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Il pilota barese Liuzzi presunto evasore fiscale

Sotto la lente della Guardia di Finanza nelle ultime operazioni di contrasto all’evasione internazionale ci sarebbe anche il pugliese nato a Locorotondo, il quale si sarebbe trasferito a Londra, ma continuando ad investire in immobili e barche in Italia. Dallo scorso Gp d’Italia di Monza è ritornato nel Mondiale di F1 come pilota ufficiale della Force India. Dal 2005 al 2007 era stato prima pilota Red Bull poi Toro Rosso
Il pilota barese Liuzzi presunto evasore fiscale
ROMA – Tra i presunti evasori sotto la lente della Guardia di Finanza nelle ultime operazioni di contrasto all’evasione internazionale ci sarebbero, secondo quanto apprende l’ANSA, il campione di ciclismo Davide Rebellin e il pilota di Formula 1 Vitantonio Liuzzi. Rebellin avrebbe scelto per custodire i suoi capitali il Principato di Monaco ma, secondo le indagini svolte dalla Compagnia Gdf di Cittadella (Pd), sarebbe facile incontrarlo per le vie di un paese padovano. Liuzzi invece si sarebbe trasferito a Londra, ma continuando ad investire in immobili e barche in Italia. Il terzo sportivo sospettato di evasione sarebbe invece Tiziano Sivieri, navigatore di Miki Biasion, ex campione di rally.

Vitantonio Liuzzi detto Tonio attualmente corre con la scuderia indiana Force India dove dal Gp di Monza ha preso il posto dell’altro italiano Giancarlo Fisichella passato alla Ferrari. Nato a Locorotondo, in provincia di Bari, ha però trascorso gran parte della sua vita a Pescara: comincia a correre all’età di 9 anni, nel 1991 sui kart. Nel 1993 vince il campionato italiano due anni dopo arrivano il secondo posto nel campionato mondiale di kart e il quinto posto in quello europeo. Nel 2001, poi Liuzzi vinse il campionato mondiale di kart. 

Dopo i successi sui kart Liuzzi passa alla Formula Renault. Nel 2001 arriva secondo in Formula Renault tedesca. Nel 2002 il pilota pugliese corre in F3 tedesca, giungendo nono e partecipando ad una gara di F3 italiana, che tra l’altro vince. Il 2003 vede il passaggio del pilota di Locorotondo alla Formula 3000, in cui giunge quarto. L’anno successivo Liuzzi riesce a vincere il campionato e viene assunto dalla Red Bull Racing nel team di Formula 1 come terzo pilota. 

Nel 2005 il vero e proprio esordio di Liuzzi nel Circus nella Red Bull Racing in F1, alternandosi alla guida con Christian Klien. Il primo Gran Premio per lui è quello di San Marino dove giunge ottavo ottenendo un punto. Nelle rimanenti gare Liuzzi è terzo pilota e riserva. A causa della pressione dello sponsor austriaco Klien disputa infatti molte più gare della metà originariamente pianificata. 

Dopo l’acquisizione da parte della Red Bull della Minardi, Liuzzi passa alla rinominata Scuderia Toro Rosso di cui diventa pilota ufficiale nella stagione 2006 e per la quale conquista il primo punto mondiale con un 8ø posto al Gran Premio degli Stati Uniti. Confermato alla Toro Rosso per la stagione 2007 non ha molta fortuna ed è costretto a molti ritiri a causa dell’inaffidabilità della vettura su corre. In alcune occasioni le responsabilità sono anche del pilota, come per esempio, al GP del Canada, quando, mentre era quarto, urta un muretto ed è costretto al ritiro. Nel GP di Cina a Shanghai chiude al 6ø posto ma nonostante questo risultato positivo non viene riconfermato dalla Toro Rosso per il 2008 ed è ingaggiato dalla Force India come collaudatore. 

Dal Gran Premio d’Italia 2009 sostituisce Fisichella alla Force India: il suo ritorno alle gare dopo due anni è positivo ma sfortunato; nelle qualifiche ottiene una buonissima settima piazza confermando così i progressi della scuderia anglo-indiana, ma proprio mentre in gara era quarto Liuzzi è costretto al ritiro per problemi meccanici. È invece storia di oggi la notizia del suo coinvolgimento in una operazione della Guardia di Finanza contro l’evasione internazionale e il magro diciottesimo posto nelle prime libere del Gran Premio di Singapore.

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