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Sabato 23 Settembre 2017 | 09:34

Brindisi, brutto scivolone Classifica compromessa

Troppo brutto per essere vero. La seconda sconfitta stagionale del Brindisi nella Seconda Divisione di calcio, dopo il passo falso di Gela, ricaccia indietro in classifica i biancazzurri ed apre le porta ad una possibile crisi. Del tutto incolore la prestazione degli uomini di  Silva, sconfitti dalla Juve Stabia 3-1. Il tecnico troppo tardi ha cercato di modificare un 4-3-3 iniziale troppo aperto agli spifferi sulle corsie laterali
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Brindisi, brutto scivolone Classifica compromessa
JUVE STABIA-BRINDISI 3-1

JUVE STABIA: Soviero 6,5 (dal 1’ s.t. Panico 6); D’Ambrosio 6,5; Maury 6; Gritti 6,5; Moretti 6,5; Gomes 6,5; Acoglanis 6 (15’ s.t. Mineo 6); Ruscio 6,5; Amore 7; De Angelis 7, (14’ s.t. Peluso 6,5); Vicentin 6. A disposizione: Ametrano, Fabbro, Rinaldi, Dall’Acqua. All. Rastelli.
BRINDISI: Petrocco 7,5; Panarelli 5; Trinchera 5,5; Taurino 5; Suriano 5,5 (dal 41’ s.t. Pasqualin s.v.); Piccinni 5,5 (10’ s.t. Siclari 5,5); Minopoli 5,5; Battisti 5,5; Alessandrì 5,5 (dal 20’ s.t. Galetti 5,5); Da Silva 5; Moscelli 5,5. A disposizione Brescia, Camposeo, Idda, Albadoro. All: Silva.
ARBITRO: Bagalini di Fermo.
RETI: 4’ p.t. Gritti, 6’ p.t. Piccinni, 41’ p.t. De Angelis su rigore e 38’ s.t. Peluso.
NOTE: Espulso al 22’ s.t. Taurino (B) per doppia ammonizione. Ammoniti Ruscio (JS), Vicentin (JS), Panarelli (B). Giglio, Moretti, Parisi. Angoli 14 a 5 per la Juve Stabia. Spettatori circa 1500, con rappresentanza ospite. Recupero p.t. 4’, s.t. 4’.

CASTELLAMMARE DI STABIA - Troppo brutto per essere vero. La seconda sconfitta stagionale del Brindisi, dopo il passo falso di Gela, ricaccia indietro in classifica i biancazzurri ed apre le porta ad una possibile crisi. Del tutto incolore la prestazione degli uomini di Massimo Silva che troppo tardi ha cercato di modificare un 4-3-3 iniziale troppo aperto agli spifferi avversari sulle corsie laterali. La Juve Stabia passa infatti in vantaggio alla prima occasione utile sfruttando un calcio di punizione dello specialista Moretti da posizione defilata: libero da marcature sul palo opposto è Gritti, in proiezione offensiva, a prendere l’ascensore ed infilare la sfera in fondo al sacco. Due giri di lancette e anche il Brindisi riequilibra il match su palla inattiva: sull’angolo di Alessandrì è infatti il piedino di Piccinni a risolvere la mischia in area creata dalla maligna parabola del centrocampista pugliese.

I locali sbandano paurosamente e al 10’ i biancazzurri vanno vicini al clamoroso raddoppio, ma l’esperto Soviero, poi uscito per infortunio dopo l’intervallo, abbassa la saracinesca sulla doppia conclusione di Moscelli e Battisti. E qui finì il Brindisi. Da questo momento la Juve Stabia prende infatti in mano il pallino del gioco per non mollarlo più sino al quarto minuto di recupero del secondo tempo. Accelerazioni continue sulla fascia, situazioni favorevoli di uno contro uno, triangolazioni ristrette costringono il il Brindisi a chiudersi a doppia mandata nella sua metà campo ed invocare a minuti quasi alterni «san» Petrocco. Al 14’ una violenta conclusione di Moretti trova pronto l’estremo difensore brindisino. Così come al 18’ quando De Angelis decide di fare tutto da solo. Stessa storia al 26’ quando Gritti supera Panarelli, incapace di far fronte sulla sua fascia alle incursioni avversarie, e conclude sul primo palo con Petrocco pronto al riflesso con i piedi. E sul susseguente corner ancora il numero uno brindisino vola sotto la traversa per deviare in angolo una incornata di Vicentin.

Mister Silva, nonostante la situazione tattica in campo, non fa modifiche e al 40’ il vantaggio locale, sia pur su calcio di rigore, appare come l’ineluttabile conseguenza di quanto visto sul manto erboso. Taurino, punito con il primo cartellino giallo, «affonda» De Angelis in area ed è quest’ultimo che trasforma dagli undici metri. Ed allo scadere è sempre l’attaccante gialloblù a chiamare alla ribalta Petrocco con un sinistro.

Al ritorno dall’intervallo il ritmo forsennato della prima frazione di gioco tenuto dai gialloblù inevitabilmente cala ma il Brindisi non riesce a profittarne. Per arrivare al tiro gli uomini di Silva devono pazientare sino al 16’ quando Da Silva, su punizione dal limite, incoccia la barriera che gli devia il tiro in angolo. Sono invece gli stabiesi a pungere pericolosamente in contropiede: al 17’ Petrocco non potrebbe far nulla, ma è Vicentin a graziarlo alzando scelleratamente sulla traversa la palla del possibile 3-1. Al 20’ Massimo Silva si decide con il cambio Galetti-Alessandrì. Ma il nuovo modulo tanto invocato non dura neanche un paio di minuti, ci pensa infatti Taurino con il secondo giallo della gara a rovinare i piani del suo tecnico anticipando i compagni sotto la doccia.

Per il Brindisi la gara si fa sempre più in salita, generosamente i biancazzurri ci provano anche in inferiorità numerica, ma lasciano aperti spazi larghi come praterie. Alla mezz’ora anche Peluso divora il terzo gol, ma non fallisce il bersaglio al 38’ chiudendo definitivamente i conti su «sponda» dell’ariete argentino Vicentin. E il colpo di testa di Da Silva salvato sulla linea da Ruscio al 43’, non serve al quasi omonimo allenatore brindisino ad evitare la contestazione dei tifosi biancazzurri al rientro negli spogliatoi.

Gianpaolo Esposito

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