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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:17

Langella: «Pensavo di giocare di più»

L'esterno d'attacco del Bari (serie A di calcio): «Strano, visto che mi ha voluto Ventura. Ma nessun caso. Non so quali siano le idee del mister. Lui fa le sue scelte e devo rispettarle. Comunque nelle pochissime occasioni avute penso di aver fatto sempre la mia parte e dimostrato di esserci. Ero venuto a Bari con altre aspettative e credevo di avere più spazio»
Langella: «Pensavo di giocare di più»
di Antonello Raimondo

Sta nascendo un caso Langella?

«No, no. Non parliamo di caso. Ovviamente dispiace non giocare ma in questo momento il mister preferisce adottare altre soluzioni. Nel calcio capitano questi momenti e bisogna accettarli. In ogni caso mi aspettavo maggiore considerazione, sono arrivato a Bari su precisa richiesta di Ventura».

Come spieghi questo scarso utilizzo da parte del tecnico genovese?

«Non so quali siano le idee del mister. Lui fa le sue scelte e devo rispettarle. Comunque nelle pochissime occasioni avute penso di aver fatto sempre la mia parte e dimostrato di esserci». 

Quanto pesa questa situazione?

«Ero venuto a Bari con altre aspettative e credevo di avere più spazio. La situazione non mi pesa ancora ma comincia a farmi riflettere. Non capisco i motivi di questo scarso utilizzo».

È una questione fisica o tattica?

«Nessuna delle due. Atleticamente sto bene ed il modulo con due ali dovrebbe favorire il mio impiego. I motivi di questa esclusione sfuggono anche a me.

Ha parlato con Ventura?

«Non ho parlato con lui semplicemente perché non si è rotto niente. Conosco le sue idee e non deve chiarirmi nulla. Non ho nessuna intenzione di fare guerra all’allenatore anche perchè l’esperienza mi ha insegnato che se la si fa può anche essere peggio come successo anni fa con Giampaolo a Cagliari. Vedremo però nelle prossime partite cosa succederà. Non posso continuare a giocare solo spezzoni di partita».

Possibile un divorzio a gennaio?

«No, non vado via a gennaio. Ho un contratto di tre anni con la società ed ho sposato il progetto di Matarrese e del direttore sportivo Perinetti. Sto bene in città e credo nella squadra. Ovvio però che se la situazione non dovesse cambiare a fine stagione bisognerà parlarne e decidere cosa fare».

Il prossimo avversario del Bari sarà il Chievo Verona. Da ex che partita sarà per lei?

«Sicuramente una gara particolare, a Verona sono stato bene. Sarà una gara difficile, loro sono una buona squadra e in palio ci sono punti pesanti. Noi comunque fuori casa ci esprimiamo meglio, abbiamo più spazi per le nostre ripartenze e proveremo a vincere».

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