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Il Consiglio della Figc ha approvato il lodo Petrucci

In caso di fallimento, la società di A, B e C che vanta una partecipazione per almeno 25 anni nell'ambito del calcio professionistico potrà ricevere dalla Figc il titolo sportivo, inferiore di una categoria. Ma nessun legame tra nuovo e vecchio club. Confermato lo stop agli extracomunitari
ROMA - Via libera al lodo Petrucci, sostanziale blocco degli extracomunitari anche per la prossima stagione. Sono questi i due provvedimenti presi oggi dal Consiglio Federale della Figc: è bastata circa un'ora e mezza per dare l'ok definitivo alla modifica della norma che disciplina la materia del titolo sportivo, e la conferma a non aprire ulteriormente le frontiere per i calciatori.
Per il lodo Petrucci, in caso di non ammissione al campionato di serie A, B o C1 per mancato rispetto dei criteri economico-finanziari la società che vanta una partecipazione per almeno 25 anni nell'ambito del calcio professionistico potrà ricevere dalla Figc il titolo sportivo, inferiore di una categoria rispetto a quello di pertinenza della società non ammessa. Non potranno però esserci legami di alcun tipo tra i vecchi e i nuovi gestori del club pena le sanzioni previste dal codice di giustizia sportivo. In caso di non ammissione al campionato di serie C2 il titolo sportivo di eccellenza può essere attribuito ad altra società che abbia sede nella stessa città del club tagliato fuori dal campionato.
In merito alla possibilità che alcuni club non riescano ad avere i requisiti per iscriversi ai campionati, Carraro poco tempo fa aveva detto che il 60 per cento dei club sarebbe rimasto fuori. «Le norme che abbiamo varato sono quelle e i bilanci da allora non sono cambiati - ha spiegato Carraro - se nelle società non ci saranno aumenti di capitale, in sostanza se non mettono denaro fresco, avranno difficoltà ad entrare. Ma tutto questo lo sapremo a luglio».
Quanto agli extracomunitari Carraro ha spiegato che il testo resta a grandi linee quello dello scorso anno. Esiste però il problema legato all'apertura ai nuovi 10 paesi dell'Ue, e proprio per questo Figc e Coni hanno chiesto chiarimenti al governo sulla libera circolazione dei lavoratori di otto dei 10 paesi (sono esclusi Cipro e Malta). Tra le novità previste dal governo ci sarebbero altri 20 mila ingressi oltre il contingente già prestabilito. Per questo la Federcalcio chiederà chiarimenti al governo. «L'orientamento della Figc è che nei limiti cercheremo di non aprire ulteriormente» ha spiegato Carraro.

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