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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:26

Cleber: «Basta nervosismo adesso battiamo Pineto»

Secondo il martello della Prisma la risposta alla sconfitta, imposta da Verona al tiebreak nell'A1 maschile di pallavolo, Taranto può darla sul campo. «Dobbiamo prenderci tre punti. Il match contro la Marmi Lanza deve farci da insegnamento. Mai più farsi ingannare dal nervosismo». Sarà un match particolare per il brasiliano che, al pari di Rivaldo e di Montagnani, nella passata stagione portò gli abruzzesi alla salvezza
Cleber: «Basta nervosismo adesso battiamo Pineto»
di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - Secondo Cleber de Oliveira l’unica risposta alla sconfitta imposta da Verona con agonismo e provocazione, la Prisma può darla sul campo. «Domani a Pineto dobbiamo prenderci tre punti. Il match contro la Marmi Lanza deve farci da insegnamento. Mai più farsi ingannare dal nervosismo. Loro sono stati bravi a tenderci una trappola».

Ti aspetti che il martello brasiliano di duecento centimetri, a meno di ventiquattro ore dalle provocazioni subìte sotto rete dal regista avversario Sottile, risponda con una puntura di polemica. Nulla di questo. Il fair play è imperante nel commento del giocatore nato trent’anni fa ad Uberlandia, seconda città dello stato di Minas Gerais, che tradotto in italiano vuol dire «terra fertile». Verona non lo è stata per la Prisma, che alla fine dei conti dal PalaOlimpia ha pescato un punto, «che denota – sottolinea Cleber - la nostra voglia di combattere. Abbiamo reagito agli errori di secondo e terzo set, con quest’ultimo inevitabilmente condizionato dall’espulsione a Suxho che ritengo ingiusta. Più volte il suo pari ruolo avversario ha commesso invasioni più evidenti, ma non è stato sanzionato».

Lo schiacciatore ammette che «la Marmi Lanza ha ovviato ai suoi problemi tecnico-tattici mettendo il match sul piano dell’aggressività. Sotto rete ho sentito alcuni commenti antipatici - dice il giocatore - ma questo accade spesso nel volley. Io non ho risposto verbalmente, ma mi sono fatto tradire dal nervosismo». Ed allora il gigante buono della Prisma è diventato un atleta meno produttivo per la sua squadra, tanto che mister Montagnani lo ha più volte sostituito, spolverando l’arma del tedesco Dirk Westphal, che quando è stato chiamato dalla panchina ha risposto all’appello senza tentennamenti. Suo il punto liberatorio del quarto set, che ha fruttato il 2-2 dopo una rincorsa terminata sul 30-28. «Ognuno è indispensabile per questo gruppo - ammette Cleber - ma per vincere bisogna giocare d’assieme. Le nostre pause ed i nostri errori, a Verona sono stati fatali. Bisogna però voltare pagina. Farlo subito, a Pineto».

Sarà un match particolare per il martello-ricevitore che, al pari del compagno Rivaldo e dell’allenatore Montagnani, nella passata stagione contribuì alla salvezza del club abruzzese, che resta in debito economico verso di loro ed altri tesserati? «Proprio di questo parlavamo ieri - domenica ndr - con il nostro tecnico. Io voglio pensare solo alla Prisma, vendicare subito il ko di Verona. Non penso a quale ambiente troveremo. Non credo ci saranno particolari problemi nei nostri riguardi, visto che nella passata stagione abbiamo firmato una permanenza storica nonostante i problemi della società. Non dobbiamo farci tradire dalle emozioni».

Sette punti in quattro partite. Per Cleber «la Prisma è sulla buona strada. Se siamo da playoff? Sì, lo pensavo quest’estate prima del torneo, ora ci credo maggiormente. Ma dobbiamo starci sempre con la testa. Lavorare duro, ascoltare il nostro allenatore e dare tutto in partita». Pineto (fermo a zero punti dopo la permanenza in A1 sancita dal Consiglio di Stato) è avvertito: l’ex Cleber non vede l’ora di tornare a schiacciare.

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