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Ciclismo - Sorpasso sprint,vince Rodriguez

L'americano sul traguardo supera il favorito Alessandro Petacchi. E' sua la nona tappa del Giro d'Italia, la Policoro-Carovigno di 142 chilometri
Carovigno (Brindisi) - L'americano Fred Rodriguez (Acqua&Sapone-Caffè Mokambo) ha vinto la nona tappa del Giro d'Italia, la Policoro-Carovigno di 142 chilometri. Sul traguardo ha superato a sorpresa il favorito Alessandro Petacchi.
Situazione immutata nelle zone alte della classifica generale, con Damiano Cunego (Saeco) in maglia rosa con 10 secondi di vantaggio sul compagno e capitano di squadra Gilberto Simoni.
Il vincitore della tappa di oggi non è uno sconosciuto per gli appassionati di ciclismo, e in particolare per le sue caratteristiche di sprinter. Due anni fa Fred Rodriguez arrivò secondo nello sprint della Milano-Sanremo vinta da Cipollini. L'americano è venuto fuori negli ultimi 150 metri, sfruttando la scia di Robbie McEwen, che ha chiuso al quarto posto, e dello stesso Petacchi, che aspettava il momento opportuno per dare la zampata decisiva non appena l'ultimo uomo del «treno» della Fassa Bortolo, Marco Velo avesse esaurito il suo compito. E' accaduto però che Velo abbia anticipato di una cinquantina di metri lo spostamento, lasciando Petacchi allo scoperto con vento contrario e Rodriguez ne ha approfittando «bruciando» lo spezzino e conquistando il successo di tappa. Per Petacchi la delusione per una volata mancata: «Avrei avuto bisogno di altri 10 metri, forse lo avrei ripreso e battuto, ma onestamente con i se e i ma non si vince. Onore a Rodriguez che è stato bravo», ha detto dopo aver superato la linea d'arrivo. Terzo si è classificato Furlan.
Lo sprint finale è arrivato dopo un circuito cittadino di 4,3 chilometri ripetuto tre volte e accompagnato dall'entusiasmo della folla assiepata dietro le transenne.
Particolare curioso è che il vincitore della tappa, Fred Rodriguez, corre per una squadra con sponsor un caffè e lui stesso negli Stati Uniti è un commerciante, via Internet, di caffè, e dunque il successo di oggi è per lui quanto di meglio potesse accadere per farsi a sua volta pubblicità oltreoceano.
Sul traguardo di Carovigno il gruppo è arrivato frazionato in più tronconi a causa di una caduta che ad una ventina di chilometri dall'arrivo ha coinvolto alcune decine di corridori, nessuno dei quali però di alta classifica. le conseguenze più pesanti per il colombiano Fredy Martinez Gonzalez (Colombia-Selle Italia), trasportato in ospedale con l'autoambulanza. Per la maglia verde di miglior scalatore del Giro dello scorso anno la «corsa rosa» è finita per una banale caduta di gruppo su un rettilineo in pianura. Caduta che ha significato una brutta botta alla clavicola destra per Massimo Strazzer (Saunier Duval-Prodir), leader della classifica dell'Intergiro, che ha concluso in lacrime e grazie all'aiuto di un compagno di squadra che l'ha letteralmente tirato pedalando accanto a lui e con una mano sul suo manubrio. da verificare se si tratta di lussazione e comunque domani è giorno di riposo e Strazzer potrebbe in qualche modo recuperare e non abbandonare il Giro.
Lo sprint finale è arrivato dopo un circuito cittadino di 4,3 chilometri ripetuto tre volte e accompagnato dall'entusiasmo della folla assiepata dietro le transenne.
L'intera frazione è stata condizionata da un forte vento, a tratti contrario e a tratti laterale, che ha rallentato la carovana dei «girini», facendo anche saltare la tabella di marcia che era stata prevista dagli organizzatori ed ha messo in difficoltà il trasferimento dei corridori con due voli charter dall'aeroporto di Brindisi a quello di Pescara, fissati l'uno alle 17 e 30 e l'altro alle 18. Proprio perchè domani è giorno di riposo, trasferimento in massa stasera con aerei e pullman per prepararsi alla tappa di mercoledì, quella da Porto Sant'Elpidio ad Ascoli Piceno, di 146 chilometri. E il vento ha praticamente annullato prima di ogni altra cosa i tentativi, peraltro sporadici, di fuga. Il più insistito è stato quello operato dai generosi Illiano (Colombia-Selle Italia) e Vanotti (De Nardi), annullato a venticinque chilometri dall'arrivo.

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