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Giovedì 21 Settembre 2017 | 03:38

Il coraggio di Donda «Bari, aspettami»

È tornato. Per la gioia dei baresi che lo apprezzano. L'argentino ha il sorriso dei giorni felici anche se, alle spalle, c’è un periodo durissimo. Il centrocampista è pronto a ricominciare da zero. Con quella forza caratteriale che non gli è mai mancata e la convinzione di avere ancora qualcosa da dire. Magari per dimostrare che il calciatore visto durante la gestione Conte può disimpegnarsi bene anche in serie A
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Il coraggio di Donda «Bari, aspettami»
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - È tornato. Per la gioia dei tanti baresi che lo apprezzano. Mariano Donda ha il sorriso dei giorni felici anche se, alle spalle, c’è un periodo durissimo. L’argentino è pronto a ricominciare da zero. Con quella forza caratteriale che non gli è mai mancata e la convinzione di avere ancora qualcosa da dire qui a Bari. Magari per dimostrare che il centrocampisto visto durante la gestione Conte può disimpegnarsi bene anche in serie A.

Donda bentornato. Come sta?

«Meglio, molto meglio. Sono stato quattro mesi in Argentina per recuperare dall’infortunio, la parte più difficile e dura. Sono tornato per lavorare sul campo, ho bisogno di tempo, ovviamente».

A quale tipo di intervento è stato sottoposto?

«Ho fatto due interventi. Pulizia della rotula al ginocchio destro, decalcificazione del tendine rotuleo al sinistro. Mi hanno fatto dei tagli che mi procurano fastidio e dolore ma devo abituarmi all’idea di convivere con questi problemi sul campo».

È stato mai sfiorato l’idea di abbandonare il calcio?

«In alcuni momenti ci pensi, soprattutto nel periodo di maggiore difficoltà. Poi però con l’aiuto della mia famiglia e vedendo giocare i miei compagni ho deciso di non mollare. Piano piano ho ricominciato a correre e mi è tornata la voglia di allenarmi. Il calcio è la mia vita».

Che tipo di programma ha svolto in Argentina?

«Ho lavorato molto in palestra e fortificato il quadricipite per avere un tendine più sciolto. Poi sono stato seguito da un'osteopata, massaggi e tutto ciò che poteva servirmi per recuperare. Da una settimana ho ripreso a correre e per fortuna tutto è andato per il meglio».

Quando pensi di tornare al top della forma?

«Il mio rientro in gruppo sarà graduale. Queste per me saranno due settimane di adattamento. Poi proverò a giocare qualche partitella per riadattare le ginocchia ai ritmi di gioco».

Tempi di recupero?

«Deciderà il mio corpo. Pensavo di tornare a Bari dopo tre mesi ed invece ne sono serviti più di quattro. Comunque il mio obiettivo è quello di tornare in campo prima di Natale a dicembre».

Ha parlato con mister Ventura?

«Non lo conoscevo, è stata una presentazione. Ho parlato con il presidente Vincenzo Matarrese. Mi ha spronato a recuperare la migliore condizione. Adesso tocca a me lavorare sodo e tornare presto in campo».

Possibile un divorzio da Bari a gennaio magari per trovare spazio altrove?

«Adesso non ci penso ma potrebbe essere una possibilità. A centrocampo c'è tanta concorrenza, vedremo se riuscirò a ritagliarmi uno spazio. In questo momento comunque devo solo pensare al mio recupero e provare a tornare in campo a dicembre. Ho un contratto sino al 2011 e penso di aver fatto le cose giuste per guadagnarmi rispetto nel posto in cui lavoro».

Hai visto il giocare il Bari di Ventura?

«Sicuro. Ho visto diverse gare dei miei compagni. Ho avuto l'impressione di una squadra che gioca, che sa quello che vuole. I tifosi devono avere solo un po' di pazienza ed arriveranno anche i gol».

Cosa sente di dire ai tifosi biancorossi?

«Sono uscito poco di casa in questi due giorni e non ho avuto modo di incontrarli. Però credo che loro vogliano vedere un Donda in campo senza dolore, quello che voglio anch’io».

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