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Martedì 17 Ottobre 2017 | 17:10

Consiglio di Stato riammette Forlì A1 maschile di volley a 15 squadre

La Federpallavolo: «Tale soluzione che risulta compatibile sia con il campionato già iniziato, sia con il termine finale e con gli impegni della Nazionale in prospettiva Mondiale 2010, è l'unica in grado per un verso di mettere fine al contenzioso attualmente in corso senza danni. In tale situazione di eccezionalità inoltre, la Fipav ha valutato l'esigenza di tutelare l’organizzazione dei campionati»
Consiglio di Stato riammette Forlì A1 maschile di volley a 15 squadre
ROMA – A1 a quindici squadre con due retrocessioni. Lo ha deciso oggi la Fipav dopo l’ordinanza emessa ieri dal Consiglio di Stato che, ribaltando la sentenza del Tar, ha riammesso Forlì nella massima serie. «La Fipav in data odierna – recita la nota della federazione – alla luce della vicenda relativa alla posizione delle società Pineto e Forlì discussa al Consiglio di Stato nella Camera di Consiglio di ieri, ha esaminato con la propria Giunta Esecutiva il contenuto dell’ordinanza e, più in generale, la situazione complessiva dei campionati di serie A1 e A2 maschili. La Giunta Esecutiva ha evidenziato che l’ordinanza del Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile l’istanza di Forlì sul presupposto che il ripescaggio preannunciato dalla Lega il 27 luglio 2009 non sia mai stato revocato. Il supremo Giudice Amministrativo conferma nelle motivazioni che per riaffermare la posizione in serie A2 del Forlì occorre un formale atto in via di autotutela e lascia intendere che la Fipav sarebbe perfettamente nei termini e nelle condizioni per adottarlo. La Fipav tuttavia, a fronte di questa valutazione strettamente tecnico-giuridica, ritiene di far prevalere l’interesse generale delle società di A1 e A2, strutturando il campionato di serie A1 a 15 squadre con due retrocessioni e modificando conseguentemente anche il campionato di A2».

«Tale soluzione – prosegue il comunicato – che risulta compatibile sia con il campionato già iniziato, sia con il termine finale e con gli impegni della Nazionale in prospettiva Mondiale 2010, è l'unica in grado per un verso di mettere fine al contenzioso attualmente in corso senza danni per i protagonisti dello stesso. In tale situazione di eccezionalità inoltre, la Fipav ha valutato l'esigenza di tutelare l’organizzazione dei campionati e la presenza di realtà storicamente importanti sul territorio nazionale anche al fine di non impoverire il patrimonio tecnico della pallavolo di vertice e, pertanto, sulla richiesta della società Gabeca Pallavolo, documentata e esaminata favorevolmente dal CR competente, ottenute le garanzie del caso sulle caratteristiche tecniche dell’impianto di Monza ha stabilito di concedere in via eccezionale l’autorizzazione al trasferimento nell’impianto di gioco presso il Palazzetto dello Sport di Monza».

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