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Martedì 17 Ottobre 2017 | 20:43

«I gol del Cittadella? Incidente di percorso»

Rosati, portiere del Lecce (serie B di calcio): «Un caso, un semplice incidente di percorso. La quadratura difensiva l’avevamo trovata dopo un inizio difficile. Stavamo affinando tutti i meccanismi, che comunque non riguardano solo la difesa, ma tutto il complesso, perché la fase difensiva è collegata anche ai movimenti che fanno centrocampisti ed attaccanti»
«I gol del Cittadella? Incidente di percorso»
di Massimo Barbano

LECCE - Un’involuzione o una casualità? Di certo c’è che in soli novanta minuti, quelli di sabato scorso a Cittadella, il Lecce ha subito più reti di quanto non fosse accaduto nelle precedenti quattro partite, quando solo due volte, e per di più, dopo altrettanti calci di rigore, Antonio Rosati aveva dovuto chinarsi per raccogliere il pallone dalla sua porta. «Un caso - sostiene il portiere giallorosso - un semplice incidente di percorso. La quadratura difensiva l’avevamo trovata dopo un inizio difficile. Stavamo affinando tutti i meccanismi, che comunque non riguardano solo la difesa, ma tutto il complesso, perché la fase difensiva è collegata anche ai movimenti che fanno centrocampisti ed attaccanti».

Insomma, una nuova ricaduta che non dovrebbe far testo e soprattutto che non è da correlarsi con i problemi delle prime giornate, quando di palloni in fondo al sacco ne sono finiti un bel pò, tre a Piacenza e poi altre tre nella partita interna contro il Frosinone. «Quelle difficoltà iniziali a livello difensivo - prosegue Rosati - furono dovute soprattutto ai tanti movimenti di mercato che hanno condizionato la nostra estate ed anche un po’ la preparazione. Con il tempo le cose vanno migliorando».

A questo proposito la sosta del campionato può essere per il Lecce un «time out» rigenerante. «Dopo una partita come quella di Cittadella, la pausa non può che giovarci - dice il portiere - ci servirà per recuperare soprattutto a livello mentale e quindi ripartire con un altro spirito alla ripresa del nostro campionato».

Campionato mediocre dove non è difficile emergere? «Bisogna essere cauti - prosegue Rosati - che non ci sia la stessa qualità della serie A è pacifico, ma potrebbero esserci molte sorprese. Bisogna affrontare tutti gli avversari con la massima determinazione. Cittadella ce lo ha insegnato».

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