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Martedì 19 Settembre 2017 | 17:31

Taranto, valzer di errori e giù nel tunnel di rabbia

Sconfitta surreale: 3-0. La Prisma indietreggia sulla scala dell’A1 di pallavolo maschile. Dopo il ko prevedibile con la capolista, Monza firma il blitz al PalaMazzola. La squadra di Berruto è incisiva col suo ordine. Taranto invece si mostra irrequieto e perde poi il senno per l’uscita di Rivaldo. Montagnani non troverà né in Moretti né in Westphal il degno sostituto. Brava Monza ad approfittare del disordine tattico dei rossoblù
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Taranto, valzer di errori e giù nel tunnel di rabbia
PRISMA TARANTO - ACQUA PARADISO MONZA 0-3

PRISMA TARANTO: Suxho 3; Rivaldo; Cozzi 13, Candellaro 3; Cleber 12, Abbadi 11; Ricciardello (L); Quartarone, Moretti 1, Westphal 5. Non entrati: Spescha, Gasbarro, Montagna (L). All. Montagnani.
ACQUA PARADISO MONZA: Travica 3; Gavotto 15; Buti 13 Forni 4; Rauwerdink 11, Molteni 6; Exiga (L); Non entrati: Krumins, De Luca, Haldane, Tuominen, Sivula, Pesenti (L). All. Berruto.
ARBITRI: Rapisarda e Sampaolo.
PROGRESSIONE SET: 19-25 (22’), 23-25 (28’), 20-25 (25’) in 75’.
NOTE - Battute sbagliate: Taranto 16, Monza 8. Battute vincenti: Taranto 3, Monza 7. Muri: Taranto 7, Monza 11. Spettatori: 2103.

TARANTO - Sconfitta surreale. La Prisma indietreggia sulla scala dell’A1. Dopo il ko prevedibile con la capolista, Monza firma il blitz al PalaMazzola. La squadra di Berruto è incisiva col suo ordine. Taranto invece si mostra irrequieto e perde poi il senno per l’uscita di Rivaldo. Montagnani non troverà né in Moretti né in Westphal il degno sostituto. Brava Monza ad approfittare del disordine tattico dei rossoblù (troppi errori nel match, come i 16 dalla battuta) ed a segnare il primo colpo esterno.

Il match. L’equilibrio dura sino al 6-6. Da qui spunta Montichiari, che apre la difesa avversaria con battuta e muro. Rauwerdink e Buti (i migliori) sono indiavolati. Mentre la Prisma si denuda, incapace di offendere: 9-12. Qui Rivaldo, causa stiramento muscolare, lascia la squadra nel momento difficile. In campo entra Moretti, mai titolare in A1 e proveniente dalla serie inferiore. Il suo inserimento è handicap. Ne approfitta Montichiari, che piazza l’1-0.

Nel secondo parziale Taranto si riorganizza. Il furore di Cleber (ma il suo male è l’incostanza: 35% in attacco) e l’ingegno di Suxho servono per abbozzare la manovra. Non basta, perché Moretti non c’è ed il muro è friabile. Comanda Monza: 7-9, 12-16. Qui Montagnani si gioca con Westphal attaccante avanzato (per Moretti, un pesce fuori dall’acqua), una carta che avrebbe dovuto uscire prima dal mezzo. Il tedesco ravviva l’attacco e spinge la Prisma nel match: 19-18. Il 5-1 è frutto dell’improvvisa armonia tattica (mordono Abbadi e Cozzi, che chiude con l’ottimo 10/10 finale), che frutta finalmente il muro. Ma Monza si rianima e firma il contro-sorpasso: 22-21. La sfida s’infiamma, a scottarsi è Taranto, che subisce il 2-0.

L’orgoglio punge i pugliesi, che tentano l’assalto all’avversario ad inizio terzo atto. Il 4-1 è illusorio, perché la differenza è la serenità dell’ospite. Gli attacchi di Rauwerdink, i muri di Buti e la ricezione di Exiga avvelenano Taranto. L’ultima reazione vale il 10-11. Poi la Prisma scompare dal match.

Alessandro Salvatore

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