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Fabiano fa il realista «Lecce, non ti fidare»

Il difensore lancia una vvertimento in vista del derby della serie B di calcio con il Gallipoli. Sarà anche la seconda partita di quella filiera di quattro gare interne che potrebbero proiettare la squadra molto in alto. Un ciclo che può dare un primo verdetto? «Penso di sì, non sarà decisivo, ma potrà delineare quello che può essere il nostro ruolo. Anche perchè giocheremmo le successive partite con più tranquillità»
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Fabiano fa il realista «Lecce, non ti fidare»
di Massimo Barbano

LECCE - Il clima del derby si respira nell’aria. E ciò, nonostante non esistano precedenti storici, nè, di conseguenza, particolari motivi di rivalità, al contrario. Ma la tensione che sta crescendo giorno per giorno intorno a questa partita, sta creando le premesse perchè sabato l’incontro abbia tutte le caratteristiche di un derby. E, nel clima di un derby che è quasi una stracittadina, visto che entrambele squadre giocando nello stesso stadio, conseguono anche valutazioni di carattere tecnico. «In una partita del genere - spiega Fabiano Medina da Silva - si azzerano i valori. Nel senso che non esiste la squadra più forte e quella meno forte: Qualunque delle due può vincere e questo comporta che bisognerà raddoppiare i livelli di attenzione».

In una situazione del genere, chi ha più da perdere è ovviamente la squadra sulla carta più quotata, e quindi il Lecce che anche le quote degli scommettitori danno come favorita. «Per quanto riguarda questo rischio ci siamo abituati - prosegue il brasiliano - il campionato di serie B ci ha ampiamente dimostrato che qui regna sovrano l’equilibrio. L’ultima in classifica può tranquillamente andare a vincere in casa della prima, non c’è da stupirsi. In questo senso siamo collaudati e non ci faremo trovare impreparati».

Ma chi, fra le due squadre, sta attraversando il momento migliore, considerato che nell’ultima gara di riferimento, il Lecce ha giocato male e ha vinto, mentre i «cugini» dello Jonio hanno ben figurato a Trieste ma sono tornati a mani vuote? «Per quanto riguarda la nostra squadra, posso affermare che stiamo molto bene - sostiene il difensore centrale del Lecce - La sosta del campionato ci ha giovato, perchè ci ha consentito di lavorare sugli aspetti che dovevamo correggere. La condizione del Gallipoli non la conosco. Quello che posso dire dei nostri prossimi avversari è legato a quello che stanno facendo in campionato. Di certo è una squadra che sta giocando un buon calcio e che ha anche nella sua rosa elementi di valore. Poi, sicuramente dovremo stare attenti alla loro voglia di competizione. Giocheranno questa partita con l’intento di ottenere un risultato di prestigio e metteranno tutto in campo».

C’è poi un’altra insidia che viene dalla statistica. Il Gallipoli, infatti, non segna da oltre trecento minuti, come dire oltre tre partite senza reti.«Quando una squadra non segna da tanto tempo è normale che prima o poi il gol arrivi - dice ancora il “centrale” brasiliano - mi auguro però, che questo ritardo prosegua per un’altra giornata. Speriamo che non si sveglino proprio contro di noi».

In particolare un uomo del Gallipoli è da tenere d’occhio per le sue note capacità di andare in gol. «Di Gennaro - risponde senza esitazione Fabiano - fra l’altro lo conosco molto bene, perchè abbiamo giocato insieme nella Lucchese. È un giocatore molto forte fisicamente, abile di testa e soprattutto è uno che non molla mai la presa».

E probabilmente, vista la contiguità delle zone di operazione, toccherà proprio a Fabiano marcare il suo ex compagno di squadra.Il derby è anche la seconda partita di quella filiera di quattro gare interne che potrebbero proiettare il Lecce molto in alto. Un ciclo che può dare un primo verdetto? «Penso di sì - prosegue Fabiano - non sarà decisivo, ma potrà delineare quello che può essere il nostro ruolo. Anche perchè, se riuscissimo a fare il pieno in casa, troveremmo anche un entusiasmo in grado di farci giocare le successive partite con più tranquillità e sicurezza nei nostri mezzi».

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