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Ciclismo - Petacchi può perdere: sprint a Rodriguez

Nella sesta volata del Giro d'Italia, vince l'americano di Colombia, che corre con la maglia italiana della Acqua&Sapone. Lo spezzino ammette un errore personale e di squadra. Martedì la corsa si ferma per il riposo con Damiano Cunego ancora in maglia rosa
CAROVIGNO (BRINDISI) - Anche Petacchi può perdere. Gli capita a Carovigno, sesta volata del Giro. Vince l'americano Fred Rodriguez, americano di Colombia che corre con la maglia italiana della Acqua&Sapone. Mestierante degli sprint, Fred è professionista dal 1996. A 31 anni vive di bici, ma anche di business-on-line: ha un sito internet commerciale che vende caffè (e non a caso il secondo sponsor della squadra è una ditta del settore) e nel prossimo futuro commercializzerà negli Usa le biciclette di Francesco Moser.
Oggi Fred imbrocca la giornata della vita. Franco Gini, team manager della squadra, glielo aveva suggerito prima di partire: se vuoi rischiare di vincere devi provare ad anticipare Petacchi. E così ha fatto, Rodriguez. Partito in contropiede, ha sorpreso Petacchi che ha rimontato ma non abbastanza: mezza ruota di ritardo sul traguardo.
«Era il giorno che aspettavo da una vita» dice l'americano nato a Bogotà. «Ha giocato una carta vincente» replica Petacchi, sconfitto da se stesso e da una collana di errori. «Io ho sbagliato ad indugiare - ammette il re delle volate - sarei dovuto partire un po' prima». Ma non è stato l'unico errore perché oggi il treno della Fassa ha lavorato, ma non benissimo. Nel finale, tre giri di un circuito stretto e tortuoso (due curve a 90 gradi nel finale: una a -1.050 metri, un'altra a -550 metri, ed ancora una piega a sinistra a -280 metri), la Fassa ha fatto l'andatura come al solito. Ma nelle operazioni di lancio di Petacchi, Ongarato si è sganciato troppo presto e Marco Velo ha avuto l'ingenuità di lanciare lo sprint a centro strada.
Errore che Petacchi gli ha prontamente rimproverato: «Gli ho detto che è sempre meglio stare vicino alle transenne, perché se stai a centro strada gli avversari mi possono partire sia a destra sia a sinistra. In più la velocità non era eccezionale, e così Rodriguez è stato facilitato. Mi dispiace perché stavo molto bene ed infatti si è visto come ho rimontato. Mi sarebbero serviti altri dieci metri... Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Complimenti a Rodriguez, perché ha rischiato ed ha vinto».
Il circuito finale attorno al castello di Carovigno era pericoloso, ma a dimostrazione dell'assioma che la corsa non la fa la strada, la caduta di gruppo si è innescata a 25 chilometri dalla fine. Una sbandata senza motivo, in un tratto di strada bellissimo, senza alcun rischio ed almeno in 30 sono finiti in terra: ruote, biciclette e pelle sull'asfalto. La peggio è toccata il colombiano Freddy Gonzalez: ha finito il suo Giro in ambulanza, sanguinante al volto. Massimo Strazzer invece si è rialzato, aiutato dal capo dei medici del Giro. Il veneto ha arrancato fino al traguardo, spinto dal compagno spagnolo Juan Gomis. Immagine della sofferenza. Potenza di una maglia: Strazzer ha continuato, con una spalla acciaccata (solo gli esami radiologici all'ospedale di Ostuni hanno escluso fratture), per non spezzare il sogno di tenere la maglia azzurra dell'Intergiro.
E martedì il Giro si riposa, con Damiano Cunego ancora in maglia rosa. Oggi il ragazzino ha scoperto cosa voglia dire essere leader. Perché tra Policoro a Carovigno la strada (punteggiata da striscioni per Pantani, uno tra tanti: Pirata martire di uno sport corrotto) è stata battuta dal vento: condizione ideale per spezzare il gruppo. E prima del via i boss della Saeco, Claudio Corti e Beppe Martinelli erano preoccupati: «Rischiamo di perderla oggi la maglia, bisogna correre davanti». Ma la Saeco è tanto forte che nessuno ha provato a disturbare. «Sono loro - ha confessato il giovane velocista Simone Cadamuro - che ci mettono in difficoltà se si mettono a fare l'andatura, meglio non stuzzicarli...».

Ordine d'arrivo della nona tappa del Giro d'Italia, Policoro-Carovigno di km. 142

1) Fred Rodriguez (Usa/Acqua&Sapone) in 4h04'38" alla media oraria di km. 34,827 (abbuono 20")
2) Alessandro Petacchi (Ita) s.t. (abb. 12")
3) Angelo Furlan (Ita) s.t. (abb. 8")
4) Robbie McEwen (Aus) s.t.
5) Jan Svorada (Cec) s.t.
6) Andris Naudusz (Let) s.t.
7) Marco Zanotti (Ita) s.t.
8) Robert Forster (Ger) s.t. (abb. 6")
9) Simone Cadamuro (Ita) s.t.
10) Alexandre Usov (Bie) s.t.
11) Maxim Rudenko (Ucr) s.t.
12) Aart Vierhouten (Ola) s.t.
13) Nicola Loda (Ita) s.t.
14) Magnus Backstedt (Sve) s.t.
15) Gilberto Simoni (Ita) s.t.
16) Damiano Cunego (Ita) s.t.
17) Stefano Garzelli (Ita) s.t.
18) Giuliano Figueras (Ita) s.t.
19) Franco Pellizotti (Ita) s.t.
20) Andrea Noè (Ita) s.t.
28) Yaroslav Popovych (Ucr) s.t.
29) Serguei Honchar (Ucr) s.t.
34) Tadej Valjavec (Slo) s.t.
48) Igor Astarloa (Spa) s.t.
142) Olaf Pollack (Ger) a 6'56"
157) Massimo Strazzer (Ita) a 9'29" (abbuono 2")
158) Juan Gomis Lopez (Spa) s.t.
Partiti 159, arrivati 158. Ritirato: Fredy Gonzalez (Col)

Classifica generale dopo la nona tappa del Giro d'Italia (percorsi km. 1.610,9)

1) Damiano Cunego (Ita/Saeco) in 41h59'15" alla media oraria generale di km 38,366
2) Gilberto Simoni (Ita) a 10"
3) Franco Pellizotti (Ita) a 28"
4) Yaroslav Popovych (Ucr) a 31"
5) Giuliano Figueras (Ita) a 52"
6) Serguei Honchar (Ucr) a 1'08"
7) Dario David Cioni (Ita) a 1'10"
8) Stefano Garzelli (Ita) a 1'15"
9) Andrea Noè (Ita) a 1'17"
10) Eddy Mazzoleni (Ita) a 1'29"
11) Wladimir Belli (Ita) a 1'43"
12) Sven Montgomery (Svi) a 1'47"
13) Bradley McGee (Aus) a 1'49"
14) Tadej Valjavec (Slo) a 2'18"
15) Cristian Moreni (Ita) a 2'23"
16) Emanuele Sella (Ita) a 2'25"
17) Gerhard Trampusch (Aut) a 2'42"
18) Christophe Brandt (Bel) a 3'02"
19) David Canada Gracia (Spa) a 3'06"
20) Juan Manuel Garate Cepa (Spa) a 3'08"
44) Igor Astarloa (Spa) a 12'14"
79) Alessandro Petacchi (Ita) a 33'27"
130) Magnus Backstedt (Sve) a 55'25"
159) Freddy Bichot (Fra) a 1h39'51"

CLASSIFICA A PUNTI GENERALE (MAGLIA CICLAMINO)

1. Alessandro Petacchi (Ita, Fassa Bortolo) 125 punti
2. Robbie McEwen (Aus, Lotto-Domo) 80 p.
3. Olaf Pollack (Ger, Gerolsteiner) 78 p.
4. Damiano Cunego (Ita, Saeco) 70 p.
5. Marco Zanotti (Ita, Vini Caldirola) 65 p.
6.
CLASSIFICA GPM GENERALE (MAGLIA VERDE)

1. Damiano Cunego (Ita, Saeco) 28 punti
2. Fabian Wegmann (Ger, Gerolsteiner) 17 p.
3. Gilberto Simoni (Ita, Saeco) 16 p.
4. Alexandre Moos (Svi, Phonak) 14 p.
5. Franco Pellizotti (Ita, Alessio-Bianchi) 12 p

CLASSIFICA INTERGIRO (MAGLIA AZZURRA)

1. Massimo Strazzer (Ita, Saunier Duval-Prodir) in 25h18' 33"
2. Crescenzo D'Amore (Ita, Acqua&Sapone) a 4"
3. Marlon Perez Arango (Col, Colombia-Selle Italia) a 20"
4. Aart Vierhouten (Ola, Lotto-Domo) a 22"
5. Mariano Piccoli (Ita, Lampre) a 23"

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