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Lecce va in crescendo Il peggio è alle spalle

Non c’è tempo per cullarsi sugli allori di un derby che ha proiettato la squadra nell'alta quota della serie B di calcio assegnadole (se c’era ancora qualche dubbio) la leadership salentina. Non c’è tempo perchè domani sera il recupero della nona giornata assegna alla squadra di De Canio un’occasione per un ulteriore avvicinamento alla vetta contro la Reggina (ha appena esonerato Novellino sostituendolo con Iaconi)
• Gli arbitri dei recuperi in serie B
Lecce va in crescendo Il peggio è alle spalle
di Massimo Barbano

LECCE - Non c’è tempo per cullarsi sugli allori di un derby che ha proiettato il Lecce in alta quota assegnadogli (se c’era ancora qualche dubbio) la leadership salentina della serie cadetta. Non c’è tempo perchè domani sera il recupero della nona giornata assegna alla squadra di De Canio un’occasione per un ulteriore avvicinamento alla vetta contro la Reggina che ha appena esonerato Novellino sostituendolo con Iaconi. «Per noi è un’incognita - sostiene Danile Corvia - perchè con il cambio dell’allenatore si azzera tutto e i giocatori dovranno dimostrare di valere per conquistarsi il posto. È vero che è una squadra che ha grossi problemi, ma in questa situazione le partite precedenti non possono servire da riferimento».

Il Lecce, però, ha dalla sua una larga vittoria nel derby che non è cosa da poco, anzi, può anche annullare l’handicap della fatica di dover giocare due partite così ravvicinate. «Adesso c’è molto entusiasmo nel nostro gruppo - prosegue l’attaccante - in questa situazione le motivazioni possono essere superiori alla stanchezza fisica: stando carichi mentalmente, faremo sicuramente un buon approccio alla partita».

C’è da concludere il maxiciclo interno di quattro gare possibilmente con un pieno di punti (dopo la Reggina ci sarà l’Empoli sabato prossimo) e poi quella di domani è anche l’apertura di un altro ciclo, quello degli scontri diretti: dopo l’Empoli ci sarà la trasferta a Torino. «In effetti anche questa partita con la Reggina è da considerarsi uno scontro diretto - prosegue Corvia - anche se la Reggina ha solo nove punti è sempre da considerare una delle squadre potenzialmente in lotta per la serie A. Diciamo che è una fase cruciale del nostro campionato, non certamente decisiva, perchè mancano ancora tantissime partite, ma molto importante. Ci sono tre scontri diretti, se dovessimo perderne due avremmo vanificato tutto quello di buono che abbiamo fatto fino ad ora. Se invece dovessero andare bene, allora si aprirebbero davvero delle buone prospettive per il nostro futuro. Per questo, dovremmo affrontarli come tre finali. Con l’entusiasmo che abbiamo in questo momento possiamo fare davvero molto bene».

Entusiasmo anche personale per Corvia che con la sua rete ha spianato la strada alla larga vittoria del Lecce. Una bella scelta di tempo, ma propiziata dal lavoro preparatorio di altri due compagni. «Naturalmente li ho ringrati - ammette l’attaccante - è stata una bellissima azione sulla sinistra fra Lepore e Giuliatto, poi “Giulio” ha messo dentro una bella palla e per me non stato un invito a segnare».

Un gol che lo porta ora a capeggiare la classifica dei cannonieri «interna» con quattro segnature messe a segno e superare il precedente detentore, Baclet. Ma anche due clamorose occasioni fallite che avrebbero reso ancora più larga la vittoria del derby. «Ho rivisto più volte in televisione quelle occasioni - prosegue - nel primo ero riuscito a dribblare Grandoni ma mi sono dovuto portare la palla sul sinistro, perchè lui mi aveva chiuso il destro e col sinistro devo migliorare. Sulla seconda palla-gol mi sono defilato troppo e ho visto Grandoni che stava sulla linea. Ho cercato di tirare forte di prima ma non ho centrato la porta. Peccato, perchè erano state due belle azioni di scambio con Marilungo. Però, il lato positivo è che le occasioni da rete arrivano, con un pizzico di fortuna in più arriveranno anche i gol. Per ora, mi accontento di questi quattro che non sono da gettare via».

Ed ora è pronto al duello personale con Cacia, l’ex che ora giocherà contro il Lecce. «Egoisticamente sono contento che Cacia sia andato via, perchè questo ha agevolato il mio trasferimento al Lecce. Ora devo ringraziare De Canio perchè mi sta dando la possibilità di giocare con continuità, anche se non sono al massimo della condizione. Non sto facendo grandi cose, però il gol lo trovo ugualmente e questo è un segnale positivo. Quanto a Cacia non sta girando molto bene, ma in questo momento tutta la Reggina è in crisi. Speriamo che non si risveglino proprio domani contro di noi».

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