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Domenica 22 Ottobre 2017 | 19:17

Il Gallipoli cambia abito? Giannini pensa al 4-3-3

Ancora un vestito nuovo in vista del derby di serie B di calcio col Lecce. Il tecnico sta pensando al modulo col tridente offensivo, opzione sulla quale in allenamento lavora da diverso tempo. Forse il «Principe» pensa ad una soluzione offensivista per scoprire le magagne difensive degli avversari, che finora hanno sofferto parecchio contro squadre dal fronte offensivo largo
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Il Gallipoli cambia abito? Giannini pensa al 4-3-3
di STEFANO LOPETRONE

SAN DONATO (LECCE) - Ancora un vestito nuovo per il Gallipoli. Beppe Giannini sta pensando ad un modulo alternativo da schierare contro il Lecce. Ieri il tecnico romano ha varato il 4-3-3, opzione sulla quale in allenamento lavora da diverso tempo. Forse il «Principe» pensa ad una soluzione offensivista per scoprire le magagne difensive del Lecce, che finora ha sofferto parecchio contro squadre dal fronte offensivo largo: il Piacenza con il tridente Moscardelli, Tulli, Graffiedi; il Frosinone con Troianiello e Basso sulle fasce; il Cittadella, con Oliveira e Pettinari a ridosso delle punte.

TRIDENTE - Nel test contro la Primavera di Gigi Solidoro - c’era anche il direttore generale Vittorio Fioretti - Giannini ha provato lo schema in entrambi i tempi: la partita è finita 8-2 con doppiette di Eliakwu, Mounard, Di Gennaro e marcatura singola per Depetris e Maritato (per i baby Mandorlini di testa e Cota con un bel sinistro al volo). Nel primo tempo sono scesi in campo: Reho (portiere della Primavera al posto di Garavano tenuto a riposo a scopo precauzionale); Sosa, Abbate, Tagliani, Franchini; Mancini, Pederzoli, Viana; Depetris, Maritato, Eliakwu. Nella ripresa la prima squadra ha giocato con: Reho; Daino, Pianu, Grandoni, Scaglia; Moro, D'Aversa, Mounard; Maritato, Di Gennaro, Ginestra. Soluzioni che lasciano un solo dubbio: la posizione di David Mounard, che si esprime al meglio soprattutto a ridosso delle punte, piuttosto che a centrocampo (dove il terzetto Mancini, Pederzoli, Viana fornisce ampie garanzie di rendimento). Da registrare i primi scampoli di partita per Pallante.

VOGLIA MATTA - Scalpita nel frattempo il giovane fantasista argentino Leandro Depetris. Proprio a Lecce, quando giocava nel Brescia, ottenne un bel successo esterno 1-2 (era il 20 ottobre 2008, l’anno della promozione targata Papadopulo): «Al gol di Tiribocchi risposero Santacroce e Possanzini. Io entrai negli ultimi 10 minuti», ricorda il 21enne sudamericano. «Questo Lecce è forte, è stato costruito per andare in serie A ed ha in organico giocatori di grande qualità, come Giacomazzi, Corvia, Baclet e Marilungo. Proprio per questo credo, alla vigilia di questo derby, che il Lecce abbia maggiori pressioni e responsabilità: fermo restando che anche noi abbiamo bisogno di vincere». Finora l’estroso giocatore di Rafaela ha trovato poco spazio: «Ovviamente speravo di giocare un po’ di più. Mi rendo conto però che siamo in 30 e che l’allenatore deve fare le sue scelte. Dalla mia ho la serenità di chi si è sempre allenato con impegno: ora spero di poter giocare il derby e magari anche contro la mia ex squadra, il Brescia».

RICORSO E VIVAIO - È attesa per oggi la decisione della Corte di giustizia federale sul ricorso del Gallipoli contro la penalizzazione di un punto decisa dalla Commissione disciplinare su proposta del procuratore Stefano Palazzi per il mancato pagamento delle spese mediche di Daniele Vetrugno, tesserato per il Gallipoli tra il 2003 ed il 2007. Intanto è arrivata l’ufficialità: Sergio Mello è il nuovo responsabile del settore giovanile. Salentino di 54 anni, Mello avrà il compito di riorganizzare, a livello amministrativo e tecnico, un vivaio che ha sofferto l’impatto con i campionati nazionali Allievi, Giovanissimi e Primavera. Al nuovo responsabile sono arrivati gli auguri del presidente Daniele D’Odorico: «A testimonianza che i nostri progetti vogliono essere radicati nel tempo sul territorio, abbiamo dato inizio alla riorganizzazione del settore giovanile. Sono certo che Sergio Mello, giovandosi della competenza e dell'esperienza di Vittorio Fioretti, sarà in grado di lanciare e valorizzare numerosi talenti, in particolare i giovani pugliesi e salentini».

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