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Prisma vince solo un set è la «legge» del Piacenza

La Prisma Taranto riesce a strappare solamente un set ai campioni d'Italia di Piacenza nella prima giornata del 65mo campionato di A1 maschile di pallavolo, che verrà ricordata per il ritorno al PalaMazzola dopo tre stagioni giocate tra il PalaFiom e Martina Franca. E se il pubblico ha risposto (circa 1500 gli spettatori presenti) altrettanto non si può dire della squadra allenata da Paolo Montagnani
Prisma vince solo un set è la «legge» del Piacenza
di ANGELO LORETO

PRISMA Taranto1
Copratlantide piacenza 3
PRISMA TARANTO: Suxho 8; Rivaldo 23; Cozzi 7, Candellaro 2; Cleber 19, Abbadi 7; Ricciardello (L); Quartarone, Moretti, Elia, Westphal, Spescha. N.e: Montagna (L). All. Montagnani.
COPRATLANTIDE PIACENZA Meoni 2; Marshall 17; Bjelica 9, Oivanen 10; Zlatanov 13, Urnaut 14; Durante (L); Boninfante; Valdir; Grassano. N.e.: Mazza (L), Bravo. All. Lorenzetti
ARBITRI Pessolano di Salerno e Castagna di Bari.
Progressione set 20-25 (26'), 25-20 (30’), 20-25 (25’), 13-25 (22’). Battute sbagliate: Taranto 14, Piacenza 11. Battute vincenti: Taranto 6, Piacenza 6.

TARANTO - La Prisma Taranto riesce a strappare solamente un set ai campioni d'Italia di Piacenza nella prima giornata del 65mo campionato di A1, che verrà ricordata per il ritorno al PalaMazzola dopo tre stagioni giocate tra il PalaFiom e Martina Franca. E se il pubblico ha risposto (circa 1500 gli spettatori presenti) altrettanto non si può dire della squadra allenata da Paolo Montagnani, apparsa troppo discontinua, con punte di buon volley ma anche con lunghi periodi di amnesie, e con un crollo finale. E contro il team di Angelo Lorenzetti, fresco vincitore della Supercoppa Italia, con gare così non si può certo sperare di strappare almeno un punto. Il risultato è inevitabile: 3-1 per la CoprAtlantide (25-20, 20-25, 25-20 25-13 i parziali).

«Dobbiamo essere più continui, capire che non siamo una squadra super e che nessuno ci regalerà niente; oggi ho visto alcune cose positive ma anche atteggiamenti che non possiamo permetterci». Può racchiudersi in queste parole il Montagnani-pensiero a fine gara. Il tecnico livornese non è apparso pienamente soddisfatto della prestazione della sua squadra ma ci ha anche tenuto a sottolineare le cose buone viste. Innanzitutto nel primo set, che si è mantenuto in equilibrio sino al 14-16. «Li abbiamo tenuti - ha spiegato il coach - e anzi abbiamo avuto diverse palle per poter passare avanti, purtroppo non sfruttate». E poi il secondo, quando la Prisma ha sicuramente giocato bene, con un devastante Rivaldo (7 punti solo in questo parziale). «Ma diversi passaggi a vuoto, diverse cose non buone che contro una squadra come Piacenza non ci possiamo assolutamente permettere». Perché la Prisma, tra terzo e quarto set, è apparsa la brutta copia delle prime due frazioni. E di conseguenza i campioni d'Italia hanno avuto vita facile.

«Piacenza è una squadra che batte molto bene - ha ammesso Montagnani - e quindi se soffriamo un servizio al 100% ci può stare. Non ci possono stare però altre cose». Come per esempio il calo nel terzo set e il crollo nel quarto. «Possiamo e dobbiamo fare meglio in tanti aspetti, siamo una squadra che ha grandi capacità e che può trovare tante diverse situazioni. Però alcuni atteggiamenti non ce li possiamo permettere» è stato il commento di Montagnani che comunque, e giustamente, guarda con fiducia al futuro.

«Siamo partiti - ha concluso il tecnico rossoblù - abbiamo rotto il ghiaccio, ma adesso dobbiamo crescere e lavorare sulle cose non belle viste stasera». Sull'altro fronte l'ovvia soddisfazione di Angelo Lorenzetti, che in otto giorni ha vinto la Supercoppia italiana contro Macerata e ha impattato con un successo l'A1. A chi gli chiede se l'aver perso il secondo set è stato per via di un black out lui ha risposto che «in campo c'era anche un'altra squadra, Taranto, che in quel frangente ha fatto vedere diverse cose buone. La Prisma - ha proseguito il tecnico della CoprAtlantide - è una squadra costruita bene che ha un grandissimo palleggiatore, Suxho, e ottimi terminali offensivi, come Rivaldo e Cleber. E quando avrà al meglio anche Abbadi penso che farà molto bene. Credo che a Taranto non sarà facile per nessuno fare punti».

Un ultimo pensiero per Lorenzetti è stato per un PalaMazzola che dopo tre anni è tornato finalmente ad accogliere il grande volley. «Mi ero affezionato al PalaFiom - ha detto sorridendo - ma tornare in questo impianto, con un bel pubblico come c'è qui, è molto importante per Taranto e per la Puglia». Il ritorno dell'A1 di volley maschile nel suo scenario più naturale si è consumato, ora si attende il primo sorriso per la squadra rossoblu. Una Prisma rimandata, ma per il momento c'è poco da temere.

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