Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 14:07

Il Lecce si sveglia  travolge la Triestina

I salentini ritrovano inella B di calcio punti e gol (4-1). Defendi, Giacomazzi, Fabiano e Corvia calano il poker. Finalmente si vede la mano dell'allenatore ed il gioco spumeggiante espresso per lunghi tratti di gara dà la giusta misura della ritrovata serenità mentale dei giallorossi, offuscata dal grigio pomeriggio vissuto col Frosinone e trascinatasi avanti in due anonimi 0-0 
• Il Gallipoli centra la prima vittoria
Il Lecce si sveglia  travolge la Triestina
di MASSIMO LAUDANI

TRIESTE - Una passeggiata o quasi. Come d'incanto il Lecce si trasforma in un bel cigno e, dopo il periodo negativo culminato nel pari interno con il Crotone, ritrova punti e gol nell'esaltante trasferta di Trieste, individuata alla vigilia come il vero crocevia per le ambizioni degli uomini di De Canio. Finalmente si vede la mano dell'allenatore ed il gioco spumeggiante espresso per lunghi tratti di gara dà la giusta misura della ritrovata serenità mentale dei giallorossi, offuscata dal grigio pomeriggio vissuto col Frosinone e trascinatasi avanti in due anonimi 0-0 che avevano assunto un po' il sapore della convalescenza. 

Forte di una miglior condizione generale la Triestina cerca di fare subito la voce grossa e dopo quaranta secondi una combinazione veloce sulla sinistra tra Cossu e Testini mette quest'ultimo in condizione di battere a rete, attento Rosati. La replica del Lecce non si fa però attendere, e che replica: Giacomazzi entra in area e serve sulla corsa Defendi, bravo ed astuto a metterci la punta del piede ed a indirizzare la palla nell'angolino dove Agazzi non può arrivare. Il gol incanala la partita sui binari più favorevoli ai giallorossi, che aspettano l'avversario e si propongono sovente in contropiede. La Triestina fa molta fatica in avanti, di contro il Lecce è di un cinismo quasi sorprendente rispetto alle ultime uscite. È sempre Defendi il pericolo numero uno per i giuliani: tiro secco e deviazione di Scurto, la palla si impenna ma termina di poco fuori. 

La partita si fa completamente in discesa al 22': Gissi è troppo nervoso, entrata scomposta su Vives, Triestina in dieci e Lecce avanti a vele spiegate. I giallorossi viaggiano sul velluto e nell'ultimo quarto d'ora stringono d'assedio il fortino alabardato: Defendi e poi Baclet non sfruttano due palloni invitanti, poi lo stesso attaccante francese commette una mezza ingenuità facendosi ammonire dopo un faccia a faccia con Cottafava: che «sviene» per terra ma non inganna l'attento Gervasoni. L'episodio però non innervosisce il Lecce, che vuole il raddoppio e lo ottiene al 37' grazie a capitan Giacomazzi, algido nel deviare di testa un cross al bacio di Angelo. 

La Trestina crolla psicologicamente e rischia la capitolazione: Vives pesca Angelo in area, dribbling in area e tiro secco ma Agazzi ci mette i pugni. Davvero clamorosa poi l'opportunità giallorossa nei primo minuto di recupero: calcio d'angolo per Fabiano, che conquista palla nel mucchio e lascia partire un velenoso tiro che si stampa sulla traversa, raccoglie Baclet ma il suo colpo di testa bissa il legno e lascia il parziale invariato. 

Nella ripresa la Triestina se non altro ci mette un po' di grinta e per il Lecce comincia ad affiorare qualche pericolo: Godeas ci prova subito ma la sua conclusione è da dimenticare, poi è il turno di Cottafava che dai trenta metri impegna per la prima volta Rosati a terra. I break salentini però sono come lame nel burro della difesa locale: Angelo fa il bello ed il cattivo tempo sulla destra e Corvia per poco non ne approfitta, sul capovolgimento di fronte c'è il primo scricchiolio della difesa ma Testini è frenato dall'uscita di Rosati, che poi recupera il pallone in prossimità della linea. Tabbiani si divora la più solare delle opportunità a due passi dalla porta, il Lecce capisce che non deve scherzare troppo e riprende ad accelerare il ritmo: prima Edinho trova un super Agazzi in angolo, i giallorossi non mollano e così tocca ad un difensore mettere il punto esclamativo: Fabiano è bravo e fortunato nella deviazione di testa, palla che accarezza il palo ed entra per un 3-0 che non ammette repliche. 

La Triestina rischia di franare sotto i colpi di Angelo, ma Corvia è anticipato ancora una volta in extremis. Poi, a sette minuti dal termine, Godeas prova a riaprire platonicamente i giochi: prima viene atterrato da Schiavi in area e poi realizza il susseguente rigore. Giusto un lampo, però, perché il neo entrato Bergougnoux ha il piede caldo e prima lancia Lepore a rete (pallonetto di poco alto) e poi serve un bel pallone a Corvia, che mette il punto esclamativo: l'ariete giallorosso fa una gran cosa, resiste alla carica di tre avversari e poi infila Agazzi con un tocco di precisione. 
Fine dei giochi: il Lecce risorge, la classifica ora è un po' meno brutta.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione