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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 05:57

Paparesta, deciderà l'associazione arbitri

La riammissione dell'arbitro barese non è materia del giudice amministrativo. Lo ha deciso il Consiglio di Stato con una ordinanza in cui afferma che «almeno nella sede cautelare, non vi sia giurisdizione del giudice amministrativo». Il giudizio ora prosegue per i danni e spetterà al Tar prossimamente il pronunciamento su ogni profilo processuale e di merito
Paparesta, deciderà l'associazione arbitri
ROMA - La riammissione dell'arbitro Gianluca Paparesta non è materia del giudice amministrativo. Lo ha deciso il Consiglio di Stato con una ordinanza in cui afferma che «almeno nella sede cautelare, non vi sia giurisdizione del giudice amministrativo che consenta un ordine di riammissione». Lo ha reso noto il legale di Paparesta, avvocato Gianluigi Pellegrino.

«Il Consiglio di stato quindi – ha spiegato – non è entrato nel merito delle ragioni poste a base della dismissione (essere stato Paparesta fermo per un anno) che il Tar ha motivatamente ritenuto illogiche e arbitrarie. Il giudizio quindi ora prosegue per i danni e spetterà al Tar prossimamente il pronunciamento su ogni profilo processuale e di merito. Spetta invece all’Aia (l'Associazione italiana arbitri, ndr) a questo punto decidere se proseguire nell’effettuazione dei test su Paparesta e procedere d’intesa con l’arbitro, ovvero proseguire nel contenzioso».

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