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Lecce, c’è Giuliatto nuovamente in pista

Un ritorno atteso cinque mesi. Era dalla penultima partita dello scorso torneo (il pari con la Fiorentina che decretò la retrocessione in serie B) che il difensore non viveva l’atmosfera del campionato. Da allora una serie di problemi lo aveva tenuto lontano dal campo di gioco fino al ritorno venerdì sera nella serie B di calcio contro la Salernitana. «Ora dobbiamo trovare continuità»
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Lecce, c’è Giuliatto nuovamente in pista
di Massimo Barbano

LECCE - Un ritorno atteso cinque mesi. Era dalla penultima partita dello scorso campionato (il pareggio con la Fiorentina in casa che decretò matematicamente la retrocessione in serie B) che Alberto Giuliatto non viveva l’atmosfera del campionato. Da allora una serie di problemi lo aveva tenuto lontano dal campo di gioco fino al ritorno venerdì sera contro la Salernitana.

Quale è stato l’impatto con una partita vera?

«Nel complesso sono abbastanza contento. Ovvio che la condizione non è ancora delle migliori, ma l’importante era ritornare in campo. Poi la squadra ha vinto quindi sono doppiamente soddisfatto. Era in preventivo che non facessi tutta la partita, perchè sarei potuto andare incontro a rischi che era meglio evitare».

Avrà vinto, ma non ha certamente convinto...

«Io sottolineo che era importante soprattutto prendere i tre punti. Dopo la sconfitta di Cittadella serviva soprattutto una scossa a livello nervoso. Credo che la squadra abbia reagito anche se nel secondo tempo non ha giocato come doveva, ma la squadra è stata sempre concentrata sulla partita. Ripartire dai tre punti, anche se per il gioco si dovrà migliorare».

Quindi crisi superata?

«C’era da parte di tutti la volontà di riscattare una prestazione negativa soprattutto a livello mentale, di approccio alla partita. A Cittadella io ho visto la partita da fuori, ma sembrava che non ci fossimo nemmeno in campo. Dovevamo dimostrare ai tifosi che il Lecce non era quello. Serve ora una continuità di risultati che è quello che ci è mancato dall’inizio della stagione».

Il Lecce è quasi in zona play off e siamo solo alla prima delle quattro partite interne...

«La prima è andata bene e sono tre punti importanti. Dobbiamo cercare di sfruttare bene queste quattro partite, più punti facciamo meglio è. Poi potremo riuscire a capire che tipo di campionato possiamo fare. Al momento non mi sento di dire se siamo da play off, perchè è ancora troppo presto».

Ed ora c’è il derby...

«Sarà una partita particolare. Loro avranno sicuramente un grande entusiasmo, perchè è il loro primo anno di B e poi perchè affrontano il Lecce. Poi è un derby e sfugge sempre alle regole. Diciamo che siamo noi ad avere tutto da perdere in questa partita. Bisognerà prenderla con le molle».

Che Gallipoli ti aspetti?

«La loro caratteristica è nell’entusiasmo delle squadre neopromosse. Bisognerà stare attenti all’inizio, perchè di solito partono molto forte».

Quali sono i punti forti di questo Gallipoli?

«Conosco bene Ginestra e so che è molto forte. D’Aversa sarà squalificato, ma dietro hanno l’esperienza di Grandoni che è un elemento che fa reparto da solo. Poi ha perso solo due partite, quindi è una squadra abbastanza solida, compatta».

Che pensi di Giannini?

«Non lo conosco, posso solo parlare in base a quello che ha fatto. L’aver portato in serie b una realtà come Gallipoli non è cosa da poco. Poi il fatto che riesca a far giocare bene la squadra rivoluzionando spesso il modulo indica che è uno che sa preparare bene le partite».

E cosa ti aspetti dal Lecce?

Che ripeta la prestazione contro la Salernitana, cercando però di migliorare il gioco».

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