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La rivoluzione del Foggia incomincia dalla difesa

Nel frullatore delle novità in formazione contro il Taranto nel derby di Prima Divisione di calcio, la difesa sembra il reparto che risentirà maggiormente della rivoluzione in atto. Il tormentone sull’impiego o meno dei nuovi acquisti, Micco e Carbone, sembra propendere verso la prima ipotesi. I due esperti terzini dovrebbero dunque essere in campo dal primo minuto per rilanciare il gioco sulle fasce
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La rivoluzione del Foggia incomincia dalla difesa
FOGGIA - Nel frullatore delle novità in formazione, la difesa ad oggi sembra il reparto che risentirà maggiormente della rivoluzione in atto. A ventiquattr’ore dal derby contro il Taranto, il tormentone sull’impiego o meno dei nuovi acquisti, Micco e Carbone, sembra propendere verso la prima ipotesi. I due esperti terzini dovrebbero dunque essere in campo dal primo minuto per rilanciare quel gioco sulle fasce finora completamente mancato.

Cambio di marcia anche al centro del pacchetto arretrato dove Goretti, Burzigotti, Cuomo ed eventualmente anche Torta si contendono due maglie con i primi due largamente favoriti. Anche qui il ricorso all’esperienza è fattore preminente: l’esperto Goretti (ingaggiato a campionato in corso) è stato preso per registrare la difesa, ma per una curiosa serie di concause verrà impiegato solo domani – cioè dopo quattro gare da quando è a disposizione di Pecchia e Porta (il primo vedrà la partita dalla tribuna per squalifica) – al centro della difesa. Il ventitreenne Burzigotti sembra invece in vantaggio su Cuomo per fare coppia con Goretti, e anche qui la circostanza appare alquanto curiosa dal momento che verrebbe escluso proprio il giocatore (ventisettenne) che avrebbe dovuto fare da chioccia alla nidiata di giovani con cui il Foggia si era presentato quest’anno ai ranghi di partenza.

Per il resto, la formazione dovrebbe ricalcare per grandi linee lo schieramento finora mandato in campo. L’assente Salgado (sconta il secondo turno di squalifica) verrà rilevato sulla trequarti da Mancino che agirà da rifinitore per la punta Ferrari, al rientro dopo aver saltato due gare per infortunio. C’è tuttavia ancora incertezza sul modulo: fin qui abbiamo immaginato il Foggia ancora nel 4-2-3-1, lo schema applicato finora. Ma il 4-3-3 resta un’ipotesi suggestiva, adottata già mercoledì scorso in coppa.

Infine due parole sull’arbitro, Ciro Carbone di Napoli. Una «giacchetta nera» dall’espulsione facile, già designato a dirigere un anno fa Taranto-Foggia allo stadio Iacovone (2-2) partita in cui il direttore di gara partenopeo comminò un cartellino rosso per parte. Foggia e Taranto sono avvisate...

[m.lev.]

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