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Giovedì 21 Settembre 2017 | 05:15

Gallipoli, incantesimo spezzato  con l’Ancona arriva la vittoria

Finalmente arriva la prima vittoria del Gallipoli in serie B. Sofferta come era lecito aspettarsi, ma meritatissima. Stavolta il vantaggio è conservato e Giannini ha il merito di giostrare cambi e schieramento a difesa del gol di Abbate. L’Ancona, dopo aver battezzato il primo risultato pieno del Padova, risolleva il morale degli jonici
Gallipoli, incantesimo spezzato  con l’Ancona arriva la vittoria
di STEFANO LOPETRONE 

LECCE - Finalmente arriva la prima vittoria del Gallipoli in serie B. Sofferta come era lecito aspettarsi, ma meritatissima. Stavolta il vantaggio è conservato e Giannini ha il merito di giostrare cambi e schieramento a difesa del gol di Abbate. L’Ancona, dopo aver battezzato il primo risultato pieno del Padova, risolleva il morale degli jonici. I marchigiani tornano al Via del Mare un mese dopo il disastroso esordio in campionato: finì 0-3 e come allora non sono pungenti. Mastronunzio e Colacone sbattono contro il muro Abbate e Grandoni. Giannini recupera in extremis Pederzoli e conferma in blocco la squadra che ha pareggiato le ultime tre partite. Unica novità, l’annunciato avvicendamento tra Sciarrone e Garavano. Dall’altra parte, Salvioni ha la possibilità di far rifiatare Miramontes e De Falco, sostituiti da Schiattarella (meno offensivo dell’argentino) e Camillucci. Cambio obbligato per la difesa marchigiana: dentro Pisacane, fuori l’infortunato Cristante. In campo, dal punto di vista tattico, la differenza la fanno i reparti mediani: rombo per i padroni di casa, linea per gli ospiti. L’Ancona potrebbe sfruttare la superiorità numerica sulle fasce, ma i due laterali di difesa scendono poco e lasciano campo ai salentini. 

Il Gallipoli parte sulla scia delle ultime prestazioni: padronanza del campo, palleggio di grande qualità e solidità difensiva. Nei primi 45 minuti c’è una sola squadra in campo, ma manca la zampata risolutiva. A soli tre giorni dalla trasferta di Vicenza, sorprende la condizione atletica di una squadra teoricamente in ritardo di preparazione: sorpresa doppia per la verve di Ginestra (sfiora il palo con un bel diagonale di sinistro all’8’ e l’eurogol al 14’ con un destro al volo). Prima dell’intervallo, Da Costa nega il meritato vantaggio gallipolino con una prodezza sul tiro dal limite di Di Gennaro. 

La ripresa comincia con un brivido: Garavano esce fuori area per ostacolare Mastronunzio, che non ha difficoltà a saltarlo e crossare, ma sugli sviluppi Schiattarella non riesce a tirare a porta vuota (10’). Un minuto dopo la dura legge del gol colpisce ancora: sul calcio d’angolo di Scaglia Abbate, aiutato da un’uscita maldestra di Da Costa e dalla marcatura allegra di Cosenza, segna il vantaggio. Che poteva subito essere doppio se Ginestra non avesse alzato troppo la mira sull’assist di Di Gennaro (16’) e Mounard dal limite non avesse trovato il piazzamento di Da Costa (17’). L’Ancona si vede dalle parti di Garavano solo al 19’, quando Mastronunzio non aggancia a due passi dalla linea di porta. Sarà per la paura di vedere sprecato il quinto vantaggio in sei giornate, sarà per la stanchezza, il Gallipoli arretra dal 20’ il raggio d’azione affidandosi alle ripartenze. Giannini per proteggere il gol di Abbate, inserisce pure Smit al posto di Ginestra e disegna il 4-4-1-1. Al 32’ Miramontes cicca il tiro a botta sicura, Mastronunzio ribadisce in porta ma è in fuorigioco e Gallione annulla. Nell’azione successiva Di Gennaro serve a Mounard la palla per ammazzare la partita, ma il francese cerca un dribbling di troppo davanti a Da Costa. Miramontes coglie la traversa su un lancio sbagliato (41’): stavolta Giannini avverte il campanello d’allarme e inserisce il quinto difensore, Franchini. Il finale è una sofferenza: ma stavolta la Curva Sud non ammutolisce e fuori dal Via del Mare partono i caroselli.

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