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Ribaltone Mesbah «Sono cresciuto»

Dalle stalle alle stelle in due settimane. Il calciatore del Lecce (serie B di calcio) lo aveva detto: «Mi riscatterò, voglio cancellare la prova negativa contro il Frosinone». E lo ha fatto nel giro di tre settimane. A Trieste prima, e poi con il Mantova, è stato tra i giallorossi più brillanti. Sua, sabato, l’azione che ha portato al rigore decisivo per battere i virgiliani. «Avevo sbagliato la partita con il Frosinone. Ma gli errori aiutano»
•Gli squalificati in serie B
Ribaltone Mesbah «Sono cresciuto»
di Marco Seclì

CALIMERA - Dalle stalle alle stelle in due settimane. Djamel Mesbah lo aveva detto: «Mi riscatterò, voglio cancellare la prova negativa contro il Frosinone». E lo ha fatto: ci è riuscito nel giro di tre settimane.

A Trieste prima, e poi con il Mantova, è stato tra i giallorossi più brillanti. Sua, sabato, l’azione che ha portato al rigore decisivo per battere i virgiliani. «Avevo sbagliato la partita con il Frosinone - ricorda l’esterno algerino - contribuendo con i miei errori alla sconfitta della squadra. E la delusione è stata grande, perché era la mia prima prova davanti al nostro pubblico e ci tenevo a fare bene».

Il ventiquattrenne ex Avellino però ha tirato fuori il carattere. «Non mi sono abbattuto - sottolinea - deciso a riscattarmi quando il mister me ne avrebbe offerto la possibilità. E le ultime due partite sono state la conferma della mia capacità di reazione, così ho potuto dimostrare il mio vero valore. Del resto - riflette - so bene che il calcio è fatto di alti e bassi: ora spero di continuare con le prestazioni positive, perché per valutare un giocatore non bastano certo due partite giocate bene».

Gigi De Canio, commentando la sua buona prova contro il Mantova si è detto convinto che Mesbah abbia ampi margini di crescita e che farà ancora meglio quando potrà giocare nel suo ruolo. Il tecnico lo considera un esterno di centrocampo ma, causa le assenze di Mazzotta e Giuliatto, lo sta impiegando da laterale difensivo.

L’interessato però non si preoccupa troppo della posizione ricoperta. «Per me - precisa - non cambia molto. Nel modulo 4-4-2, il lavoro da svolgere è simile sia per l’esterno basso che per l’esterno alto. Certo, giocando in posizione più avanzata hai la possibilità di renderti più pericoloso, di arrivare più volte sul fondo per crossare».

Evidentemente, però, ci riesce bene anche partendo più arretrato, come testimonia l’azione che ha fruttato il rigore contro il Mantova. Mesbah ci torna su per illustrarla e ammette di essere ricorso a una furbizia per ottenere il penalty. «Ho recuperato palla sull’esterno - ricorda - ho saltato l’uomo e sono entrato in area all’altezza della linea di fondo. Poi ho notato che i sedici metri erano affollatissimi e che non c’era nessun compagno smarcato da servire. Mi sono accorto che il difensore stava rinvenendo alle mie spalle e ho pensato: “se mi tocca mi lascio cadere”. E così è stato - sorride - e l’arbitro ha decretato il rigore».

Ora però l’argerino preferisce guardare all’impegno di Cittadella. Non ha un buon ricordo della squadra veneta. «Con l’Avellino su quel campo perdemmo 4-0 - rimarca - con un poker siglato da Meggiorini, che ora è al Bari. Fummo sonoramente sconfitti da una squadra giovane, che ha il vantaggio di giocare senza pressioni e condizionamenti e che quindi può esprimersi al meglio». Il mancino perciò avverte: «Dobbiamo affrontare questa trasferta con l’atteggiamento che abbiamo messo in campo a Trieste. È vero che il Cittadella non è un club blasonato, ma dobbiamo affrontarlo con la massima determinazione. Sappiamo bene che in serie B nessuno fa sconti».

Anche se Mesbah rimane convinto, come ha già avuto modo di dire, della forza del Lecce. «Siamo una squadra che può puntare ai playoff - ribadisce - alle posizioni di alta classifica. Ne abbiamo le qualità. Dobbiamo però migliorare ancora molto. Nel Lecce ci sono tanti elementi nuovi e ci vuole del tempo per assimilare le direttive del mister. Ma la squadra mostra progressi gara dopo gara. Adesso non possiamo fermarci: l’aver vinto due partite di seguito non cambia molto, è necessario avere continuità di risultati».

Mesbah dice la sua anche sullo scarso apporto dei tifosi leccesi, molto più propensi alla critica al primo errore di un giocatore che a sostenere la squadra. «Questo per noi giocatori non deve essere un problema - commenta l’algerino - e sabato, riuscendo a vincere la partita ribaltando il risultato, abbiamo dimostrato che non lo è. Noi restiamo tranquilli, i fattori esterni non possono condizionarci».

riecco munari e giuliattoC’erano anche Gianni Munari e Alberto Giuliatto ieri mattina a Calimera alla ripresa degli allenamenti. Il centrocampista di Sassuolo è tornato nel Salento dopo i lunghi mesi di riabilitazione in un centro specializzato a seguito dell’intervento chirurgico ai legamenti. Per lui palestra e il primo contatto col terreno di gioco: se il programma procederà come deve, De Canio potrebbe riaverlo a disposizione tra un mese circa. Giuliatto invece già ieri ha lavorato col gruppo, così come Terranova, reduce dallo stop per infortunio. Differenziato per l’altro difensore Ingrosso. Hanno saltato la seduta Angelo (noie muscolari) e Lepore (indisposizione).

Oggi doppio allenamento. Domani pomeriggio, sempre a Calimera, amichevole con gli Allievi.

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