura Diretta della partita

La pazza idea non era solo quella di Patty Pravo. È soprattutto quella di Kutuzov il bielorusso. Il folle pensiero («possiamo centrare l'Europa») ce l’ha in testa da tanto, ma ha deciso di renderlo pubblico alla vigilia della trasferta di questa sera (ore 20,45) nel decimo turno della serie B di calcio
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Il Bari va a Parma senza alcuna paura Diretta della partita
di Fabrizio Nitti

PARMA - La pazza idea non era soltanto quella cantata da Patty Pravo, quella insomma di fare l'amore con lui e pensare a un altro... Pazza idea è soprattutto quella di Vitalj Kutuzov il bielorusso. Il folle pensiero, in verità, ce l’ha in testa da chissà quanto, ma ha deciso di renderlo pubblico oggi, alla vigilia della trasferta di questa sera nella «sua» Parma, decimo rintocco di un campionato che il Bari sorprendentemente settimo in classifica ha messo spalle al muro a forza di risultati e belle partite.

Vitalj è uno di quelli che parla poco, sorride di meno e fa pause e smorfie alla Zeman quando discute. «All’inizio della stagione lo dissi chiaro e tondo: Champions League o Europa League. E tutti mi prendevano per pazzo. Ridevano». Ridevano gli stolti... «Allora ditemi voi, sono un visionario o no? Non so se sono pazzo o meno, ma io ci credo. E l’importante è che ci credano tutti. Siamo a un punto interessante, una buona classifica, non ci resta che continuare così, senza fermarsi a guardare quanto di buono è stato fatto fino ad oggi. Vivere sugli allori non serve».

Vitalj non ha paura. Di esporsi, di dire la sua. Un po’ come questo Bari che a Parma proverà ancora a marchiare con il suo timbro la serata. Non si nasconde, dice quello che pensa. Su tutto e tutti: «Prima il Parma e poi la Samp? Esami di maturità. E allora? Ne abbiamo superati altri nel corso delle nove giornate di campionato... Logico, sarà una partita dura, anche perché loro arrivano dai tre gol presi a Bergamo. Ma non mi sembra una trasferta molto più impegnativa rispetto alle altre. Vorrei ricordare che abbiamo già affrontato tappe come San Siro, due volte, o Palermo, oggi quarto; o la stessa Verona, contro un avversario che in casa ha fatto soffrire pure il Milan. Ce la possiamo giocare».

Questa non è una sfida come tutte le altre, per il generale Vitalj. Parma, il Parma, contro il quale i biancorossi difenderanno l’imbattiblità esterna, rappresentano una sorta di punto nero, una specie di rimpianto, mascherato però dalla freddezza tipica dell’uomo dell’Est: «In Emilia ho disputato venti partite, nove in A nel 2006-2007, undici in B l'anno scorso, prima del trasferimento a Bari. Non ho mai segnato. Mi è rimasto qualche amico, ho mantenuto buoni rapporti con la società. Nel calcio può capitare di non essere utile a qualcuno. Per Guidolin non ero in grado di dare il contributo che serviva a quel Parma. Sono cose che succedono, a certe squadre puoi servire, ad altre no. Per fortuna al Bari sono servito, pur essendo lo stesso di Parma, non che il sottoscritto sia cambiato molto da allora. L'ho presa con molta filosofia». E filosoficamente un gol al Parma glielo rifilerebbe molto volentieri... Per continuare a far volare e sognare una città intera.

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