Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 22:12

Il Cras Taranto concede il bis passa facilmente a Livorno

Nella seconda giornata della A1 femminile di basket, Taranto sbanca il parquet della Women per 73-52. Senza storia la partita, sempre condotta dalle ragazze di Ricchini. Brunson ne fa 18, Montagnino 11. Dieci punti per Greco e Mahoney. Le campionesse d'Italia a punteggio pieno. Nel prossimo turno (domenica 25 ottobre, ore 18) ancora in trasferta, in casa del Priolo
• Legadue: Brindisi vince nel terzo turno
Il Cras Taranto concede il bis passa facilmente a Livorno
WOMEN-CRAS 52-73

WOMEN LIVORNO: Carpreaux 5, Buzzanca 5, Vujovic 3, Sarti 5, Willis 16; Buccianti 2, Balestra 1, Diene ne, Mariani 5, Kelly 10. All. Piazza.
CRAS TARANTO: Siccardi 7, Mahoney 10, Montagnino 11, Godin 6, Brunson 18; Wambe ne, Greco 10, David 7, Giauro 4, Prado ne. All. Ricchini.
ARBITRI: Colasanti e Bianchini di Firenze.
PARZIALI: 13-19, 26-44, 35-59, 52-73.

TARANTO - Senza pietà. Il Cras cala il bis vincente in campionato sul rettangolo di Livorno. Il match della Women, squadra volenterosa ma nettamente inferiore all’avversario sotto il profilo tecnico, dura appena 10’. Poi la formazione di Ricchini trova la chiave del gioco nella circolazione veloce e nelle soluzioni variegate. Così viene messa nell’angolo la squadra toscana, che subisce nettamente i canestri delle campionesse d’Italia.

LA PARTITA - L’antipasto del match è nel segno del tiro da tre. A Montagnino risponde Buzzanca: 3-3 dopo 1’. Taranto parte in tono dimesso. Appare farraginosa la manovra. Evidente la mancanza di un play puro, che possa ispirare il gioco. Assenti Wambe (inutilizzabile in panchina) e Zimerle (a Taranto debilitata) e con una Greco non al top ma disponibile. Ricchini affida i suoi schemi inizialmente alla coppia Mahoney-Siccardi. Livorno infastidisce le campionesse d’Italia con una “zona” difensiva. E riesce anche a trovare qualche cunicolo nell’area rossoblù, dove la difesa non quella tradizionalmente rigida: 7-3 al 5’. Brunson suona la sveglia: 7 pari al 6’.

L’americana illumina Taranto in attacco. Ne seguono la scia Mahoney (doppia tripla), Godin (danza+canestro) e Siccardi (tripla). La controffensiva rossoblù è evidente. Negli ultimi 4 minuti del parziale il Cras firma un controbreak di 15-4, che vale il +7 del 9’. In corso il gioco delle joniche trae giovamento dall’inserimento di Greco, alla quale Ricchini affida le redine del gioco della sua squadra, che chiude il primo quarto sul +6.

Taranto fa male ancora da lontano. La quarta tripla buca la “zona” livornese. Il canestro di Montagnino (è vitale la sua partita) vale il 24-15 dell’11’. Momento redditizio della formazione jonica, la cui palla gira meglio. La conseguenza sono le soluzioni variegate ed intelligenti del Cras. Al contrario, Livorno mostra difficoltà davanti e segna col contagocce. Nel match, poi, piomba definitivamente Greco. L’esterna usa l’arma della serata: il tiro da tre, usato con dovizia nuovamente da Montagnino. Il Cras vola sul +15 del 15’. Il break pesante è di 15-4. E’ il primo colpo che fa vacillare la timida formazione di casa. Inutile il timeout chiamato da coach Piazza. Brunson fa la padrona nell’area livornese e firma il +17 rossoblù al 16’. Arrotonda il vantaggio di fine primo tempo la squadra di Ricchini, che punge l’avversario anche sotto i vetri: +18 a metà tempo.

Taranto non muta il suo atteggiamento ad inizio ripresa: 6-0 e +24 al 23’, 11-2 e +27 al 26’ firmato da una Brunson straripante. +24 il vantaggio alla fine del terzo periodo. Livorno tenta il disperato assalto ad inizio del quarto periodo. Taranto si fa sorprendere dalle sortite di Vujovic e Willis, che ispirano il 9-0 che vale il -15 della Women al 33’. Greco ripristina l’elettricità agonistica nella sua squadra in penetrazione: primo canestro jonico dopo 4’: 61-44. Di seguito la formazione tarantina si ricompatta in difesa e tiene a bada il tentativo di rimonta dell’avversario. Ottimo il lavoro di cerniera attuato da Mahoney e Brunson. In attacco Greco ha la mano fredda. Poi Brunson torna ad alzare la voce con il suo atletismo: +20 al 37’, +21 al 40’.

RICCHINI: BENE COSI’ - «Massimo rispetto per l’avversario. In questa maniera la mia squadra è stata in grado di prendere in mano il timone del match dopo un inizio pasticciato. Abbiamo due successi dopo due partite. Sono soddisfatto. Ma ovviamente so che siamo solo all’inizio e che Como e Livorno sono avversarie differenti rispetto ad altre che affronteremo. A partire da Priolo, prossima dura trasferta». Questo il bilancio tirato tutto d’un fiato dall’allenatore del Cras Roberto Ricchini. La sua squadra ha onorato le consegne a Livorno. L’emergenza-regia è stata ovviata dal buon lavoro, effettuato a turno da Siccardi, Mahoney e Greco, la più impegnata in tal senso. «Conviviamo con questo problema dall’inizio della stagione – dice il tecnico – dobbiamo fare di necessità virtù. Spero di recuperare per il match in Sicilia Wambe, la cui intelligenza e velocità sono fondamentali per il Cras».

Felice per il successo la livornese doc Sara Giauro. «Mi spiace per la Women, ma sono stata contento di dare il mio contributo per una partita speciale del Cras. Dobbiamo continuare a lavorare sodo e saremo sicuramente protagonisti sino alla fine dei giochi» sottolinea con ottimismo il pivot toscano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione