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Enel, brutto tonfo al PalaElio Rimini lo sbanca e ringrazia

Brindisi clamorosamente crollato (73-89) al debutto interno nella Legadue di basket. Ma va ammesso che i Crabs hanno disputato una buona partita. I pugliesi perdono per la la smania di voler vincere a tutti i costi e di far bella figura al cospetto dei nuovi tifosi. Ma c’è un’altra verità: la grande difesa della squadra nelle cui fila macina ancora tanto basket l’icona della pallacanestro italiana, Carlton Myers
• La dirigenza si dimette
Enel, brutto tonfo al PalaElio Rimini lo sbanca e ringrazia
ENEL BRINDISI-CRABS RIMINI 73-89

ENEL BRINDISICrispin 19 (4/10, 3/10), Maresca 2 (1/4, 0/2), Thomas 14 (5/12, 0/3), Radulovic 16 (4/5, 2/5), Bryan 10 (3/4); Pinton 8 (1/1, 2/3), Infante 2 (1/3), Cardinali 2 (1/2, 0/1). Ne Coviello, Malagoli. All. Perdichizzi.
CRABS RIMINIScarone 9 (1/3, 1/5), Myers 16 (1/3, 4/9), Bennerman 27 (2/6, 5/8), Bernard 13 (5/9), Ebi Ndudi 11(4/9, 1/2); Moreno 1 (0/2), Broglia, Calegari n.e., Gurini (0/3, 0/1), Eliantonio 12 (3/3, 1/2). All. Sacco.
ARBITRIPinto, Terreni, Digiambattista.
parziali18-20, 33-41, 58-70, 73-89
note - Tiri liberi: Br 12/19, Rm 21/24. Rimb: Br 40 (Thomas 10), Rm 38 (Ebi Ndudi 11). Tiri da due: Br 20/41, Rm 16/38, tiri da tre Br 7/24, Rm 12/27. Assist: Br 4 (Radulovic, Thomas 2), Rm 7 (Scarone 4). Usciti per 5 falli: Bernard al 31'50" (63-72), Crispin al 39’09” (71-87). Spett. 2.520.

BRINDISI - È giusto dire che l’Enel Basket è clamorosamente crollata al suo debutto sul parquet del palaElio. Oppure è meglio ammettere che i Crabs di Rimini hanno disputato la loro onesta partita e, di conseguenza, hanno meritatamente vinto? Non ci sono dubbi: decisamente meglio ascrivere ai romagnoli ogni merito.

I motivi della sconfitta dei brindisini, o meglio della vittoria dei «granchi» si possono spiegare in due modi. Intanto, dovrebbe essere stata la smania di voler vincere a tutti i costi e di far bella figura al cospetto dei nuovi tifosi a far pendere il piatto della bilancia dalla parte dei «vecchietti» di Sacco (così ha definito i suoi giocatori il coach riminese). Ed è fin troppo vero che quando si gioca con affanno tutto diventa difficile. Anche le cose più semplici. Quelle che Crispin, Thomas, Radulovic, tanto per tirare in ballo tre «santoni» dell’Enel, non falliscono mai.

Ma c’è un’altra verità: la grande difesa della squadra nelle cui fila macina ancora tanto basket l’icona della pallacanestro italiana, Carlton Myers. Anche se dal cilindro, il «mago» Sacco, ieri sera, ha tirato fuori il «coniglietto» Bennerman, autore di fantastiche triple, sia fosse marcato, sia libero di tirare. Inoltre, i «granchi» hanno trovato in Eliantonio il grimaldello per aprire la difesa brindisina fino ad affondarla. Ecco, Sacco deve a questi uomini il successo di Brindisi.

Brindisi, in ogni caso, proprio per l’emotività dimostrata per tutti i quaranta minuti (altri l’hanno chiamata supponenza), non è mai riuscito ad entrare in partita. È stato sempre ricacciato indietro e Rimini ha così potuto comandare anche con 14 punti di vantaggio (56-70). Anche perché il successo i Crabs lo hanno costruito con sapienza nel secondo quarto, quando Myers ha messo dentro il pallone del 18-23. La risposta di Crispin e Infante ha portanto Brindisi sotto di un punto: 22-23, ma è stato fuoco di paglia perché quell’8-0 messo a segno sul finire dei primi 10’ (18-12, 18-20) ha pesato sul morale della squadra brindisina, nella circostanza apparso fin troppo fragile.

La reazione del Brindisi è stata sempre disordinata, la paryita dei «granchi», fin troppo chirurgica, in ogni occasione.

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