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Domenica 24 Settembre 2017 | 19:45

Il Foggia riparte da Cosenza facendo i conti con le assenze

Invertire la rotta che ha portato i dauni (Prima Divisione di calcio) da una posizione tranquilla a ridosso dei playoff all’area a rischio, ad un passo dall’ultimo posto. L’operazione dovrebbe cominciare in Calabria, contro una squadra allestita per vincere il campionato, ma che si ritrova con un solo punto in più dei rossoneri, con la squadra in silenzio stampa ed il tecnico Toscano all’ultima spiaggia
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Il Foggia riparte da Cosenza facendo i conti con le assenze
di Filippo Santigliano

FOGGIA - Invertire la rotta che ha portato il Foggia da una posizione tranquilla a ridosso dei playoff all’area a rischio, ad un passo dall’ultimo posto. L’operazione dovrebbe cominciare a Cosenza, contro una squadra allestita per vincere il campionato, ma che si ritrova con un solo punto in più dei rossoneri, una «piazza bollente», la squadra in silenzio stampa ed il tecnico Toscano all’ultima spiaggia. Della serie, non poteva capitare di peggio, anche perché dalle parti del Foggia - in silenzio stampa come i colleghi calabresi - conoscono benissimo le potenzialità degli avversari, potenzialità che opposte ai punti critici della squadra del tandem Porta-Pecchia non incoraggiano certo all’ottimismo.

Anche perché i due tecnici, riconfermati dalla società dopo le dimissioni legate alla terza sconfitta consecutiva, devono fare i conti con un organico decimato da squalifiche ed infortuni: il cileno Salgado fuori per due turni dopo il rosso diretto rimediato con il Marcianise, e cioè il giocatore di maggior talento della squadra anche se fino a questo momento non ha segnato neanche un gol; l’attaccante Mattioli alle prese con guai muscolari; l’altro attaccante, Ferrari, fermo ai box anche lui per problemi muscolari (si spera di poterlo recuperare nel derby contro il Taranto); il centrocampista Goretti ed il centrale Cuomo alle prese con affaticamenti vari (ma si conta di recuperarli per la gara di dopodomani). Insomma, non è proprio un bel momento. Poi ci si mette anche il fattore psicologico e la paura di non farcela, ovvero l’opposto di quanto registrato in campionato quando si è visto un Foggia nel complesso disinvolto. Il fattore psicologico è il vero timore evidenziato anche dall’amministratore delegato del club, Gianni Francavilla: «La vera preoccupazione è proprio il contraccolpo psicologico, ecco perché con l’impegno di tutti dobbiamo cercare di uscire fuori da questa situazione».

Nel frattempo ieri la squadra ha sostenuto il tradizionale «collaudo» in famiglia sul campo del centro sportivo di Ordona. Il tandem Pecchia-Porta ha provato una serie di soluzioni, peraltro alcune obbligate, come l’allestimento dell’attacco dove si può contare solo su Di Roberto ed il baby Compierchio, ma non è escluso che in vista della trasferta di Cosenza possa esserci anche qualche novità imprevista, come il debutto stagionale del portiere Bindi (scuola Inter, nella scorsa stagione alla Pistoiese) al posto di Milan che pure non ha sfigurato in questo scorcio di campionato ma che potrebbe pagare due incertezze (con altrettanti gol, ma è anche vero che Milan ne ha salvate di situazioni difficili) rimediate contro Ravenna e Real Marcianise. In difesa quasi certo il rientro di Torta al posto di Sgambato o di D’Agostino, mentre Quadrini potrebbe essere dirottato sull’esterno di attacco. Contro il Cosenza infine rientrerà il centrocampista D’Amico che ha scontato le due giornate di squalifica rimediate dopo la sconfitta contro la Ternana.

A Cosenza ci saranno i tifosi del Foggia (si parla almeno di 400 al seguito) che, nonostante i brutti risultati, continuano ad avere fiducia nella squadra. L’Osservatorio, infatti, ha ritenuto non a rischio questa partita che manca da dodici anni: l’ultima volta in serie B nel 1997, si imposero i lupi calabresi per 3-2.

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