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Suxho: «Siamo solo all'inizio Prisma, nessun dramma»

Di lui, a fine match, il tecnico di Piacenza ha detto che è «un grandissimo palleggiatore». Indubbiamente l'alzatore di nazionalità statunitense ma nativo dell'Albania, che Taranto (A1 maschile di pallavolo) ha acquistato in estate, è uno degli elementi più attesi di questa nuova squadra che domenica sera al PalaMazzola ha bagnato il suo esordio stagionale con una sconfitta per 3-1 contro i campioni d'Italia
Suxho: «Siamo solo all'inizio Prisma, nessun dramma»
di ANGELO LORETO

TARANTO - Di lui, a fine match, il tecnico della CoprAtlantide Piacenza ha detto che è «un grandissimo palleggiatore». Indubbiamente Donald Suxho, l'alzatore di nazionalità statunitense ma nativo dell'Albania, che la società del presidente Bongiovanni ha acquistato in estate, è uno degli elementi più attesi di questa nuova Prisma Taranto che domenica sera al PalaMazzola ha bagnato il suo esordio stagionale con una sconfitta per 3-1 contro i campioni d'Italia in carica e trionfatori, la settimana prima, nella sfida per la Supercoppa italiana contro Macerata.

Pronostico dunque rispettato, ma per due set i rossoblù hanno lottato alla pari, sospinti da quasi 2000 persone entusiaste per il ritorno del grande volley nell'impianto di via Cesare Battisti. Alla fine però l'hanno spuntata gli emiliani, complice il crollo degli jonici sopratutto nel quarto set, quando il match è diventato una formalità. «Ma non dobbiamo abbatterci - tiene subito a sottolineare Suxho -, anche perché la prima parte della partita l'abbiamo giocata bene. Diciamo che nei primi due set l'abbiamo giocata alla pari, poi loro hanno alzato il ritmo e noi, complice il nostro calo, abbiamo sofferto».

È per grandi linee in queste parole il riassunto della «prima» stagionale di Taranto. Ma forse, se la Prisma ci avesse creduto di più, sarebbe potuta andare diversamente. «Peccato sopratutto per il primo set - dice infatti Suxho - dove abbiamo avuto molte palle punto non sfruttate che se giocate meglio ci avrebbero dato buone opportunità per passare avanti. In particolare abbiamo messo in campo un buon muro difesa, ciò che è mancato è stato il contrattacco. Decisamente bene invece il secondo set, ma non siamo stati continui. E con squadre forti come Piacenza certo non puoi permetterti di giocare con alti e bassi».

Per il palleggiatore i numeri della giornata parlano di 4 punti segnati, 2 dei quali in battuta, a sottolineare la sua pericolosità al servizio. Ma Suxho ha guidato una Prisma troppo discontinua per poter sperare in qualcosa di più che non sia una sconfitta netta. «Sinceramente - ammette lui - speravo di arrivare almeno 3-2, così da guadagnare almeno un punto. Ma dobbiamo renderci conto che dobbiamo spingere di più, non possiamo assolutamente permetterci di aspettare gli errori degli avversari, non è questo l'atteggiamento giusto per fare bene». E a chi gli chiede della buona prova di Rivaldo (24 punti, premiato da Bongiovanni e dall'amministratore delegato della Lega Massimo Righi come miglio realizzatore e miglior giocatore della passata stagione) lui, nel sottolineare le cose buone fatte vedere dal brasiliano, risponde anche che «la nostra squadra è formata anche da molti altri elementi che hanno grandi potenzialità e che possono alzare il livello complessivo. Dobbiamo lavorare perché tutti possano essere gestiti al meglio e non basarci solamente su Rivaldo». E sopratutto, dicendosi molto contento del pubblico di casa, promette: «Sarà per i tifosi che la prossima volta cercheremo di vincere».

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