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Martedì 17 Ottobre 2017 | 11:48

Foggia-Taranto clima da concordia

FOGGIA - Partita da «dentro o fuori» e siamo appena alla nona di andata. Il Foggia sa che non può più sbagliare. Si gioca senza rete, con i nuovi acquisti, Micco e Carbone, subito nella mischia nonostante non siano al top della condizione per loro stessa ammissione. Ma non chiamateli salvatori della patria... La formazione rossonera in questo momento ha bisogno di aggrapparsi a qualcuno. I due, insieme a Goretti, classe ‘76 come Micco, assicurano alla squadra quel tasso di esperienza che a inizio di stagione si riteneva superfluo. Così ora non resta che rincorrere ballando sul terz’ultimo posto.
Foggia-Taranto clima da concordia
di Massimo Levantaci

FOGGIA - Partita da «dentro o fuori» e siamo appena alla nona di andata. Il Foggia sa che non può più sbagliare. Si gioca senza rete, con i nuovi acquisti, Micco e Carbone, subito nella mischia nonostante non siano al top della condizione per loro stessa ammissione. Ma non chiamateli salvatori della patria... La formazione rossonera in questo momento ha bisogno di aggrapparsi a qualcuno. I due, insieme a Goretti, classe ‘76 come Micco, assicurano alla squadra quel tasso di esperienza che a inizio di stagione si riteneva superfluo. Così ora non resta che rincorrere ballando sul terz’ultimo posto.

Il derby col Taranto (ma non era uno scontro diretto per la promozione?) visto dal fronte rossonero può aprire un baratro o regalare un momento di speranza. «Ci basta pure un pareggio per ricominciare», sospira Carbone che dimostra di essersi subito integrato nel clima dello spogliatoio. Più spavaldo Micco, peraltro un ex: «Possiamo batterli, ma dobbiamo giocare con coraggio».

E’ un esame anche per Pecchia, il tecnico in seconda (ma a tutti gli effetti in prima) confinato in tribuna per scontare la squalifica dopo l’espulsione di Cosenza. In panchina andrà il solo Porta che condivide con l’ex juventino onori e oneri di un’esperienza divenuta improvvisamente spericolata, dopo il buon inizio (6 punti nelle prime quattro giornate, apena un gol al passivo).

Una metamorfosi inconcepibile per i tifosi. La piazza è avvilita dopo quattro ko consecutivi e 13 gol al passivo. E avverte di aver esaurito la pazienza: «Il Foggia non merita di essere calpestato così, contro il Taranto vogliamo vedere una squadra viva altrimenti sarà dura contestazione», preannuncia un portavoce del “Regime Rossonero”.

Messaggio a quanto pare recepito, la formazione sarà rivoltata come un calzino. Non cambia soltanto il modulo incardinato sul 4-2-3-1. Tra i pali fiducia a Milan, anche se la sorpresa Bindi incalza; in difesa spazio in coppia centrale a Goretti-Burzigotti ed a Trezzi (in ballottaggio con Velardi) al fianco di capitan D’Amico sulla linea mediana del centrocampo. Torna al centro dell’attacco Ferrari, alle sue spalle Mancino, Quadrini e Di Roberto.

sciopero e niente ospiti Si comincia con 15’ minuti di ritardo (ore 15.15) per la protesta delle società sui diritti televisivi. Trasferta vietata ai tifosi rossoblù come accade ormai da un paio di anni su disposizione dell’Osservatorio per le manifestazioni sportive.
La probabile formazione: Milan; Carbone, Burzigotti, Goretti, Micco; D’Amico, Trezzi; Di Roberto, Mancino, Quadrini; Ferrari. A disp. Bindi, Torta, Cuomo, Colomba, D’Agostino, Velardi, Mattioli. All. Porta.

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