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Martedì 24 Ottobre 2017 | 13:34

Cassano, poche reti ma quanto fa segnare

Una delle maggiori accuse al barese è quella di segnare poco. L'attaccante fino ad ora solo una volta ha visto un suo tiro varcare la linea, contro l’Udinese, ma se l’urlo di gioia per il numero 99 è rimasto unico, così non si può dire per l’incidenza nelle reti segnate dai suoi compagni. Esclusa la sua, la Samp finora ha segnato 16 reti in 10 gare, di queste ben 6 sono state ispirate proprio da Cassano
Cassano, poche reti ma quanto fa segnare
GENOVA – Nel clan blucerchiato una delle maggiori accuse ad Antonio Cassano è quella di segnare poco. L'attaccante sampdoriano fino ad ora solo una volta ha visto un suo tiro varcare la linea, contro l’Udinese, ma se l’urlo di gioia per il numero 99 è rimasto unico, così non si può dire per l’incidenza nelle reti segnate dai suoi compagni. Esclusa la sua, infatti, la Sampdoria fino ad ora ha segnato 16 reti in dieci gare, di queste ben 6 sono state ispirate proprio da Cassano. Una percentuale altissima, il 38%.

Un risultato che ben pochi giocatori in Italia possono vantare. Dei sei passaggi trasformati in reti ben 4 sono stati sfruttati da Daniele Mannini, mentre in due occasioni ad usufruire dell’omaggio del talento barese è stato Pazzini.

Segnerà dunque poco, almeno quest’anno, ma fa segnare come pochi e questo a volte è ancora più importante. Va considerato che ogni volta che riceve la palla permette ai suoi compagni di liberarsi senza troppi problemi, visto che attira su di sè regolarmente dai 2 ai 4 avversari.

Ecco nell’ordine gli assist vincenti di Antonio Cassano: a Catania, assist per Pazzini; con l’Udinese il passaggio del secondo gol segnato da Mannini; a Bergamo ancora un assist per Mannini, accoppiata vincente ripetuta contro il Siena con Mannini in gol e Fantantonio ad ispirarlo. Quindi contro il Bologna con due servizi vincenti: uno per Pazzini e uno per Mannini.

Numeri impressionanti che permettono ai blucerchiati di mantenersi al secondo posto e che fanno dire a Beppe Marotta, amministratore delegato dei blucerchiati, quando il discorso vira sull'azzurro: «Pazzini e Cassano rispondono sul campo a chi parla di nazionale, ma anche altri meriterebbero la convocazione, penso ad esempio a Mannini».

E a dare ragione a Marotta sono alla fine anche i numeri: i tre moschettieri hanno segnato ben 12 gol su 17. Una risposta chiara anche a Marcello Lippi.
La squadra intanto è già tornata al lavoro quest’oggi in vista del turno infrasettimanale di mercoledì all’Olimpico di Torino contro la Juventus. L’unico assente dovrebbe essere Semioli, anche se le condizioni di Gastaldello, che si era infortunato in allenamento venerdì, saranno valutate giorno per giorno. Pienamente recuperati invece sia Tissone sia Accardi, entrambi in campo contro il Bologna, rientrerà Padalino che ha scontato il turno di stop per squalifica.

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