Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 21:18

Gazzi ha idee chiare «Vivo solo per il Bari»

Il rosso e il viola. Il rosso è il centrocampista, il viola è il colore della Fiorentina. È della settimana scorsa l’interessamento del club toscano per il calciatore: «Ho letto ma sinceramente oltre non vado con i pensieri. Fa piacere, ma in testa al momento ho soltanto il biancorosso. E soprattutto la salvezza di questa società che mi ha dato la possibilità di arrivare a giocare nella serie A di calcio»
• Le squalifiche in serie A
• Rivas e S. Masiello in dubbio
• Donda: «Vorrei giocare da dicembre»
Gazzi ha idee chiare «Vivo solo per il Bari»
di Fabrizio Nitti

BARI - Il rosso e il viola. Il rosso è Alessandro Gazzi e il viola è il colore della Fiorentina. Due tinte che non si prendono assai, ma nel calcio tutto è possibile. È della settimana scorsa l’interessamento del club toscano per il centrocampista di Feltre che piace a Corvino: «Ho letto anche io nei giorni scorsi, ma sinceramente oltre non vado con i pensieri. Finire nell’orbita di un società come quella dei Della Valle fa piacere, ma in testa al momento ho soltanto il Bari. E soprattutto la salvezza di questa squadra, di questa società che mi hanno dato la possibilità di arrivare a giocare in serie A».

Non c’è viola che tenga, dunque, pur se nel mondo del pallone, dove gli affari si mischiano con i risultati, mai dire mai. Sembra però difficile che il Bari finisca con il privarsi di quella che è la diga di mezzo campo, dell’uomo che c’è (sempre), ma non si vede. Ha preso la A per capelli, senza paura. Questa col Bari, a tutti gli effetti, si può dire che è la prima vera esperienza nel massimo campionato. A Reggio Calabria, stagione 2006-2007, fra il «rosso» e la A non fu proprio amore a prima vista, nove presenze e poca gloria: «Non rinnego nulla, fu una bella esperienza anche quella in Calabria, da Mazzarri appresi molte cose. Nessun alibi, ma fui anche condizionato da una serie di infortuni muscolari. Comunque la A me la sono ripresa con gli interessi».

Toglietemi tutto, ma non il «rosso» da centrocampo. Lavoratore silenzioso, muro di gomma contro il quale fino ad oggi hanno sbattuto gli avversari. Gazzi stila il bilancio di queste prime sette giornate di campionato. C’è del rammarico e del rimpianto nelle parole del mediano: «È senza dubbio positivo - ha detto il centrocampista - Avremmo potuto avere qualche punto in più, ma la cosa importante è che abbiamo messo in campo sempre delle buone e convincenti prestazioni. Ci è mancato solo il gol ma credo che sia stata solo una questione di sfortuna. Fin qui delle squadre che abbiamo affrontato mi ha colpito in positivo il Cagliari che in casa nostra ci ha messo sotto».

Gazzi-Donati, una coppia nata strada facendo, ma che subito si è capita al volo. Solidità a volontà, potenza nel gioco aereo e un pizzico di qualità in più offerta dall’ex del Celtic: «Sì, è vero ci troviamo bene ed il campo ci sta fornendo risposte positive. Ma ricordiamoci che in panchina ci sono altrettanti centrocampisti bravi come De Vezze e Almiron, ci sarà spazio per tutti in questa stagione che sarà comunque difficile».

Oggi si riprende la preprazione, questa è anche la settimana che porterà alla sfida contro il Chievo, il primo scontro salvezza in trasferta. I pareggi contro l’Inter, il Palermo e il Milan andranno azzerati, la partita avrà altri connotati. «Una gara difficile, sono d’accordo con il mister quando dice che per noi sarà un bel banco di prova. È una squadra molto organizzata e che rispetto all’anno scorso ha cambiato davvero poco. Corrono ed anche tanto. Adesso vogliamo andare a Verona e fare bene poi penseremo alle prossime gare».

Per chiudere, Gazzi riceverà nella serata di venerdì prossimo il premio «Csen». La cerimonia si svolgerà presso l’Holte Sheraton di Bari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione