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Martedì 24 Ottobre 2017 | 06:00

Baggio-day, ma contro la Spagna segna Vieri

Finisce 1-1 l'amichevole di Genova, che ha tributato un lungo applauso al numero 10 più amato dagli italiani, giunto all'ultima uscita con la maglia azzurra. Bobo ha pareggiato (56') la rete di Torres (53')
ITALIA-SPAGNA 1-1 (0-0)

ITALIA (4-2-3-1): Buffon 6.5 (1' st Peruzzi 6.5), Panucci 6.5, Cannavaro 6.5 (1' st Ferrari 6), Materazzi 5, Zambrotta 6, Perrotta 6 (1' st Ambrosini 5.5), Pirlo 5.5 (30' st Nervo sv), Fiore 6.5 (30' st Diana sv), Di Vaio 6 (21' st Favalli sv), Baggio 6 (41' st Miccoli), Vieri 6.5 (30' st Corradi sv). (13 Oddo, 15 Legrottaglie). All. Trapattoni 6.
SPAGNA (4-4-1-1): Casillas 6 (33' st Canizares sv), Salgado 6.5 (1' st Manuel Pablo sv), Helguera 5.5 (19' st Cesar sv), Juanito 5.5, Raul Bravo 5.5, Etxeberria 6.5, Alonso 6 (1' st Xavi 6), Albelda 6.5 (33' Baraja sv), Vicente 5.5 (1' st Torres 6.5), Raul 6.5 (1' st Valeron 6), Morientes 5.5 (1' st Jaoaquin sv). All. Saez 6.5 Arbitro: Graham Poll (Ing) 6.
Reti: nel st 8' Torres, 11' Vieri.
Angoli: 8 a 3 per la Spagna.
Recupero: 1' e 2' Note: ammonito Materazzi per gioco falloso Spettatori 35.000

** I GOL **

8' st: Ambrosini perde palla sulla trequarti, Albelda la cede a Valeron che apre a destra: Torres entra largo e di destro incrocia sul secondo palo rasoterra.
11' st: punizione di Pirlo sulla barriera, Fiore raccoglie il rimpallo e va al fondo per un cross teso: Vieri in elevazione stacca mezza difesa spagnola e schiaccia di testa in rete.

Roberto Baggio
GENOVA - Non ha segnato, anzi a ben guardare un gol se lo è anche mangiato. Non ha inciso davvero, limitandosi a percorrere la partita con passo lieve impreziosito da qualche tocco di classe eccelsa. E però, tra un pallonetto (applausi) ed un gioco di prestigio (palla c'è palla non c'è ad Albelda, di nuovo applausi), Roberto Baggio ha acceso ancora una volta il cuore della gente, scatenando emozioni e cori per quello che il presidente federale Carraro ha giustamente definito un fenomeno sociologico.
Difficile pensare che con i 32 palloni toccati oggi negli 87 minuti in cui è stato in campo in un'Italia-Spagna finita 1-1 con gol di Torres e Vieri ma dalle indicazioni non molto confortanti per il ct, abbia convinto Trapattoni di meritare un posto per l'europeo. Più logico concludere che solo una moria di attaccanti consentirebbe al Peter Pan del calcio italiano di indossare di nuovo la maglia azzurra. Ma a capo di una serata come questa forse non conta: se la storia è finita, è stato bello viverla per lui ma soprattutto per gli altri. Quelli che il calcio di Baggio lo amano così, semplice e brillante allo stesso tempo: soprattutto facile da capire e tutto da godere. Se lo sono goduto tutto, lo show del premio alla carriera per Baggio, gli spettatori di Marassi che alle 22.49, quando Trapattoni lo ha sostituito con Miccoli sono scattati in piedi per la standing ovation più sentita e trasversale del calcio italiano. Mentre gli ultimi minuti sfumavano senza che a nessuno interessasse più il risultato. Era partita forte la Spagna, con il suo 4-2-3-1 (stesso modulo dell'Italia, ben altra interpretazione) arricchito dalla giocate di Raul in avanti.
Già al 3' il gioiello del Real Madrid avrebbe potuto portare in vantaggio gli iberici quando un appoggio di Vicente lo aveva messo a tu per tu con Buffon: ma sulla sua botta ravvicinata il portiere juventino aveva ritrovato le certezze perdute in campionato deviando in angolo con grande parata. E 5' dopo era stato l'arbitro Poll ad annullare per fuorigioco una rete di Helguera dopo che ancora Raul aveva creato il panico nella difesa azzurra. Con Baggio spesso estraniato (e non solo per colpa sua) dalla manovra, gli azzurri subivano. E ci voleva un gioco di prestigio del festeggiato per dare il via all'azione che portava al tiro a botta sicura Perrotta (recupero miracoloso di Raul Bravo).
E tutto sommato era ancora Baggio a liberare al tiro al 29' con un tocco sapiente Di Vaio. Per poi mandare in confusione la difesa avversaria con un cross sul secondo palo. Ma gli spagnoli riprendevano a macinare: al 33' su una botta dal dischetto di Morientes ci voleva una deviazione di Cannavaro, tornato a livelli eccellenti, per deviare in angolo. Al 35', poi, un tiro da lontano di Albelda faceva venire i brividi a Buffon ed al 40' un cross dalla destra di Etxeberria attraversava pericolosamente tutta l'area di porta prima che Panucci lo mettesse in angolo. E Baggio? Incombeva senza colpire: così se al 44' Vieri tirava invece di passargli la palla, erano fischi assordanti. Ed al 45' bastava un pallonetto ad un avversario per scatenare l'ovazione, proseguita anche quando metteva fuori di testa su punizione di Pirlo in quella che era la migliore occasione azzurra del primo tempo. Ovazione culminata in un coro riservato in passato solo a Maradona.
Nella ripresa il balletto delle sostituzioni metteva subito fuori tra gli altri Raul, Buffon e Cannavaro. La prima emozione arrivava al 6': lancio di Fiore per Di Vaio, stop e tiro parato. All' 8' Ambrosini perdeva la palla nella propria metà campo permettendo a Torres, imbeccato in profondità sulla destra da Valeron, di materializzare la superiorità iberica con un destro secco. Immediato però arrivava il pareggio azzurro: Baggio rimediava una punizione sulla trequarti ma non la calciava: il tiro di Pirlo colpiva al volto Exteberria che rimaneva a terra, l'azione proseguiva con un cross di Fiore dalla destra trasformato in gol con un colpo di testa prepotente da Vieri. Ma al 15' ci voleva una eccellente scelta di tempo in uscita di Peruzzi per impedire a Torres il bis. Ed al 18' un destro di Xavi finiva di pochissimo alto.
Al 23' l'illusione della rete da tutti voluta: un lancio lungo dalla difesa azzurra metteva in movimento Baggio che di testa evitava il portiere e si allargava prima di calciare incredibilmente fuori, come un Inzaghi qualsiasi: ma il guardalinee Devine aveva sbandierato, l'azione era viziata da fuorigioco e l'erroraccio di Baggio non poteva essere rubricato alla voce gol mangiati. Due minuti dopo l'arbitro gli negava l'opportunità di una punizione dal limite, che arriva però al 39' per fallo su Zambrotta: la palla era decentrata ma il festeggiato cercava il botto con destro a giro, parato dal portiere Canizares. Sospiro di sollievo sulla panchina iberica e forse anche su quella italiana, prima della standing ovation che arrivava al 41' quando Trap decideva che la storia di Baggio in maglia azzurra andava chiusa. Per ora.

Questo il quadro con i risultati delle amichevoli internazionali disputate

Corea del Sud - Paraguay 0-0
Kazakhstan - Azerbaijan 2-3
Lettonia - Islanda 0-0
Repubblica Ceca - Giappone 0-1
Bulgaria - Camerun 3-0
Israele - Moldavia 1-1
Bielorussia - Lituania 1-0
Polonia - Irlanda 0-0
Ukraina - Slovacchia 1-1
Rep.Macedonia - Croazia 0-1
Romania - Germania 5-1
Algeria - Cina 0-1
Bosnia Herz. - Finlandia 1-0
Danimarca - Scozia 1-0
Estonia - Albania 1-1
Norvegia - Russia 3-2
Belgio - Turcha 2-3
Svizzera - Slovenia 2-1
Austria - Lussemburgo 4-1
Olanda - Grecia 4-0
Ungheria - Brasile 1-4
Irlanda del N. - Serbia&Mont. 1-1
ITALIA - Spagna 1-1

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