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Torna il calcio-scommesse: indagato anche Ventola

Dopo 24 anni è di nuovo scandalo. Tredici indagati, tra cui cinque calciatori (compresi il barese, Rossi e D'Aversa, tutti del Siena) e presunti camorristi • Il fatto • Le accuse • Le intercettazioni • Le reazioni dei giocatori coinvolti • Perquisite le sedi di Lecce e Taranto • La Figc apre un'inchiesta • Il commento
Inchiesta calcio scommesseNAPOLI - Un vero e proprio terremoto. A distanza di 24 anni lo scandalo scommesse investe nuovamente il calcio rischiando di dare il colpo di grazia definitivo ad un sistema che ormai da anni vive uno stato di crisi tra polemiche e scandali vari (passaportopoli, doping, calcio scommesse e così via). La Procura Antimafia di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati cinque calciatori, presunti camorristi, un bancario che riveste anche la carica di consigliere circoscrizionale a Napoli per il gruppo che fa capo all'onorevole Mario Segni. A finire nel mirino della DDA dodici squadre tra le quali quattro di serie A, Siena, Reggina, Lecce e Chievo Verona, e altre otto, Piacenza, Ascoli, Lumezzane, Sassari Torres, Taranto, Catanzaro, Crotone e Fermana. Nel decreto è spiegato che deve essere oggetto di approfondimento investigativo la posizione dell'Udinese, quasi certamente contattata da persone tesserate per il Siena al fine di condizionare la partita poi conclusasi con il risultato di 1-0 per la squadra toscana.
Questi i nomi degli indagati: Giacomo Cavalcanti, di 52 anni, ritenuto boss della zona di Bagnoli, Fuorigrotta e Rione Traiano ma attualmente residente a Verona, dove gestisce un'attività commerciale essendo titolare dell'azienda Gjab Card, che commercializza schede telefoniche; Antonio Di Dio, 51 anni, bancario e consigliere circoscrizionale del Patto Segni; Luigi Ferone, 55 anni; Angelo di Bosco Mazzella, 25 anni; Antonio Maisto, 24 anni; Rosario Di Maio 48 anni; Nunzio De Luca, 49; Sergio Scalise, 27 anni; Vincenzo Onorato 41 anni; i giocatori Generoso Rossi, 25 anni, portiere; Roberto D'Aversa, 29 anni, centrocampista; Nicola Ventola, 26 anni, attaccante, in forze alla squadra di calcio del Siena ed ex giocatore dell'Atalanta e dell'Inter; Salvatore Ambrosino, 30 anni, centrocampista che è passato nel gennaio scorso dal Catanzaro (C/1) al Grosseto (C/2) e Vincenzo
Onorato, che ha giocato nella Juve Stabia: la squadra campana quest'anno e stata promossa dalla D alla C/2.
Dai verbali delle intercettazioni telefoniche sono venuti fuori degli indizi concreti in ordine all'esistenza di una articolata organizzazione che ha certamente condizionato i risultati e, dunque, le classifiche del campionato in corso relativamente alla serie A, B e C, come è spiegato nel provvedimento firmato dai sostituti Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice.
Il calciatore più coinvolto, secondo gli inquirenti, sarebbe il napoletano Generoso Rossi, che fino allo scorso aprile era tesserato col Siena. Il giocatore, nei molteplici contatti registrati, ha evidenziato di essere partecipe di una stabile ed articolatissima organizzazione che ha lo scopo di condizionare preventivamente taluni risultati di incontri di calcio. Gli investigatori hanno, inoltre, evidenziato come Generoso Rossi abbia più volte anticipato ai suoi interlocutori il risultato finale di determinati incontri di calcio. Il portiere si sarebbe espresso con dei termini di copertura, ma nel pomeriggio l'estremo difensore ha respinto ogni accusa dicendosi estraneo alla vicenda.

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