Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:39

Il Bari di Ventura fa sognare la città

Settimo posto nella serie A di calcio, area Europa a portata di mano, una città che è tornata a sorridere e gioire per una squadra che vince giocando a pallone. Facile sognare, oggi, con una classifica tanto attraente a far da cornice alle nove giornate di campionato. Ma se da un lato è giusto che la gente barese pensi in grande, dall’altro è ancora più giusto che la squadra resti con i piedi ben piantati per terra 
• Il tecnico: «Il bilancio dopo Parma e Samp»
• «Questo gruppo ha un futuro»
• Barreto: «Sogno di giocare nel Brasile»
• Al Tardini dentro Parisi, Gazzi e Meggiorini
• Il Bari non vince a Parma da 35 anni
• Emiliani col problema influenza
Il Bari di Ventura fa sognare la città
di Fabrizio Nitti

BARI - Settimo posto, area Europa a portata di mano, una città che è tornata a sorridere e gioire per una squadra che vince giocando a pallone. Facile sognare, oggi, con una classifica tanto attraente a far da cornice alle nove giornate di campionato. Ma se da un lato è giusto che la gente barese pensi in grande, dall’altro è ancora più giusto che la squadra resti con i piedi ben piantati per terra e pensi soprattutto non tanto a quel che ha fatto, ma a quel che deve ancora fare. Andiamo controcorrente, ricordando a tutti che alla salvezza mancano ventisei punti. E che, magari, oltrepassata quota 40 ci si potrà guardare attorno e perfino scoprire di essere ancora in lizza per un posto in Europa. Ora come non mai, bisogna evitare di cadere nella trappola dei facili entusiasmi, dell’euforia. Il Bari saprà farlo, protetto da un tecnico che di esperienza ne ha da vendere.

Godiamocelo, però, questo Bari. Teniamoci aggrappati a questo splendido momento, che già domani sera passerà al vaglio di un Parma ferito dalla sconfitta di Bergamo e domenica farà visita alla Samp (il Centro coordinamento club sta organizzando pullman per la trasferta; questi in numeri ai quali rivolgersi: 0805562912; 3331126711). La «fame», la voglia, l’idea di gioco: tre punti fermi sui quali i biancorossi hanno costruito la loro classifica, tre punti fermi che non dovranno mai venire meno, a cominciare dalla partita in Emilia.

Le punte che si sono sbloccate rappresentano, poi, una buona notizia in più. Il ritorno al gol di Barreto, la prima volta di Meggiorini. In un Bari che aveva denunciato limiti realizzativi, il brasiliano che segna e il giovane veronese che si sblocca sono argomenti positivi. «Sapevo bene che il pallone di Almiron sarebbe arrivato lì - racconta Barreto - e mi sono fatto trovare pronto. Un’azione che nei giorni scorsi abbiamo provato spesso in allenamento. Sono felice. Per me, ma anche per Meggiorini: un bravissimo ragazzo, se lo meritava. Lo abbiamo accolto negli spogliatoi cantando “Meggiorini fa gol, Meggiorini fa gol....”».

Storie (stra)ordinarie di un gruppo che sa cosa vuole, sta crescendo consapevole della propria forza e dei propri limiti. È proprio dalla conoscenza dei limiti che si trae sempre maggiore forza: «Noi abbiamo un imperativo - dice l’attaccante brasiliano -: mantenere i piedi per terra. Per il momento la nostra maggiore soddisfazione è quella di aver smentito i bookmakers che alla vigilia del campionato ci davano già per spacciati. Ad altro non pensiamo. Umiltà, lavoro quotidiano ed anche la consapevolezza di essere una buona squadra».

Una squadra che domenica scorsa ha messo in mostra un giocatore di livello superiore, senza per questo sminuire il valore degli altri biancorossi. Ma un Almiron così può fare davvero la differenza: «Sapevamo di poter contare su un grande giocatore - commenta Barreto - ora sta meglio e si vede. Io spero di migliorare presto: la bronchite che mi ha aggredito nei giorni scorsi non mi ha dato tregua. Faccio fatica pure a respirare, non sono al top. Ma sento che questo può essere l’anno buono per finire in doppia cifra anche in serie A. Il mio sogno è la nazionale, ma anche un grande club. Per adesso mi accontento pure di servire assist. Anzi, Alvarez ogni tanto farebbe bene a mettere qualche pallone in più in mezzo per ricambiare».

Rotta su Parma, due neopromosse a bracetto nell’area vip: «Vincerà chi avrà più “fame”, mi aspetto una partita tosta, vivace. A Parma ho già segnato, l’anno scorso su rigore; poi loro vennero al San Nicola e passarono abbastanza facilmente. Ma che si sappia: non sarà la stessa cosa, domani sera». 

• I risultati: L'Atalanta di Conte vince ancora
• La classifica: Bari, +8 sulla zona salvezza
• I cannonieri: Barreto, secondo gol stagionale
• Parma-Bari mercoledì alle ore 20,45 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione