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Sabato 21 Ottobre 2017 | 19:49

Tennis - Roma è il fantastico mondo di Amelie

La francese Amelie Mauresmo ha vinto il torneo riservato alle donne. Nella spettacolare finale del Foro Italico, ha battuto la statunitense Capriati in tre set con il punteggio di 3-6, 6-3, 7-6 (8-6). Lo svizzero Roger Federer, n.1, si è imposto ad Amburgo superando l'argentino Coria, n.2 4-6 6-4 6-2 6-3
ROMA - Il fantastico mondo di Amelie è racchiuso tutto al Foro Italico. Al suo quarto tentativo, la francese Mauresmo, testa di serie numero due del tabellone e terza nelle graduatorie della Wta, riesce finalmente a sfatare il tabù centrale, portando a casa il titolo del torneo di Roma. E lo ha fatto piegando, in finale, la resistenza dell'ex bambina prodigio Jennifer Capriati, l'americana autrice in semifinale della eliminazione di Serena Williams e caduta al termine di una autentica battaglia con il punteggio di 3-6 6-3 7-6 (8-6). La tennista francese aveva già provato a vincere il trofeo nel 2000 (battuta dalla Seles), nel 2001 (fermata dalla Dokic) e l'anno scorso quando, ad un passo dalla vittoria, fu agganciata e superata dalla Clijsters. La Mauresmo, reduce dalla vittoria di Berlino della settimana scorsa, in questo 2004, pur essendo stata ferma per tre mesi (dalla fine di gennaio a metà marzo) a causa di un infortunio alla schiena rimediato agli Australian Open, è stata finalista anche a Sydney, sul veloce, e ad Amelia Island, sulla terra, mentre a Varsavia (terra) è stata fermata nei quarti da Francesca Schiavone. Molto diversa la stagione della Capriati, anche lei per lungo tempo alle prese con problemi alla schiena. La statunitense, che a Roma vantava solo una semifinale nel 2002 e che si presentava come quinta forza del seeding, proprio nella semifinale di quest'anno si è tolta lo sfizio di interrompere la striscia di vittorie consecutive di Serena Williams negli ultimi scontri diretti (ben otto).
«Questa volta non voglio accontentarmi della finale» aveva detto Amelie dopo aver battuto la Zvonareva. E la francese e stata di parola. Il primo set è poco spettacolare, costellato di errori della Mauresmo: al break della Capriati al secondo gioco risponde la francese al quarto. Poi la transalpina si prende una bella vacanza dal match e si produce in disastrose percentuali con il servizio, sbagliando tutto il possibile, soprattutto di rovescio. A Jennifer, memore della batosta di Berlino di otto giorni fa, quasi non pare vero: l'americana, attenta e concentrata, gioca punto su punto, strappa il servizio all'avversaria all'ottavo gioco e chiude per 6-3 mettendo in mostra un diritto degno del miglior Sampras. Sale il ritmo di gioco nel secondo set anche perchè, finalmente, Amelie sembra aver messo da parte le mille paure che l'attanagliano ogni volta che gioca una finale al Foro: la francese strappa il servizio alla Capriati al secondo gioco, sale 2-0 (e palla per il 3-0), ma poi con un errore di diritto e con il quinto doppio fallo cede nuovamente la battuta alla statunitense. La Mauresmo archivia rapidamente e sale 3-1 (terzo break in quattro giochi) e poi 4-1, mantenendo per una volta il servizio (due aces consecutivi): Amelie, che ha spostato di molto in avanti il baricentro del suo gioco, spreca due opportunita per andare 5-1 e servizio ma poi si aggiudica comunque il parziale per 6-3.
La svolta della sfida arriva nel sesto gioco del terzo set, quando la statunitense strappa il servizio a zero alla francese e va sul 4-2 prima di farsi agganciare sul 4-4. La Mauresmo spreca due palle per strappare il servizio all'americana ma poi e la Capriati ad avere un matchpoint al decimo gioco, sprecato cacciando in rete il diritto. Si arriva ad uno storico tie-break che le due giocatrici giocano con la tensione a mille: la spunta, spezzando il digiuno, la Mauresmo al secondo matchpoint e per 8-6.

Lo svizzero Roger Federer, n.1, ha vinto il torneo Masters Series di Amburgo, dotato di 2.425.500 euro, battendo in finale l'argentino Guillermo Coria, n.2, con il punteggio di 4-6 6-4 6-2 6-3.

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