Cerca

Martedì 19 Settembre 2017 | 13:49

Tonetto e Bovo segnano, ma la firma è di Chevanton

Il Lecce si salva con due turni di anticipo, l'Inter perde il quarto posto. Adriano porta in vantaggio i neroazzurri nel primo tempo. Nella ripresa, trascinati da Chevanton, i salentini rimontano
LECCE-INTER 2-1 (0-1)

LECCE: Sicignano 5,5, Siviglia 6,5, Bovo 6,5, Stovini 6, Tonetto 6,5, Cassetti 6, Bolano sv (34'pt Abruzzese 6), Ledesma 6,5, Franceschini 6, Konan 5,5 (44'st Giacomazzi sv), Chevanton 7 (41'st Bojinov sv). In panchina: Poleksic, Billy, Silvestri, Dalmat. Allenatore: Rossi.
INTER: Toldo 5,5, Cordoba 5,5, Materazzi 5,5, Cannavaro 6, Pasquale 5,5 (26'st Karagounis sv), J. Zanetti 6, Emre 5,5, Kily Gonzalez 6 (37'st Vieri sv), Adriano 6,5, Stankovic 5,5, Cruz 6 (15'st Martins). In panchina: Fontana, Helveg, Okan, Gamarra. Allenatore: Zaccheroni.
ARBITRO: Rosetti di Torino.
RETI: 35'pt Adriano (R); 2'st Tonetto, 25'st Bovo.
NOTE: pomeriggio di sole, terreno in perfette condizioni, spettatori 22.000. Angoli: 5-2 per il Lecce. Ammoniti: Siviglia, Ledesma, Konan, Pasquale, Materazzi, Abruzzese. Recupero: 4', 4'.

LECCE - Salvezza arpionata con due turni d'anticipo per il Lecce, quarto posto consegnato al Parma dall'Inter. Al Via del Mare i giallorossi pugliesi, reduci dal successo in casa della Juve, battono per 2-1 anche una presunta grande come l'Inter, recuperando il rigore (dubbio) di Adriano del primo tempo con le reti, nella ripresa, di Tonetto e Bovo. Prova magistrale di Chevanton, a secco solo per colpa di una traversa, solo i residui dieci minuti per Christian Vieri, tenuto a bagnomaria da Zaccheroni nonostante la sterilità nerazzurra. Senza Vucinic e Mariniello, Delio Rossi propone il miglior Lecce possibile, con Siviglia preferito ad Abruzzese in difesa e, soprattutto, con la coppia Chevanton-Konan in attacco.
Alberto Zaccheroni, privo dello squalificato Farinos e degli infortunati Almeyda, Coco, Cristiano Zanetti, Recoba, Brechet, Van der Meyde e Okan, a sorpresa non schiera assieme Adriano e Vieri: fiducia al brasiliano, panchina per Bobo, al posto del quale agisce Cruz (e Pasquale toglie una maglia a Helveg). In un pomeriggio caldo e assolato, l'Inter ha subito mille difficoltà nell'arginare la carica agonistica del Lecce, subito pericoloso dalle parti di Toldo con Chevanton, vero «peperino» che trova spazi sulle fasce come al centro, e con Ledesma, che pare piacere proprio alla società nerazzurra.
E prima che Zac ordini la difesa a quattro con l'arretramento di Javier Zanetti, l'Inter rischia di capitolare in più di una occasione: con la sberla su punizione di Chevanton che, al 13', si infrange sulla traversa, con la incursione a tutta velocità dello stesso bomber uruguayano al 16' che non dà frutti per un eccesso di egoismo e con due nitide palle gol non finalizzate da Konan al 18' e da Ledesma al 23'. Solo attorno alla mezz'ora i nerazzurri trovano un assetto almeno bilanciato, trovando un immeritato vantaggio al 35'. Konan entra con troppa vigoria su Adriano ma forse sul pallone, Rosetti non ha esitazioni e, tra le proteste giallorosse, indica il dischetto per la trasformazione, di precisione, dell'ex parmigiano. La partita si innervosisce, sugli spalti si alzano cori poco lusinghieri per la dirigenza ospite ma, fino all'intervallo, non c'è più nulla da raccontare.
Tanto da dire, invece, su un inizio ripresa che il Lecce interpreta ancora «all'inglese». E che premia dopo soli 2 minuti i padroni di casa grazie alla premiata ditta Chevanton-Tonetto: il primo fugge in area sulla sinistra e confeziona un assist per il secondo, che con un tocco fortunoso la mette dentro. Lo slancio giallorosso si raffredda un po' dopo la chance che Adriano si mangia al 4', anche se la difesa interista continua a far acqua sull'esterno e il Lecce, ognivolta che architetta in velocità, fa paura.
Zac continua a far riscaldare Vieri ma ad entrare (per Cruz) è Martins ma cambia così poco che è il Lecce, al 28', a ribaltare il risultato: l'angolo di Chevanton trova balbettanti Toldo ed Emre, risultando un invito a nozze per l'arrembante Bovo. A Vieri toccano una decina di minuti nel finale: troppo poco per incidere davvero e per cambiare le sorti di un match che finisce, giustamente, nelle mani del Lecce, che resta nel calcio d'elite grazie anche alla concomitante vittoria del Chievo e che rimette nei guai l'Inter e soprattutto il suo tecnico, che per restare deve solo portare alla cassa un posto in Champions.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione