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Sabato 21 Ottobre 2017 | 15:47

Nuoto - Italia, staffetta d'oro agli Europei

Dopo il titolo nella 4x100 stile libero, arriva anche quello nella 4x200 sl grazie a Brembilla, Pellicciari, Rosolino e Magnini. Ottava affermazione degli azzurri ai campionati continentali in svolgimento a Madrid. Quarta Pellegrini nei 200 sl. Settimo Menoni nei 25 km di fondo
MADRID - Era un oro atteso ed è arrivato con ben 5,02 secondi di vantaggio sul secondo posto, andato alla Russia, e 7,07 dal terzo, la Francia. L'impresa è della staffetta 4x200 stile libero azzurra, formata da Emiliano Brembilla, Matteo Pelliciari, Massimiliano Rosolino e Filippo Magnini (questo l'ordine dell'ingresso in vasca) che hanno bloccato il cronometro sui 7'11"93 stabilendo il nuovo record dei campionati continentali, comunque lontano dal primato italiano di 1,13 secondi e stabilito a Fukuoka nel 2001. Rispetto a quel quartetto, nella finale di oggi pomeriggio l'unica differenza era la presenza di Magnini al posto di Beccari. Una presenza più che meritata dal giovane pesarese, per i tempi e le due medaglie d'oro già conquistate qui a Madrid. Chi si doveva guadagnare il posto era invece Pellicciari, che si è giocato tutto nella semifinale di stamattina confrontandosi con Christian Galenda, Andrea Beccari e Federico Cappellazzo. Numeri alla mano, questo oro è il frutto del lavoro di squadra e l'Italia poteva benissimo schierare due squadre da podio a questi Europei. Non è andata proprio benissimo la frazione di Pellicciari, che stamattina aveva dato tutto per esserci: di 1'40"01 la sua frazione, mentre la migliore è stata quella di Rosolino in 1'46"85, più veloce di 1,02 secondi rispetto a Brembilla e di 1,34 su Magnini.
Se proprio si vuol cercare il pelo nell'uovo, ci si poteva aspettare qualcosa di più da Brembilla, che si presentava come il più fresco e riposato, ma in ogni caso la sua prestazione è stata superiore a quella degli avversari e nessuno ha messo in dubbio l'oro della squadra azzurra, che ha condotto dalla prima all'ultima vasca. Adesso si punta dritti ad Atene, dove il bronzo dovrebbe essere quasi garantito dietro Usa e Australia, anche se a Sydney l'Olanda ci tolse il podio grazie alla frazione più veloce della storia della specialità ad opera di van der Hoogenband.
Tirando le somme, e mettendo nel calderone anche il fondo di questa mattina, con il miglior piazzamento italiano ad opera di Simone Menoni, settimo nella 25 km, la giornata si chiude solo con questa medaglia. Precedentemente, il podio lo aveva sfiorato Federica Pellegrini, giunta quarta nei 200 sl. L'azzurra ha chiuso la finale in 2'00"28, un secondo in più rispetto al personale e a 83 centesimi dal bronzo vinto dalla svedese Josefin Lillhage, dietro la francese Solenne Figues, argento, e la romena Camelia Potec, oro. Per il resto, gli azzurri mancavano da tutte le altre finali ma, per quel che si è visto nelle semifinali di oggi, si prepara qualcosa di appetitoso per domani, giornata conclusiva dei campionati.
Lorenzo Vismara è entrato nella finale dei 50 sl con il quarto tempo (22"55) ma il 29enne leone di Saronno è qui motivatissimo e pronto a giocarsi l'ultima medaglia europea della carriera. Il podio è ampiamente alla sua portata, visti i tempi dei primi tre: nell'ordine l'ucraino Volynets (22"41), lo svedese Nystrand (22"46) e il francese Sicot (22"52). Anche se c'è da aspettarsi la reazione rabbiosa del russo Alexander Popov, campione olimpionico e autentico specialista mondiale sulla singola vasca in sl, finito oggi ottavo in 22"68. Nella stessa gara Michele Scarica si è piazzato decimo col tempo di 22"74 (fuori anche Cristina Chiuso nella finale femminile sempre dei 50 sl).
Molte speranze sono poi riposte su Paola Cavallino. La genovese si è qualificata alla finale dei 200 farfalla con il secondo tempo di 2'10"37, migliore di 25 centesimi del suo personale e che le permette di staccare il biglietto per i Giochi Olimpici di Atene. Nella stessa semifinale, Francesca Segat con l'undicesimo tempo di 2'12"83 è rimasta fuori dalla sfida decisiva di domani. Al contrario di Alessandra Cappa, che affronta la finale dei 50 dorso partendo dal quarto tempo generale di 29"49.
Per quanto riguarda le altre finali di oggi in cui non c'erano italiani, secondo oro madrileno per l'austriaco Markus Rogan che, dopo avere vinto i 200 misti, ha concesso il bis conquistando in 1'57"58 i 200 dorso maschili. Oro anche per l'ucraino Andriy Serdinov nei 100 farfalla e per l'austriaca Mirna Jukic nei 200 rana.

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