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Tennis - La finale di Roma è Mauresmo-Capriati

La francese (n.2) ha battuto in semifinale la russa Zvonareva (n.8) in due set, col punteggio di 6-2 6-3. La statunitense ha sconfitto, sempre in due set, la connazionale Serena Williams, con il punteggio di 6-4, 6-4. Le due finaliste si sono affrontate la settimana scorsa a Berlino: ha vinto la transalpina
ROMA - Amelie Mauresmo-Jennifer Capriati è una finale che potrebbe onorare uno dei quattro grandi slam, figurarsi Roma. E' uscito il match leggermente meno desiderato di Mauresmo-Serena Williams, ma sarà comunque un bel match. In primo luogo perché metterà di fronte una habitué della finale del Foro, cioè la francese che l'ha disputata già tre volte senza fortuna, e una recluta, la statunitense che non è riuscita mai a raggiungerla, nonostante abbia fatto il suo esordio nel torneo all'età di quattordici anni, e vi sia tornata una diecina di altre volte. Immaginarsi, quindi, che cosa provano, la fame di vittoria che le anima al cospetto di una occasione che potrebbe essere irripetibile per entrambe, seppure per diversi motivi.
Non c'è dubbio che arrivano all'appuntamento in condizioni che non potrebbero essere migliori: lo hanno dimostrato oggi vincendo agevolmente le semifinali, la Mauresmo non concedendo nulla alla più giovane Vera Zvonareva (6-2 6-3), la Capriati comandando sempre il gioco su Serena Williams (6-4 6-4) che l'aveva battuta negli ultimi otto confronti. A proposito dei testa-a-testa: tra le due finaliste il punteggio è nettamente a favore della francese, che conduce per 6-4, avendo vinto cinque incontri degli ultimi sei disputati. Nel determinare l'esito della finale conteranno anche le precedenti fatiche sopportate dalla due contendenti nel torneo più bagnato della storia: e certamente la Mauresmo è quella che ha dovuto sudarsi di più la striscia vincente, non fosse altro per il quarto da lei vinto ieri sulla Farina, costatole molte energie vuoi per la resistenza trovata, vuoi per la lunga interruzione di tre ore dovuta a Giove Pluvio.
La Mauresmo, n.2 del torneo e 3 mondiale, ha mandato a casa nell'ordine: la Dechy, la Martinez, la Farina e la Williams, giocando nove set, perdendone uno (con la Farina, appunto). La Capriati ha schiacciato progressivamente Vento-Kabchi, Suarez, Smashnova-Pistolesi e Williams, giocando e vincendo otto set senza incontrare opposizione. Vero è che, a volte, più si gioca e meglio è, perché la forma migliora cammin facendo. Il pronostico è difficile trattandosi di due campionesse che gli ultimi successi hanno rafforzate psicologicamente, rendendole solide non soltanto nel gioco ma anche nella mente, sempre decisiva in una finale. «Oggi è stato piacevole giocare. Il sole, il pubblico e il mio gioco diventato più preciso - ha detto la Mauresmo dopo aver battuto la Zvonareva -. L'incontro di ieri con la Farina è stato un campanello d'allarme per me. Ero andata vicino alla eliminazione e mi sono detta che non potevo più sbagliare. Oggi sono entrata in campo concentrata e non ho mai avuto paura di perdere il comando del gioco, nonostante sapessi che lei poteva diventare pericolosa perché tira forte».
Quanto all'avversaria di domani, prima che si concludesse Capriati-Williams, la Mauresmo non aveva espresso preferenze. Jennifer Capriati ha dato una lettura molto semplice alla sua vittoria di oggi: «Serena ha fatto qualche errore di troppo ed ha stentato ad entrare nel match prima e a rientrarvi dopo. Perciò, quando nel secondo set sul 5-2 per me ho sprecato un match-ball e, commettendo un doppio fallo, le ho concesso il break, non ne ho fatto un dramma. Mi sono detta: hai sempre un'altra chance. E così è stato, al nono gioco, quando sono tornata a servire». E' una Capriati matura, serena (non di nome ma di fatto), che spiega: «Non c'è un motivo preciso, è un insieme di fattori positivi che sono arrivati tutti insieme e che mi hanno migliorata». La statunitense pertanto annuncia senza timori: «Sarà un grande match. Sia lei sia io vogliamo vincere. Lei sta giocando bene, sta tornando in alto, mi sembra felice. Ma anche io lo sono ed ho fame anche io di vittorie. A Berlino ultimamente mi ha battuto ma domani sarà un'altra storia».
E' serena anche Serena Williams, la sconfitta di oggi non sembra aver lasciato segni sul suo morale: «Ho giocato meglio, il mio tennis era più solido, ha fatto passi avanti nel torneo. Ho sprecato due palle per il cinque pari? Sì, ma se avessi pareggiato non sarebbe cambiato niente, perchè lei giocava molto bene». La Williams rimarrà qualche giorno a Roma: «Me la voglio godere». Pensa di essere ancora la n.1: «Quando non lo penserò più, mi dovrò ritirare».

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