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Il Potenza regge per 70’ Poi il Cosenza ne fa due 

Crisi nera in casa lucana. La sconfitta (meritata) nel posticipo di Prima Divisione di calcio conferma il momento «no» dei lucani, scivolati all'ultimo posto. Ora anche la posizione di mister Monaco, subentrato a Capuano quattro settimana fa, non è più così salda. Il cambio di panchina ha fruttato davvero poco al Potenza (un punto in quattro partite) che sotto l'aspetto del gioco si è dimostrato davvero poca cosa
Il Potenza regge per 70’ Poi il Cosenza ne fa due 
POTENZA-COSENZA 0-2 

Potenza: Gragnaniello 6, Lucenti 5, Chiavaro 6,5, Cardinale 6, Lolaico 6, Frezza 5 (37' st. Nappello), De Simone 5 (19' st. Giannusa), Berardi 6,5, Catania 6,5, Polani 5,5 (42' st. Smith), De Cesare 4,5. A disp. Tesoniero, Porcaro, Langella, Profeta, Smith. All. Monaco
Cosenza:Pinzan 6, Musca 6, Porchia 6 (1' st. Fanucci 6), Di Bari6, Bernardi 6, De Rose 6,5 (48' st. Marsili), Roselli 6,5, Chianello 6, Cacavallo 6, Biancolino 6, Scotto 6,5 (22' st. Danti). A disp. Amentonis, Maggiolini, Fanucci, Marsili, De Pascalis, Mortelliti. All. Toscano.
Arbitro: Zonno di Bari
Reti:st, 27' (rig) e 42' Biancolino
Note:Serata fresca, terreno in discrete condizioni. Spettatori: oltre 2500 di cui 400 di fede cosentina. Ammoniti: Frezza. Cardinale, Musca , Bernardi., Catania. Angoli: 7-5 . Recupero 2' e 5'

POTENZA - Crisi nera in casa Potenza. La sconfitta (meritata) nel posticipo contro il Cosenza conferma il momento decisamente «no» dei lucani, scivolati all'ultimo posto in classifica. Ora anche la posizione di mister Monaco, subentrato a Capuano quattro settimana fa, non è più così salda. Il cambio di panchina ha fruttato davvero poco al Potenza (un punto in quattro partite) che sotto l'aspetto del gioco si è dimostrato davvero poca cosa.

Il Cosenza ha fatto la partita fin dalle prime battute. Nei primi nove minuti I calabresi colleziona tre buone occasioni per passare con De Rose (traversa grazie al tocco di Gragnaniello) Caccavallo e Scotto. Il Potenza denuncia i soliti limiti sul piano del gioco, la volontà da sola non basta per fare «male». I rifornimenti per le punte sono scarsi, gli unici pericoli i rossoblù li creano con lunghi traversoni soprattutto dalla fascia sinistra.

Sugli sviluppi di uno di questi al 25' i padroni di casa invocano il calcio di rigore per un braccio «galeotto» di Chianiello che l'arbitro non vede. Al Cosenza manca la stoccata finale. I calabresi fanno tutto bene fino alla trequarti campo, ma poi si perdono negli ultimi sedici metri.

Nella ripresa il tema tattico della partita non cambia: il Cosenza tiene in mano le redini del gioco anche se il Potenza appare più vivace. Gli uomini di mister Toscano sono «velenosissimi» quando ripartono in contropiede, come al 7' con Cacavallo che conclude in diagonale fuori di un niente.

Le squadre si allungano e lo spettacolo ne guadagna. Ora anche il Potenza si fa notare in fase offensiva anche se è evidente la mancanza dell'uomo gol. Una lacuna che Polani e De Cesare non riescono a colmare.

Il Cosenza continua a fare la sua partita e quando sembra accusare la stanchezza passa in vantaggio. Danti si guadagna un calcio d'angolo sugli sviluppi del quale l'arbitro vede un fallo in area di Cardinale su Biancolino e fischia il rigore che lo stesso attaccante insacca sotto la traversa.

La reazione del Potenza è veemente, ma disordinata. Solo su calcio piazzato I rossoblù si avvicinano dale parti di Pinzan. In contropiede sull'asse Caccavallo-Biancolino al 42’ calabresi costruiscono il raddoppio, siglato ancora da Biancolino che chiude il match.

Sandro Maiorella

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