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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:57

Lecce, s'accende Baclet raggiunto il terzo posto

Nel recupero della serie B di calcio, per due voltei salentini hanno ribaltato una partita che si stava mettendo male, dopo il black out che, a partita appena iniziata, ha costretto i giocatori a una sosta di circa 20’. Segno di una squadra che ha inseguito il successo ottenuto con i denti e con il carattere. Ma anche frutto di un organico che può permettersi il lusso di tenere in panchina elementi come Mesbah e Baclet
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Lecce, s'accende Baclet raggiunto il terzo posto
LECCE-REGGINA 3-2 (1-1 nel primo tempo)

LECCE (4-4-2): Rosati 6, Angelo 6, Schiavi 6, Terranova 6, Giuliatto 6 (30' st Baclet 8); Giacomazzi 6, Edinho 6, Vives 5.5 (32' st Fabiano 6), Defendi 6; Marilungo 7, Corvia 5 (22' st Mesbah 6). In panchina: Petrachi, Bergougnoux, Belleri, Lepore. Allenatore: De Canio 6.5 REGGINA (3-4-3): Cassano 5.5, Lanzaro 5, Valdez 4, Santos 6 (31' st Costa sv); Adejo 5.5 (14' st Buscè 5), Cascione 6 (26' st Volpi 5), Morosini 6, Rizzato 5.5; Brienza 5, Bonazzoli 6.5, Pagano 6.5. In panchina: Marino, Cacia, Viola A, Missiroli. Allenatore: Iaconi 6
ARBITRO: Pinzani di Empoli 5.5
RETI: 25' pt Bonazzoli (rig), 45' pt Marilungo, 27' st Pagano, 35' e 45' st Baclet.
NOTE: Serata fredda e ventosa. terreno in buone condizioni. Spettatori: 4.935 (2.503 abbonati) per un incasso di 43.144 euro. Angoli: 4-1 per il Lecce. Espulso al 39' st Valdez per doppia ammonizione. Ammoniti: Adejo, Terranova, Angelo. Partita sospesa per circa 10' per un black-out all’impianto di illuminazione dello stadio «Via del Mare». L’arbitro Pinzani ha mandato le squadre negli spogliatoi al momento del black-out , verificatosi dopo un 1'28» di gioco. Recupero: 2', 5'.

di MASSIMO BARBANO

LECCE - Per due volte il Lecce ha ribaltato una partita che si stava mettendo male, dopo il black out che, a partita appena iniziata, ha costretto i giocatori a una sosta di circa 20’. Segno di una squadra che ha inseguito il successo ottenuto con i denti e con il carattere. Ma anche frutto di un organico che può permettersi il lusso di tenere in panchina elementi come Mesbah e Baclet che hanno una capacità di integrarsi alla manovra della squadra anche nello spazio di uno spezzone di partita e quando la situazione è avversa. Perché nel ésecondo tempo il Lecce aveva inspiegabilmente lasciato spazio agli avversari che per la seconda volta erano andati in vantaggio.

Ma i valori tecnici che possiede la squadra di De Canio sono in grado di sovvertire anche situazioni difficili come questa, cosa che, probabilmente, un'altra squadra non sarebbe riuscita a fare. Insomma, l'esame di maturità, se poteva considerarsi tale, si può dire superato. Nonostante la sofferenza che ha accompagnato quasi tutta la partita del Lecce. Una partita giocata dalle due squadre in maniera abbastanza compassata, con la fisicità che spesso ha avuto la meglio sulle geometrie e con improvvise folate che producevano azioni di spiccata pericolosità.

D'altra parte che la Reggina fosse un test molto severo si è visto bene in campo. Nonostante la crisi, la squadra del neotecnico Iaconi ha mostrato le sue credenziali tecniche dimostrandosi superiore a quelle affrontate finora dal Lecce. Una squadra compatta quella calabrese che non ha rinunciato ad attaccare, anzi, si è presentata in campo con uno spregiudicato 3-4-3 che in fase difensiva ripiegava in un ermetico 5-4-1. Insomma, una squadra elastica, ben messa in campo, alla quale il Lecce ha risposto con una spiccata personalità e con la capacità di adeguarsi perfettamente ai cambiamenti in corsa.

Partita con il 4-4-2, la squadra di De Canio si è trasformata dopo il secondo vantaggio degli ospiti nel più azzardato 3-4-1-2. Ed ora, con la squadra terza, ad un passo dalla vetta della classifica, si può senz'altro guardare ad obiettivi più ambiziosi, perché la possibilità di un immediato ritorno nella massima serie non è un'utopia. Anche perché questa squadra dà anche l'impressione di non essere ancora al meglio della propria condizione psicofisica. E, se tanto mi dà tanto, quando arriverà il momento che girerà a pieno regime, sicuramente potrà recitare un ruolo di primo piano nell'ottica della promozione.

Lo score non è molto ricco di occasioni, nonostante i cinque gol finali. All'8' scambio veloce in area Bonazzoli-Rizzato e staffilata di quest'ultimo sull'esterno della rete. All'11' Pagano manda fuori di testa un buon cross di Rizzato. Al 24', dopo un batti e ribatti in area leccese, Bonazzoli trova un corridoio per Rizzato che affonda in area, Schiavi lo sbilancia in corsa e l'arbitro assegna il rigore ai calabresi. Dal dischetto, lo stesso Bonazzoli si affida al rasoterra di forza e porta in vantaggio la Reggina. Al 38' tiro dalla distanza di Angelo ribattuto in angolo da Cassano. Al 45' il pareggio del Lecce: punizione sulla sinistra di Giuliatto, ribatte la difesa ospite, Vives rimette di testa un pallone in area per Marilungo che infila in diagonale.

Nella ripresa, all'8' Edinho ruba un pallone e sferra un diagonale rasoterra, Cassano ribatte alla meglio, poi Santos si rifugia in angolo. Al 13' Reggina vicina al gol: sul tiro cross di Bonazzoli Rosati respinge corto togliendo il pallone ad un avversario, Rizzato aggancia il pallone e tira in porta, Terranova ribatte a pochi metri dalla linea bianca. Al 17' cross di Buscè e Rosati respinge una botta a colpo sicuro di Bonazzoli. Al 28' un pallone messo in mezzo da Rizzato e ribattuto dalla difesa del Lecce, viene ripreso da Pagano che infila con un rasoterra in mezzo ad una selva di giocatori. Al 37' Schiavi fa da ponte per Baclet al limite dell'area, il francese controlla bene e infila nell'angolo per il 2-2. Con la Reggina in dieci per l'espulsione di Valdez al 39' per doppia ammonizione il Lecce preme alla ricerca della vittoria e la ottiene al 90' ancora con Baclet che riceve un pallone al limite, si gira e segna il 3-2.

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