Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:38

Pallavolo - Treviso, secondo tricolore consecutivo

Il muro di Alessandro Fei ha chiuso la finale scudetto e ha regalato il settimo titolo alla Sisley. I campioni d'Italia hanno superato la Coprasystel Piacenza per 3-0 nella terza gara della finale play-off con i parziali 26-24, 27-25 e 25-21
SISLEY TREVISO - COPRASYSTEL VENTAGLIO PC 3-0 (26-24, 27-25, 25-21)

- Sisley Treviso: Dineikin 14, Fei 6, Vermiglio 3, Papi 14, Farina (L), Nemec, Tencati 6, Cisolla 13. Non entrati Karipidis, Barbaro, Decio, Casoli. All. Bagnoli Daniele.
- Coprasystel Ventaglio Pc: Gardini 6, Hernandez 10, Carletti, Vergnaghi (L), Marshall 16, Botti 1, Grbic 3, Rosalba 15, Tomassetti 2. Non entrati Romero, Zlatanov, Bovolenta.
All. Velasco Julio.
- Arbitri: Massimo Cinti, Luciano Gaspari.
- Note - durata set: 27', 27', 24'; battute sbagliate: Sisley Treviso 9, Coprasystel Ventaglio Pc 14.
- Spettatori 5.600, per un incasso di 44.000 euro.

TREVISO - E' stato il muro di Alessandro Fei a chiudere la finale scudetto e a regalare il settimo titolo alla Sisley, il secondo consecutivo. Treviso ha superato la Coprasystel Piacenza per 3-0 nella terza gara della finale Play-off con i parziali 26-24, 27-25 e 25-21.
Una vittoria arrivata dopo un campionato particolare, costellato da tante sconfitte nella stagione regolare (10) ma da un play off percorso ad un ritmo elevatissimo, finale compresa.
Poco ha potuto la squadra di Piacenza, alla sua prima finale della storia, e sconfitta per 3 partite a 0, nonostante degli incontri giocati ad altissimo livello. Non è bastato ai piacentini avere un mostro sacro del volley come Julio Velasco in panchina e un capitano in campo dall'esperienza immensa, come Andrea Gardini.
Piacenza, una volta arrivata a Treviso, ha recitato il ruolo della vittima predestinata. Ha lottato nelle unghie nei primi due set, sfiorando in entrambe le occasioni il successo, sfumato sempre per errori, a volte banali, che hanno pesantemente influito negli ultimi punti. Come nel primo set quando è stata decisiva la battuta sbagliata da Carletti sul 23-24; o nel secondo una invasione di Marshall; poi nel terzo i piacentini erano avanti 17-12 ma poi hanno ceduto di fronte a una Sisley che ad un certo punto non ha sbagliato più niente.
Fondamentali sono state anche le grandi prestazioni dei trevigiani. Quella di Papi, il capitano eletto miglior giocatori dei play off; quella dell'alzatore Valerio Vermiglio, ormai pronto per guidare anche gli azzurri alle prossime olimpiadi di Atene. «Questo scudetto ha un valore importantissimo - ha sottolineato l'allenatore della Sisley Daniele Bagnoli - Quest'anno le pretendenti al titolo erano tante e le sorprese non sono mancante. In finale Piacenza ha giocato benissimo, anche oggi ha disputato una partita eccezionale, ma alla fine la differenza l'hanno fatta i colpi dei grandi fuoriclasse di Treviso».
Rende merito ai campioni d'Italia anche Velasco, ma non boccia la sua squadra: «la nostra stagione è stata più che positiva. Abbiamo disputato la finale di coppa Cev e quella del campionato, abbiamo avuto un po' di sfortuna per via dei tanti infortuni, ma alla fine abbiamo incontrato anche una grande squadra».
Oltre ad aver ritrovato lo scudetto, la Sisley ha ritrovato il suo pubblico: per questa gara 3 il Palaverde ha fatto registrato il tutto esaurito con 5.610 e spettatori e oltre 44 mila euro di incasso, record stagionale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione