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Gallipoli, equilibrio e scelte azzeccate

Il tecnico Giannini «Temevo la stanchezza, bravi i ragazzi a giocare una partita più difensiva». La squadra doubleface, spettacolare in casa e pratica fuori, come una soluzione temporanea nella serie B di calcio. È la spiegazione che l'allenatore propone del cambio di modulo in chiave difensiva avvenuto a Padova: «È stato frutto di un mero calcolo»
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Gallipoli, equilibrio e scelte azzeccate
di STEFANO LOPETRONE

SAN DONATO - Il Gallipoli doubleface, spettacolare in casa e pratico fuori, come una soluzione temporanea. È la spiegazione che Beppe Giannini propone del cambio di modulo in chiave difensiva avvenuto a Padova: «È stato frutto di un mero calcolo. Eravamo alla terza partita in una settimana e pensavo che poteva esserci un calo sia psicologico sia tecnico. Proprio per questo ho pensato che sarebbe stato meglio giocare in una maniera più guardinga ed attenta, ferma restando l'idea e la voglia di fare risultato pieno: abbiamo rischiato poco e nel complesso valuto positivamente la prestazione dei miei calciatori», ha detto ieri alla ripresa.

Il fattore che a Padova ha mandato in tilt il 4-3-1-2 è il forfeit di Manuel Mancini, alle prese con dei guai muscolari e che per qualche giorno starà a riposo. Ciò fa pensare che gli stessi problemi potrebbero ripetersi sabato contro l’Empoli: «Mancini purtroppo si è dovuto fermare proprio nel momento in cui stava giocando meglio. A Padova però ho visto anche delle buone prestazioni di D’Aversa e Mounard, che però hanno caratteristiche diverse», si limita a dire il tecnico. La trasferta di Padova e più in generale l’andamento del campionato confermano la sensazione di un certo livellamento del torneo cadetto. Situazione che l’allenatore degli jonici reputa anch’essa contingente: «Non sono d’accordo con chi dice che questa serie B sia livellata verso il basso o perlomeno è troppo presto per dirlo. È vero le grandi stanno stentando, ma solo perché siamo all’inizio del campionato. Tra qualche settimana si delineeranno meglio certi ruoli ed alcune squadra più titolate torneranno su».

Dall’Euganeo ci si porta dietro anche il fardello dei cori razzisti rivolti ad Eliakwu. Una vergogna che ha fatto recriminare il presidente Daniele D’Odorico, che sperava nella sospensione della gara da parte dell’arbitro. Da uomo di calcio, Giannini è più spoetizzato: «I cori razzisti all’indirizzo di Eliakwu dispiacciono: dovrebbe esserci più rispetto per tutti. Dico però che queste cose, per quanto spiacevoli, nel calcio c’erano prima, ci sono adesso e probabilmente ci saranno in futuro. Lui è stato bravo a reagire con spirito positivo: è l’unico modo per rispondere. La sospensione della partita è un’operazione difficile, soprattutto in Italia».

NOTIZIARIO Ripresa degli allenamenti dura per i giocatori gallipolini: dopo aver analizzato in cerchio la prestazione di sabato, Giannini ha riservato loro una seduta con tanta corsa. Prima un riscaldamento tecnico e un’esercitazione di possesso palla e cambio di gioco, poi ampio spazio alla fase atletica. Vi ha partecipato anche Ginestra che però si è bloccato verso la fine per evitare sovraccarichi al ginocchio sinistro. Sono rimasti a riposo Moro, Daino e Palese. Il centrocampista deve fare i conti con un risentimento muscolare. L’esterno destro, che ieri ha avuto un lungo colloquio con il direttore generale Vittorio Fioretti prima dell’allenamento, è rimasto fermo per uno stiramento al quadricipite. Anche il terzo portiere è alle prese con uno stiramento. Lavoro differenziato per Mancini. Oggi è in programma l’amichevole contro la Primavera di Gigi Solidoro: appuntamento alle 15.30 a San Donato.

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