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Domenica 22 Ottobre 2017 | 10:27

Mamma che Bari! Mancava solo il gol

Cronaca della partita 
Nel posticipo della sesta giornata della serie A di calcio, i biancorossi fanno un figurone a San Siro. Finisce senza reti, ma la squadra di Ventura mette spesso in soggezione i rossoneri, ai quali non bastano tutti gli attaccanti a disposizione. Clamorose palle gol per Rivas, Bonucci e Meggiorini
• Ventura: «Dobbiamo segnare di più»
• I risultati: Cagliari vince ancora
• La classifica: Atalanta in coda
• I cannonieri: Di Natale si ripete
• Il prossimo turno: Bari-Catania
Mamma che Bari! Mancava solo il gol
di Fabrizio Nitti 

MILANO - Dire che si torna da Milano con l’amaro in bocca non racconta tutta la verità. Il pareggio di San Siro sponda rossonera è un'offesa a quello che il Bari ha offerto in una notte stregata. Quattro palle gol clamorose, Storari il migliore, una prestazione autorevole e disinvolta. La pecca? Al di là della bravura del portiere milanista, il non aver avuto la cattiveria giusta per concretizzare tutto quel ben di Dio creato. Roba da urlare a tutta voce... Vabbè, prendiamoci un punto che fa muovere la classifica ed una partita perfetta, ma la classifica è in deficit.

Ventura se la gioca a viso aperto, della serie vediamo se il diavolo è poi così brutto. Conferma quasi totale della formazione di mercoledì sera: Kutuzov è il rientro annunciato e va ad affiancare Barreto; Alvarez e Rivas vincono la concorrenza di Langella. Dall’altra parte Leonardo sceglie il 4-3-1-2 concedendo fiducia a Ronaldinho e Huntelaar davanti. Biancorossi compatti, occupazione degli spazi quasi perfetta, soprattutto in fase di attesa. È una sorta di pressing ragionato, quello del Bari, pronto a scattare come una molla su ogni palla che il Milan prova a verticalizzare. I rossoneri soffrono, giocano spesso palla in orizzontale e subiscono le ripartenze velenose. La contabilità delle palle gol nella prima frazione di gioco pende letteralmente dalla parte dei pugliesi, così come anche il numero di situazioni pericolose.

Con il trascorrere dei minuti il Bari prende possesso della partita, senza timori e senza paure, scrollandosi di dosso il velo psicologico dovuto ad un palcoscenico come il Meazza. Personalità e gioco davanti a un Milan sorpreso e lento. Gillet non corre pericoli, semmai qualche rischio sporadico. L’iper-attività di Rivas sulla fascia sinistra è una costante spina nel fianco della difesa di Leonardo, spesso presa d’infilata dalla velocità dell’argentino. È da quella parte che il Bari si arrampica quasi sempre. Il sudamericano se ne va che è un piacere, Abate non si raccapezza. Al culmine di una serpentina della serie «vammi» a comprare le sigarette e torna>, il solito Rivas trova il velo di Kutuzov e la botta fuori misura di Gazzi, minuto 23. Primo scossone. Sei minuti dopo l'argentino decide di fare tutto da solo. Salvatore Masiello strappa palla ad un Huntelaar versione campionato amatoriale e cede palla a Rivas. Sembra di essere in una sala bowling: uno, due, tre birilli rossoneri saltati, Storari è lì che trema, il «giro» sfiora il palo... Milan non pervenuto. Alvarez, in verità poco visibile ieri notte, salta Storari lanciato da Donati, ci pensa Nesta a mettere palla in cassaforte. Riecco Rivas. Splendido lo scatto, perfetto il cross, peccato che le due punte non facciano da traino. Ma nasce un corner e la palla gol più grande: calcia Barreto, tocca Gazzi, arriva in corsa la testa pelata di Bonucci; è gol... No, Storari ci mette anima, corpo e tanto fattore «c» per evitare il gol. Miracolo a Milano al minuto 35.

Piovono fischi su San Siro e si ricomincia. Il Milan sembra un po’ più attivo. Ci prova Ronaldinho, conclusione timida bloccata da Gillet, risposta immediata di Kutuzov con un destro appena fuori. Altri lampi milanisti prima che il Bari decida nuovamente di mettersi a comandare il match. Una «maledetta» di Pirlo che trova le mani di Gillet e un destro di Ronaldinho servita da Pato che il belga mette in corner. Riecco il Bari. Sempre Rivas (11’): destro da sinistra a giro, Storari devia, alvarez raccoglie e porge a Donati, il centrocampista scivola al momento dell’impatto con la porta praticamente vuota. Il Milan fa una fatica del diavolo appunto, il Bari no. Alvarez in area, sinistro bloccato da Storari; tiro di S. Masiello, ancora parato in tuffo. Si domina, ragazzi, mai visto un Bari così propositivo in trasferta. Ventura ci prende gusto, dentro Meggiorini e fuori Rivas con Kutuzov più esterno. Palla gol limpida alla mezzora: se ne va Barreto, siamo al limite dell’area tre contro uno, assist per Meggiorini oltre il dischetto del rigore, sinistro che incoccia il piedone di Storari. Non si può, ragazzi, non si può sprecare tanto... Un minuto dopo beffa che pare materializzarsi: Abate in corsa da dentro l’area, destro secco e teso, si allunga Gillet e blocca. Il Milan si contorce, il Bari è lucido. Bari sprecone, forse pure ingenuo. Bari che cresce e recrimina. Andiamo avanti.

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