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Gallipoli penalizzato di un punto Stessa sanzione per il Barletta

Sono le decisioni della Commissione disciplinare della Figc per gli inadempimenti societari di vario tipo accertati dalla Covisoc per lo scorso campionato. L’ex amministratore delegato dei salentini (serie B di calcio), Vincenzo Barba, è stato inibito per 6 mesi. Prosciolto il Foggia (Prima Divisione). Contro queste decisioni si può fare fare ricorso alla corte di giustizia federale (i salentini lo faranno)
Gallipoli penalizzato di un punto Stessa sanzione per il Barletta
FIRENZE – Due punti di penalizzazione al Crotone, uno al Gallipoli in serie B. E in Lega Pro Catanzaro penalizzato di tre punti, altre nove squadre di un punto e due prosciolte: sono le decisioni della Commissione disciplinare della Figc per gli inadempimenti societari di vario tipo accertati dalla Covisoc per lo scorso campionato. Per quanto riguarda il Crotone, la Disciplinare ha inibito per 7 mesi Giovanni Vrenna e Giancarlo Antonio Martucci, rispettivamente vicepresidente ed amministratore delegato del club calabrese, mentre l’amministratore delegato del Gallipoli, Vincenzo Barba è stato inibito per 6 mesi. 

C'è la possibilità di presentare ricorso (il Gallipoli ha annunciato che lo farà) ma, al momento, per il Catanzaro, in particolare, la perdita dei tre punti significa che non è più in testa alla classifica del girone C del campionato di II divisione. Dopo cinque giornate ora in testa c'è solo in Gela con 13 punti. Il Catanzaro scende a 10 e divide la seconda piazza con Juve Stabia, Cisco Roma, Monopoli e Cassino. Le squadre penalizzate di un punto sono Perugia e Figline (I divisione – Girone A), Rodengo Saiano, Pro Sesto e Legnano (II divisione girone A), Colligiana (II divisione – girone B), e Igea Virtus Barcellona, Vibonese e Barletta (II divisione – girone C). Prosciolte invece Foggia (I divisione – girone B) e Alghero (II divisione – girone A).

Nel Catanzaro, inoltre, è stato inibito per otto mesi l’ amministratore unico Pasquale Bove e alla società è stata inflitta una ammenda di 1.500 euro. Nel Perugia sono stati deferiti per otto mesi l’amministratore unico Leonardo Covarelli e per sei mesi i dirigenti Marco Scarpelloni e Maria Luisa Mattiacci; alla società è stata inflitta una ammenda di 1.500 euro. Nel Figline sono stati inibiti per sei mesi il presidente Bernardo Farrugio e i dirigenti Maria Grazia Farrugio e Vittorio Casucci. Nel Barcellona sono stati inibiti per sei mesi l'amministratore unico Tommaso Donato e il dirigente Antonino Grasso. Nel Rodengo, infine, inibiti per sei mesi il presidente Alessandro Ferrari e i dirigenti, all’epoca dei fatti, Mario Spada, Mario Pezzotti e Massimo Frassi.

Contro questa decisioni possono fare ricorso alla corte di giustizia federale le società sanzionate, per ottenere la cancellazione della penalità, e la procura federale per chiedere, in ultimo grado, o la conferma o l’aggravamento della sanzione.

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