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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 00:00

Montagnani: Prisma, questa è per noi una partita-chiave

C’è Taranto-Monza al PalaMazzola (ore 18) per l’ottava giornata dell’A1 di volley maschile. Il tecnico dei pugliesi la considera una sfida-chiave, «perché può aiutarci a far capire se siamo una squadra da play-off. Considero Monza una concorrente per i giochi tricolore». Sebbene manchino 22 sfide alla fine della stagione regolare, l’allenatore tiene sulla corda i suoi acrobati
Montagnani: Prisma, questa è per noi una partita-chiave
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - C’è Prisma-Monza oggi al PalaMazzola (ore 18), per l’ottava giornata dell’A1 di volley. Il tecnico Paolo Montagnani la considera una sfida-chiave, «perché può aiutarci a far capire se siamo una squadra da play-off. Considero Monza una concorrente per i giochi tricolore». Sebbene manchino 22 sfide alla fine della stagione regolare, l’allenatore tiene sulla corda i suoi acrobati. «Ogni match riserva punti preziosi. Ma non solo. Dopo il ko con Trento voglio tastare lo spirito di reazione della mia squadra».

Il match di mercoledì contro l’Itas Diatec ha detto che la Prisma (almeno al momento) non può giocarsela con chi ambisce allo scudetto. «Ma questa tappa ha ribadito che in A1 è obbligatorio dare il massimo per ottenere risultati. Oggi dobbiamo tornare a girare a mille, altrimenti faremo un passo indietro circa le nostre sicurezze». Il banco di prova si chiama Acqua Paradiso Monza. Squadra rivoluzionata rispetto alla scorsa stagione, quando il club operava a Montichiari. Dopo 22 anni di gioie e dolori (due Coppa Coppe nel 1991 e 1992, quasi sempre playoff con uscita nei quarti), la città bresciana ha perso il grande volley. Ufficialmente per screzi col Comune, il patron Gabana, ottenendo una deroga dalla Fipav alla legge che vieta il trasferimento di squadra in province oltre confine (90 chilometri da Montichiari, sorpassando il bergamasco), ha effettuato il doppio salto giungendo sino a Monza. Qui, dopo l’avvio-boom su Cuneo (3-2), caratterizzato dalla protesta dei vecchi tifosi, l’ambiente si è già raffreddato.

Conta di scaldarlo coi risultati l’esperto mister Mauro Berruto (allenatore di un certo palleggiatore Montagnani ai tempi di Torino: salto in A2 nel 1997), che rispetto alla scorsa A1 ha mantenuto nel suo progetto tecnico solo due titolari: l’opposto Gavotto ed il martello Rauwerdink. Nuovo di zecca il resto del gruppo. Pericolosa la coppia centrale Buti-Forni.

Dall’altra parte la Prisma è pronta ad offrire il meglio del repertorio. Guida la ciurma degli attaccanti bomber Rivaldo, quarto scorer dell’A1 come Gavotto. Sotto osservazione i martelli Cleber e Abbadi, sinora a corrente alternata. Ma principalmente, Montagnani scommette sul suo collettivo. Per addolorare l’avversario.

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