Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 21:37

Bari, mal di gol? Alt, c’è Barreto

«E Barreto fa gol...». Un cult della passata stagione. Sette giornate dopo di una A di calcio che la squadra ha preso con coraggio di faccia e prima della trasferta di Verona sponda Chievo (domenica ore 15), il brasiliano è ancora fermo a quota uno, con un calcio di rigore fallito. In un Bari che ha fin qui dispensato bel calcio e sprecato palle gol a iosa sembra si stia insinuando un viscido mal di gol
• Ventura: «Trasferta difficile»
• Gazzi con la febbre: non ci sarà
Bari, mal di gol? Alt, c’è Barreto
di Fabrizio Nitti

BARI - «E Barreto fa gol...». Un cult della passata stagione fra il popolo di fede biancorossa. Sette giornate dopo di una A che il Bari ha preso coraggiosamente di faccia e prima della trasferta di Verona sponda Chievo, il brasiliano è ancora fermo a quota uno, con un calcio di rigore fallito. Ma non è una questione «barretiana», non soltanto. Perché in un Bari che ha fin qui dispensato bel calcio e sprecato palle gol da libro degli orrori, sembra si stia insinuando quel viscido mal di gol del quale davvero non se ne sente il bisogno. I biancorossi sono a secco da 299 minuti, sei ore di gioco. L’ultimo a segnare è stato Donati, in casa contro l’Atalanta.

Ma il buon Paulo allontana i cattivi pensieri: «Il gol? Per noi, all’interno della squadra intendo, non è un problema. Forse è più un fattore “sentito” all’esterno e lo capisco, anche perché le cifre in effetti puntano il dito su questo aspetto. Certo per un attaccante è importante far gol, ritrovare il gol. Ma in verità non sentiamo addosso questa pressione, pure perché Bari è una piazza, un ambiente che non ci sta dando pressione, ci lascia lavorare in tranquillità e serenità. Un dato importantissimo per noi calciatori».

Ma le tante, troppe occasioni sciupate fino ad oggi gridano ancora vendetta. Un po’ a turno, i «punteros» biancorossi hanno avuto e sprecato opportunità sotto la porta avversaria. E il Bari si è trasformato nella classica medaglia a due facce: da un lato la miglior difesa del campionato (4), dall’altro uno degli attacchi più anemici con sei reti realizzate e ben quattro nell’arco della stessa partita: «Ribadisco il concetto, non c’è alcun problema. Fermo restando, magari, che nell’area avversaria magari occorrerà un po’ di calma in più. Farsi prendere dalla foga diventerebbe controproducente».

È lui l’uomo al quale i tifosi baresi si aggrappano, è stato lui l’uomo dei sogni nella cavalcata trionfale dello scorso campionato: «Non sono al cento per cento della condizione - rivela il calciatore di Rio de Janeiro - a causa di una botta alla caviglia rimediata nella gara contro il Catania. Ma ho imparato a convivere con il dolore, è inutile stare a drammatizzare. Spero di arrivare presto al top della forma. In serie A se non sei al cento per cento sono guai, a livello fisico devi essere perfetto perché siamo in un campionato che non concede nulla sotto quell’aspetto. In B, invece, anche al cinquanta per cento della condizione riuscivo ad essere determinante».

Mirino sul Chievo, mirino sul primo gol stagionale in trasferta. Sfida nella sfida: Barreto contro Pellissier? «No, sarebbe riduttivo per entrambe le squadre. Il veronese è un ottimo giocatore, ma io terrei d’occhio tutto il Chievo. Squadra concreta, organizzata, gioca un buon calcio e raccoglie punti. Credo che in A non esistano “piccole”, il tasso di difficoltà della trasferta è alto come lo era a Milano o Palermo. Tutte le formazioni sono temibili, hanno armi pericolose. Però, stiano attenti. Noi in casa incontriamo difficoltà perché gli avversari si chiudono, ma fuori riusciamo a esprimerci meglio, siamo più efficaci e facciamo molto male in contropiede».

Il gioco delle coppie. Barreto-Kutuzov, Barreto-meggiorini. Quale quella scartata dal brasiliano? «Innanzitutto non scelgo io, ma il mister. Sapete bene che con Vitalj ormai giochiamo a memoria, a occhi chiusi. Ma Meggiorini è davvero bravo e sono convintissimio che riuscirà a sbloccarsi prestissimo. Dopo, per lui la strada sarà in discesa».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione