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Martedì 26 Settembre 2017 | 20:21

Ciclismo - Simoni d'accordo: a Cunego tappa e maglia rosa

Per calcoli di squadra, il corridore della Saeco toglie al suo capitano la leadership della classifica generale nel secondo arrivo in quota del Giro d'Italia, quello di Montevergine di Mercogliano. Cipollini si ritira. Domenica 8ª tappa (per velocisti), da Giffoni Valle Piana a Policoro di 214 km
MONTEVERGINE DI MERCOGLIANO - C'è una nuova maglia rosa all'87esimo Giro d'Italia. A solo ventidue anni, e per naturali calcoli di squadra, Damiano Cunego toglie al suo capitano nella Saeco, Gilberto Simoni, la leadership della classifica generale nel secondo arrivo in quota, quello di Montevergine di Mercogliano. Il baby veronese, già a segno a Pontremoli, mette la sua firma anche nella settima tappa, 214 chilometri di pura fatica con partenza da Frosinone, portando così a sette le sue vittorie stagionali e rispettando in pieno tutti i pronostici della vigilia.
Con un gregario così, Simoni può permettersi anche il lusso di consegnare la maglia per un po' al suo giovane apprendista, capace, sulla salita conclusiva, di stoppare gli scatti troppo generosi di Giuliano Figueras e di prendersi la frazione con una stoccata che lascia di stucco l'australiano Bradley McGee (Fdjeux.com), primo al cronoprologo di Genova, e l'ottimo Franco Pellizotti (Alessio-Bianchi) e che gli permette di comandare la graduatoria con 10 secondi di vantaggio dal trentino di Palù di Giovo, arrivato con un gap minimo assieme a Stefano Garzelli, apparso finalmente quello dei tempi migliori.
La giornata, iniziata con l'amaro ritiro di Mario Cipollini e finalmente calda dopo il diluvio di Valmontone, si anima dopo soli 34 chilometri con la fuga di sei corridori a Fontana Liri: Luca Mazzanti (Panaria-Margres), Michele Gobbi (De Nardi), Daniele Righi (Lampre), lo svizzeri Niky Aebersold (Phonak), l'elvetico Rubens Bertogliati e Massimo Strazzer (Saunier Duval-Prodir). I fuggitivi raggiungono un vantaggio massimo di sei minuti, con il bolognese Mazzanti, professionista dal '97 e vincitore in carriera di quattro corse, per un bel tratto di strada maglia rosa virtuale.
Lentamente, però, il gruppetto in avanscoperta si sgretola per il ritmo inferto alla gara dalle squadre più accreditate, Vini Caldirola e Saeco, quest'oggi con una maglia bianconera a strisce orizzontali. Negli ultimi venti chilometri, dal momento in cui si comincia l'ascesa verso il Santuario di Montevergine, restano davanti solo in due, Aebersold e Mazzanti, con lo svizzero ultimo a sventolare la logica bandiera bianca. Si sale così compatti mentre gente come Astarloa, Hamburger e tanti altri cadono nella «rete» dei velocisti. Simoni e Garzelli avanzano spalla a spalla ma, a tentare di sconvolgere il copione, ci prova a circa cinque chilometri dalla fine il napoletano Giuliano Figueras, galvanizzato dall'aria di casa e aiutato dal compagno di squadra alla Panaria Emanuele Sella.
Rispondono in prima persona i due grandi antagonisti del Giro ma quando Figueras ci riprova per altre due volte Simoni dà mandato a Damiano Cunego di tappare il buco. Resta al coperto Yaroslav Popovych, è ancora in difficoltà Davide Rebellin, la maglia rosa tenta l'allungo nei pressi dell'ultimo chilometro ma Garzelli non molla di un millimetro. Il trentino di Palù di Giovo decide allora di tirare la volata a Cunego e il giovane Saeco non tradisce le attese.)
Dopo le fatiche in quota, il gruppo trascorrerà una domenica piuttosto tranquilla con la ottava tappa, la Giffoni Valle Piana-Policoro di 214 chilometri: si parte dalla città del Festival del Cinema e, su un percorso che presenta solo un Gpm di terza categoria a Campostrino, dopo 73,1 chilometri, si arriva nella provincia di Matera con l'inevitabile volata a ranghi compatti. Alessandro Petacchi, visto anche il congedo di Mario Cipollini, parte con gli ovvii favori del pronostico: il capitano della Fassa Bortolo ha in mente di servire in faccia agli altri sprinter il suo poker di traguardi al Giro. Una impresa che aspetta solo di essere compiuta.
Tornando a Cipollini, si ferma come nel 2003 per una caduta. Stavolta ci sono sì le ferite, ma anche qualcosa di più. C'è disagio nella squadra. Il team manager Santoni non è più dalla sua parte. Così Cipollini lascia il giro dolorante nel corpo e nella testa. E lancia un messaggio: «Per fare il Tour serve un ambiente sereno ed una squadra competitiva, in questo caso di vedrebbe che non sono vecchio come tanta gente vuol far pensare».
Caduto mercoledì nella volata di Civitella in Val di Chiana, Cipollini ha resistito due giorni. Gli avevano dato 14 punti per chiudere due tagli alla gamba e al gomito: «Sono stati gli oggetti taglienti della bici che mi è finita addosso. Nella sfortuna, però, sono stato anche fortunato. Poteva andare peggio». Stamattina ha detto basta.
Intanto, secondo giro di controlli del sangue da parte degli ispettori medici della Uci stamani al giro d'Italia. Controllati i 44 corridori di 5 squadre, tra loro la maglia rosa Gilberto Simoni, il suo compagno-rivale Damiano Cunego, e Stefano Garzelli. Saeco, Vini Caldirola, Domina Vacanze, Saunier Duval e Francaise Des Jeux le formazioni sottoposte a prelievo del sangue prima della partenza della settima tappa, 214 chilometri da Frosinone all'arrivo in salita di Montevergine di Mercogliano. Per gli ispettori della Uci tutti i corridori sono risultati «idonei» a continuare il Giro d'Italia. Per Alessio Galletti della Domina Vacanze dopo il test sul sangue gli ispettori della UCI hanno provveduto anche ad un prelievo di urina secondo quanto prevede il regolamento del cosiddetto «metodo australiano» in caso di valori vicini al limite. Anche Galletti è stato dichiarato idoneo.

Ordine d'arrivo della settima tappa dell'87esimo Giro d'Italia, la Frosinone-Montevergine di Mercogliano di 214 chilometri

1. Damiano Cunego (Ita, Saeco) in 5h26'25" (39,336 Km/h di media)
2. Bradley McGee (Aus, Fdjeux.com) s.t.
3. Franco Pellizotti (Ita, Alessio-Bianchi) s.t.
4. Giuliano Figueras (Ita, Panaria-Margres) s.t.
5. Stefano Garzelli (Ita, Vini Caldirola) a 3"
6. Gilberto Simoni (Ita, Saeco) s.t.
7. Serhiy Honchar (Ucr, De Nardi) s.t.
8. Andrea Noè (Ita, Alessio-Bianchi) s.t.
9. Wladimir Belli (Ita, Lampre) s.t.
10. Yaroslav Popovich (Ucr, Landbouwkrediet-Colnago) s.t.

Classifica generale dell'87esimo Giro d'Italia al termine della settima tappa

1. Damiano Cunego (Ita, Saeco) in 33h01'48"
2. Gilberto Simoni (Ita, Saeco) a 10"
3. Franco Pellizotti (Ita, Alessio-Bianchi) a 28"
4. Yaroslav Popovych (Ucr, Landbouwkrediet-Colnago) a 31"
5. Giuliano Figueras (Ita, Panaria-Margres) a 52"
6. Serhiy Honchar (Ucr, De Nardi) a 1'08"
7. Dario David Cioni (Ita, Fassa Bortolo) a 1'10"
8. Stefano Garzelli (Ita, Vini Caldirola) a 1'15"
9. Andrea Noè (Ita, Alessio-Bianchi) a 1'17"
10. Eddy Mazzoleni (Ita, Saeco) a 1'29"

CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA CICLAMINO)
1. Alessandro Petacchi (Ita, Fassa Bortolo) 80 punti
2. Damiano Cunego (Ita, Saeco) 70 p.
3. Robbie McEwen (Aus, Lotto-Domo) 66 p.
4. Olaf Pollack (Ger, Gerolsteiner) 62 p.
5. Eddy Mazzoleni (Ita, Saeco) 48 p.

GIRO2004: CLASSIFICA GPM GENERALE (MAGLIA VERDE)
1. Damiano Cunego (Ita, Saeco) 28 punit
2. Fabian Wegmann (Ger, Gerolsteiner) 17 p.
3. Gilberto Simoni (Ita, Saeco) 16 p.
4. Alexandre Moos (Svi, Phonak) 14 p.
5. Franco Pellizotti (Ita, Alessio-Bianchi) 12 p.

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