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Calcio story: aspettando il derby Gallipoli-Lecce una partita di 100 anni fa

di VITTORIO RENNA 
Nel 1909 alcuni studenti gallipolini che si divertivano a giocare al nuovo sport che si chiamava calcio, nato in Italia da qualche anno, invitarono per una partita la squadra del capoluogo, lo Sporting Club Lecce. Il giorno della sfida i ragazzi del Lecce, certi di vincere la partita e, quindi, anche il premio di quindici lire messo in palio da qualcuno non meglio precisato, si recarono a Gallipoli con il treno facendo soltanto il biglietto di andata perché poi con il premio che…. avrebbero vinto si sarebbero pagati il ritorno. Persero, e tornarono a piedi per 37 chilometri
Calcio story: aspettando il derby Gallipoli-Lecce una partita di 100 anni fa
di VITTORIO RENNA 

Non è la prima volta che il Lecce gioca un derby con una squadra della provincia, ma quello che si disputerà sabato allo stadio di via del mare con il Gallipoli è certamente il primo che si giocherà in serie B. Dal 1950 al 1956 i giallorossi disputarono dieci derby con il Maglie (otto in serie C e gli ultimi due in Quarta serie). Il bilancio del Lecce fu di 4 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte con 10 gol fatti e 9 subiti. Dal 1966 al 1969 fu il turno del Nardò (otto derby in serie C). Contro i neretini il Lecce vinse 4 partite, ne pareggiò 3 e perse una volta; i gol fatti furono 7 e quelli subiti 3. Nella stagione 199596, in C1, il Lecce affrontò il Casarano in due derby che si conclusero entrambi con il risultato di 1-1. Con il Gallipoli è quindi la prima storica volta e per giunta tra i cadetti. 

C’è però un precedente tra le due squadre che risale a cento anni fa. Questo episodio fu raccontato al giornalista della Gazzetta Enzo Bianco negli anni Ottanta da Ettore De Michele che era il portiere e il capitano della squadra oltre a fare anche il cassiere della società. Nel 1909 alcuni studenti gallipolini che si divertivano a giocare al nuovo sport che si chiamava calcio, nato in Italia da qualche anno, invitarono per una partita la squadra del capoluogo, lo Sporting Club Lecce. 
Il club leccese era sorto un anno prima e in quel periodo giocavano soltanto partite amichevoli con squadre del Salento o delle province limitrofe. Il giorno della sfida i ragazzi del Lecce, certi di vincere la partita e, quindi, anche il premio di quindici lire messo in palio da qualcuno non meglio precisato, si recarono a Gallipoli con il treno facendo soltanto il biglietto di andata perché poi con il premio che…. avrebbero vinto si sarebbero pagati il ritorno. 

Accadde, però, che all’inizio della partita i ragazzi leccesi ebbero la sgradita sorpresa di vedere che tra le fila dei gallipolini che c’erano alcuni baldi giovanotti che poi seppero essere dei marinai di una nave inglese in quei giorni nel porto jonico. Era una partita che senza gli «intrusi» il Lecce avrebbe certamente vinto e invece la gara si mise su un binario diverso. I ragazzi inglesi fecero la differenza (il calcio era sorto nel loro Paese sessant’anni prima) e anche se i leccesi ce la misero tutta alla fine dovettero arrendersi alla manifesta superiorità degli avversari e, quindi, la partita non ebbe storia. 

I furbi cugini gallipolini vinsero con facilità e nettamente con un secco 3-0. A questo punto la situazione per i ragazzi leccesi si fece seria. Non avendo conquistato il premio e non avendo in tasca altri soldi dovettero ritornare a Lecce a piedi. Stanchi della partita e con una strada che un secolo fa possiamo immaginare com’era, dovettero percorrere i circa 37 chilometri camminando quasi tutta la notte. Quando arrivarono a casa alle prime luci dell’alba, si beccarono anche i rimproveri dai rispettivi genitori. Come dire, cornuti e…mazziati.

Se avete altri documenti d'epoca, se avete storie da raccontare di un calcio «epico» e d'altri tempi scrivete a redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it.

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