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L’applauso di D’Odorico «Gallipoli, qua la mano»

Molto positivo il giudizio del patron del club (serie B di calcio) sulla squadra: «Non perde, è tosta, non prende gol, sa farsi rispettare in tutti i reparti e, soprattutto, ci fa intravedere ampi margini di miglioramento. Tra l’altro i ranghi della squadra cominciano a rinfoltirsi: con il transfer di Pallante potremo essere quasi al completo». Sabato c'è l’Empoli: «Sono certo che i nostri tifosi daranno una risposta strabiliante»
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L’applauso di D’Odorico «Gallipoli, qua la mano»
di STEFANO LOPETRONE

GALLIPOLI - «Cinque punti in sette giorni costituiscono un buon ruolino di marcia». Messa da parte l’aggressione subita nella sua villa vicino Udine, il presidente Daniele D’Odorico (che ha contribuito all'arresto dei responsabili ed al parziale recupero del maltolto) ha ripreso a seguire da vicino il Gallipoli. Non era stato al seguito della squadra a Vicenza e neppure a Lecce contro l’Ancona. È a buona ragione molto soddisfatto di questo avvio di stagione, ma quando pensa di aver subito un torto non è tipo che usa giri di parole.

Così a Padova, nonostante il buon punto esterno arrivato alla fine di una prestazione prettamente difensiva, nel dopopartita è di nuovo esploso. Stavolta rivolgendosi, oltre che all’indirizzo della classe arbitrale per l’ennesimo presunto torto subito, anche e giustamente contro una frangia del pubblico padovano che ha beccato Isah Eliakwu con cori razzisti: «Se l’arbitro avesse visto il calcio di rigore per un netto fallo di mano su tiro di Eliakwu, forse oggi staremmo commentando un risultato diverso», ha dichiarato ieri. «Non è la prima volta che restiamo sorpresi per certe scelte arbitrali: speriamo che sia l’ultima. Il nostro Eliakwu è stato oggetto di vergognosi cori: il giocatore è stato bravo a non perdere la testa, ma dall’ambiente ci saremmo aspettati commenti differenti e poi il regolamento prevede che l’arbitro possa e debba sospendere la partita in caso di cori razzisti».

Molto positivo il giudizio sulla squadra: «Non perde, è tosta, non prende gol, sa farsi rispettare in tutti i reparti e, soprattutto, ci fa intravedere ampi margini di miglioramento. Tra l’altro i ranghi della squadra cominciano a rinfoltirsi: con il transfer di Pallante potremo essere quasi al completo».

I suoi discorsi del martedì, che ieri ha anticipato visto il riposo della squadra, stanno diventando un appuntamento tradizionale. Ancora dopo sette giornate però batte sempre sullo stesso tasto: «Di Padova mi ha impressionato il pubblico e quando uno stadio diventa un catino infernale di cori e incitamenti, per la squadra ospite è molto più difficile giocare. Mi chiedo: riuscirò mai a vedere al "Via del Mare" un numero superiore a quelle mille presenze che hanno contraddistinto le ultime nostre apparizioni?».

Da qui l’augurio di vedere meno spazi vuoti sabato contro l’Empoli: «Sono certo che sabato prossimo i nostri grandissimi tifosi daranno una risposta strabiliante a questo quesito».

Durante la settimana, D’Odorico vorrebbe incontrare i tifosi. Già da oggi il massimo dirigente dovrebbe essere in sede ed ha intenzione, in un incontro con la tifoseria, di spiegare a tutti i propri programmi. Probabilmente sarà nel pomeriggio a San Donato, dove Giannini ha programmato la ripresa degli allenamenti (ore 16).

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