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Lecce, la svolta si chiama umiltà

Se non si può essere certi di non ripetere più gli errori del passato, almeno lo si è sul fatto di averli individuati. La settimana di pausa è servita allo scopo. Secondo Schiavi i problemi sono stati focalizzati. «È servita sia sotto l’aspetto fisico che tattico - dice il difensore - perché abbiamo intensificato la nostra condizione, ma soprattutto abbiamo riflettuto su che cosa è la serie B di calcio. Per certi aspetti in serie A è più facile»
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Lecce, la svolta si chiama umiltà
di Massimo Barbano

CALIMERA - Se non si può essere certi di non ripetere più gli errori del passato, almeno lo si è sul fatto di averli individuati. Ed è già tanto. La settimana di pausa è servita allo scopo. Secondo Raffaele Schiavi, i problemi sono stati quanto meno focalizzati. «È servita sia sotto l’aspetto fisico che tattico - dice il difensore - perchè abbiamo intensificato la nostra condizione, ma soprattutto abbiamo riflettuto su che cosa è questa categoria. Per certi aspetti in serie A è più facile, perchè ti consentono maggiormente di giocare la palla».

Un discorso che in questi giorni è stato fatto più volte con l’allenatore. «Abbiamo cercato di analizzare quello che a Cittadella non ha funzionato - prosegue Schiavi - siamo scesi in campo troppo molli sulle gambe. Ma ora abbiamo capito e il lavoro fatto in questi giorni è servito a migliorare il pressing, ma soprattutto l’agonismo».

E il difensore focalizza anche il punto di criticità della manovra giallorossa. «È nella fase di non possesso che serve maggiore aggressività - prosegue - in serie B la differenza si fa in questo più che sulla tecnica».

E, a parte le disavventure del Lecce, lo dimostra la stessa classifica e i sorprendenti risultati che si stanno verificando. «Se si guarda gli organici - commenta Schiavi - si può mai immaginare che il Modena possa andare a vincere in casa del Torino? È una partita che sulla carta non aveva storia. Quello che poteva essere in discussione era solo il numero di gol che il Torino avrebbe realizzato. Eppure è accaduto l’impensabile. La verità - prosegue - che quando si incontrano squadre così agguerrite come è stato il Modena, e per noi il Cittadella, contano poco i livelli tecnici. Non è che il Modena possa essere tecnicamente superiore al Torino o a noi».

Contro la Salernitana, venerdì sera, si preannuncia un Lecce senza pause e cedimenti. «Troveremo una squadra assetata di punti - dice - conosco molto bene quell’ambiente dove sono cresciuto ed ho esordito in serie B. Ma noi dobbiamo pensare soltanto a vincere la partita».

Poi, sul capitolo della contestazione che durante la partita contro il Mantova aveva preso di mira proprio Schiavi reo di aver commesso un fallo sanzionato con il rigore. «Sono sei anni che sono qui - dice il difensore - conosco bene l’ambiente. Io ho sempre dato il massimo e si può sbagliare. Solo chi non fa nulla non sbaglia. Ma le contestazioni ci stanno, fanno parte del calcio. I tifosi pagano il biglietto e sono liberi di fare quello che ritengono».

notiziario È iniziata con una seduta d'allenamento pomeridiana la settimana di lavoro dei giallorossi, che condurrà la squadra alla sfida contro la Salernitana, in programma venerdì sera. Ancora assente Marilungo, che domani sera sarà impegnato a Mantova nella gara della Nazionale Under 21 contro la Bosnia Erzegovina. E' rientrato, invece, Antonio Mazzotta, che si è allenato regolarmente con il gruppo. Lavoro differenziato per Munari. Oggi un alro allenamento pomeridiano a Calimera.

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