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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 04:10

Nuoto - Quarto oro europeo per l'Italia: è dei fratelli Marconi

Dopo quello conquistato Tania Cagnotto nella piattaforma, il successo azzurro nei tuffi ha il volto e il sorriso di Tommaso e Nicola, che si sono imposti nel sincronizzato dal trampolino 3 metri. I due romani hanno chiuso con 322,50 punti davanti alla coppia russa e a quella ucraina
MADRID - Dopo l'abbuffata di ieri, con tre ori e un bronzo, l'Italia piazza un altro colpo agli Europei di Madrid con il primo posto nei tuffi. Dopo quello conquistato ieri da Tania Cagnotto nella piattaforma, il successo azzurro ha il volto e il sorriso dei due fratelli Tommaso e Nicola Marconi, che si sono imposti nel sincronizzato dal trampolino 3 metri. I due fratelli romani hanno chiuso con 322,50 punti davanti alla coppia russa e a quella ucraina.
Per il resto, la giornata non ha riservato record o risultati particolarmente eccezionali in vasca, perché sulla piscina scoperta del centro M-86 continua a piovere e fare un freddo che condiziona le prestazioni e le motivazioni. Delle sei finali che si sono svolte nel pomeriggio, solo in due erano presenti gli azzurri e i risultati, modesti ma in ogni caso in linea con le potenzialità di partenza, non devono sorprendere. Paolo Bossini, nella finale dei 100 rana vinta dall'ucraino Oleg Lisogor in 1'01"13, si è piazzato settimo (1'02"16) ma ha migliorato di due centesimi il suo primato personale. Settimo posto anche per la staffetta 4x200 sl femminile (Simona Ricciardi, Silvia Pagliarini, Cecilia Vianini e Sara Parise, crono 8'15"60), mentre ad imporsi è stata la Spagna col tempo di 8'03"41. Passando alle semifinali, invece, buone notizie dalla gara dei 200 misti maschili dove Alessio Boggiatto si è qualificato da primo della classe con 2'01"13: un crono lontano 1,3 secondi dal suo primato personale ma che permette all'azzurro di qualificarsi per i Giochi di Atene (limite 2'01"50) e che vede l'azzurro già in linea con le prestazioni olimpiche. In gara c'era anche Massimiliano Rosolino, sesto con 2'02"75 e qualificato per la finale di domani pomeriggio.
Il campione italo-australiano il biglietto per la Grecia lo ha già staccato e prosegue nella sua marcia di avvicinamento come un diesel. Anche nell'anno olimpico di Sydney, quando nei 200 misti vinse un oro condito da un altro argento e da un bronzo, fece lo stesso cammino un po' oscuro. Quest'anno ha pure dovuto differenziare la sua preparazione. Non resta quindi che aspettarlo più in là.
Restando in campo maschile, Filippo Magnini si è presa la bella soddisfazione di battere il re dei 100 stile libero, l'olandese Pieter van den Hoogenband. L'azzurro, con 49"19, lo ha preceduto di 3 decimi ma la finale di domani sarà sicuramente tutta un'altra storia. Resta la bella prestazione di Magnini, un decimo sopra il suo personale e già in buona forma olimpica anche lui. Nella prima semifinale, invece, Christian Galenda aveva fatto 49"95, entrando con il quinto tempo in finale.
Passando alle donne, Federica Pellegrini ha vinto la propria semifinale nei 100 sl in 55"35 (prima la francese Metella con 54"57), entrando col quarto tempo in finale. Bene anche Chiara Boggiatto che si è aggiudicata la propria semifinale dei 100 rana con 1'09"99, terzo tempo nel quadro generale (prima la russa Elena Bogomazova con 1'09"49).
Per quanto riguarda le altre quattro finali in programma oggi pomeriggio, tra gli uomini oro all'ucraino Sergiy Breus nei 50 farfalla (24"02) e all'ungherese Laszlo Cseh nei 100 dorso (55"26). Altri due ori alla Russiatra le donne: nei 200 dorso con Stanislava Komarova (2'10"97) e nei 50 farfalla con Natalia Soutiaguina.

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