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Gallipoli sempre a digiuno e troppi imbarazzi difensivi

Sfortunato e «decimato». La trasferta di Trieste lascia al Gallipoli un'eredità pesante: due squalificati, formazione ancora da cambiare per il derby del Via del Mare e un attacco che sembra improvvisamente spento. E,soprattutto, una classifica che comincia a farsi preoccupante. Anche se ritrovarsi quartultimi nella serie B di calcio (in attesa del recupero contro il Brescia) dopo 10 giornate è quantomeno immeritato
Gallipoli sempre a digiuno e troppi imbarazzi difensivi
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - Sfortunato e «decimato». La trasferta di Trieste lascia al Gallipoli un'eredità pesante: due squalificati, formazione ancora da cambiare per il derby del Via del Mare e un attacco che sembra improvvisamente spento. E,soprattutto, una classifica che comincia a farsi preoccupante.

CLASSIFICA - Ritrovarsi quartultimi (in attesa del recupero contro il Brescia) dopo 10 giornate è quantomeno immeritato. È la naturale conseguenza di una serie troppo lunga di pareggi (6 come Crotone e Vicenza) e di sfortunate combinazioni: su tutte le sbavature individuali nella propria area e in quella avversaria. Quando hai continuità di risultati, ma non vinci, come è successo alla squadra del «Principe» nella prima serie positiva del campionato (5 pareggi e 1 sola vittoria), capita di perdere diverse posizioni alla prima sconfitta. Fatto sta che i prossimi tre impegni, il derby di sabato contro il Lecce e la doppia trasferta lombarda (Brescia e Albinoleffe) - ai quali bisogna aggiungere l'appuntamento di giovedì in Corte Federale, che potrebbe riconsegnare un punto d'oro agli jonici - possono essere decisivi per tenersi agganciati alla zona centrale della classifica. Per ora il sogno playoff è lontano, anche se il bilancio di questo primo quarto di campionato resta positivo: per quanto fatto sul piano della costruzione del gruppo, assemblato bene da un allenatore-psicologo come Beppe Giannini, e della squadra, che anche a Trieste ha giocato bene, specie nella ripresa. Ma ora occorre un colpo di reni.

IMBARAZZI DIFENSIVI - Da Trieste la squadra è tornata con l'amaro in bocca, soprattutto per come è arrivata la seconda sconfitta in campionato: salvataggi sulla linea, pali e soprattutto gol subiti in maniera clamorosa. Dopo gli imbarazzanti episodi capitati a Carlo Sciarrone (contro Grosseto, Sassuolo e Vicenza), ora è toccato a Matìas Garavano assaporare il gusto della «papera», solo parzialmente addolcito dalla prodezza sulla conclusione ravvicinata di Godeas. Sarà stato anche il raggio di sole a disturbare l'intervento dell'argentino, ma l'uscita alta che poco prima dell'intervallo ha permesso a Volpe di segnare il gol decisivo è parsa quanto meno distratta. Si blocca dunque a 316 minuti l'imbattibilità del portiere sudamericano: tutto sommato, un buon risultato. Il guaio è che più o meno dagli stessi minuti, 305 per l'esattezza, il Gallipoli non segna.

ASTINENZA - Il digiuno dal gol degli attaccanti salentini dura da più tempo ancora (395 minuti), da quando cioè Francesco Di Gennaro firmò il doppio vantaggio al Vicenza. Forse questo, al netto della sfortuna (i pali colpiti di Ginestra), è il dato più preoccupante di questo primo scorcio di stagione. I due protagonisti della promozione, Di Gennaro e Ginestra, stanno soffrendo parecchio il cambio di categoria: il primo si sta progressivamente adattando alla cadetteria (è alla sua prima stagione in B); il secondo per problemi fisici, anche se c'è da sottolineare come l'attaccante puteolano sia stato il calciatore giallorosso a tirare di più in porta. Resta il magro bottino di 3 reti segnate finora dai due attaccanti titolari (2 Di Gennaro, 1 Ginestra) e l'astinenza totale dei tre nuovi arrivati, Maritato, Di Carmine ed Eliakwu.

VERSO IL DERBY - Contro il Lecce, Beppe Giannini dovrà di nuovo scervellarsi per trovare un nuovo undici iniziale: sarà la settima formazione iniziale sperimentata nelle prime dieci gare. Rientreranno Alex Pederzoli (assente a Trieste per squalifica) e Di Gennaro, bloccato da un problema al ginocchio destro, ma non ci saranno D'Aversa e Maritato, espulsi entrambi al «Nereo Rocco» nel concitato finale di partita. Particolarmente pesante lo stop forzato del centrocampista, anche se il recupero di Moro e Mancini, rientrati sabato, fa ben sperare sulla tenuta della mediana.

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